I lavoratori  presidiano l’ingresso.

Dopo la battuta di arresto dello scorso mese di aprile, ripartono la trattative tra la RI-MAFLOW, la cooperativa costituitasi a seguito della chiusura per delocalizzazione della MAFLOW, la Unicredit Leasing, proprietaria del complesso industriale, e il Comune di Trezzano sul Naviglio.


Le parti sono state nuovamente convocate dal Prefetto per giovedì 28 maggio, alle 15.30,  al fine di giungere ad un’intesa che garantisca la continuità occupazionale dei lavoratori e  la sopravvivenza della cooperativa stessa.
Il protocollo d’intesa che verrà sottoposto impegna Unicredit Leasing  a concedere spazi e locali in comodato d’uso a RI-MAFLOW e a presentare sanatoria per le opere di manutenzione straordinaria effettuate senza titolo,  e il Comune di Trezzano sul Naviglio a vigilare sulla compatibilità urbanistica delle attività svolte all’interno degli immobili concessi in comodato d’uso.
RI-MAFLOW si impegna, dal canto suo, ad avviare attività compatibili con l’attuale destinazione d’uso degli immobili in argomento.
Esempio virtuoso di cooperativa sociale in autogestione e simbolo di speranza e di riscossa, la RI-MAFLOW si costituisce nel 2013 per volontà degli ex-dipendenti della  MAFLOW, società per anni attiva nel settore della componentistica per automotive, poi chiusa per delocalizzazione.
Con l’intento di riappropriarsi del proprio lavoro, gli ex-dipendenti  MAFLOW  hanno dato, quindi, vita ad una  nuova realtà, insediatasi sull’area della vecchia azienda, che pone al centro della sua esperienza la concezione di sostenibilità à ecologica e la partecipazione del tessuto sociale alla vita di fabbrica.
Ora però RI-MAFLOW,  a causa di pastoie burocratiche e di miopie legislative, rischia un ineluttabile ridimensionamento degli spazi e di tutte quelle attività che  fino ad oggi hanno garantito un sostegno al reddito per i lavoratori e le lavoratrici e quindi la sopravvivenza stessa di questa esperienza, dopo due anni di occupazione.
Non è accettabile mettere a rischio un importante progetto di costruzione, di lavoro e di reddito, per questo RI-MAFLOW confida nel superamento delle  situazioni di irregolarità,  sia urbanistiche che commerciali, oggetto di contestazione da parte del Comune di Trezzano.
Simbolo di speranza e di riscossa, RI-MAFLOW ripone in questo incontro interlocutorio la massima fiducia e auspica  un proficuo confronto per il raggiungimento di un’intesa che ha lo scopo di risolvere il problema occupazionale, creando le condizioni affinché venga facilitato lo startup delle attività previste dal suo piano industriale.
Per l’occasione i lavoratori hanno organizzato un presidio sotto la sede della Prefettura per sensibilizzare la cittadinanza in merito al momento di criticità che sta vivendo questa fabbrica recuperata.

 

 

Milano, 27 maggio 2015


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