Come ogni Primo Maggio torna a Milano l'appuntamento con il MayDay, la giornata di lotta internazionale dei lavoratori, un’importante occasione per rafforzare l’azione di contrasto alla precarietà e alla mancanza di lavoro.
La CUB – Confederazione Unitaria di Base -  conferma la sua partecipazione attiva con importanti iniziative, a partire da
DUE FLASH MOB SUI TEMI DEL LAVORO:
ALLE ORE 10 IN PIAZZA DUCA D’AOSTA (STAZIONE CENTRALE)


“Reddito, lavoro, diritti” “No money, No job”: questi gli slogan che la CUB lancia per riaffermare la volontà di riversare nuova rabbia e nuove proteste in una fase in cui la norma della precarizzazione sembra arrivata a compimento con il Jobs Act del governo Renzi.

 


ALLE ORE 19 IN PIAZZA DELLA SCALA
per esprimere solidarietà ai lavoratori dell'omonimo teatro sotto ricatto per la Turandot,  ma anche alle migliaia di persone che il 1° Maggio 2015 saranno costrette a lavorare, in barba ad ogni norma e sentenza.
La Milano più radicale e più combattiva scenderà poi in strada per partecipare alla MAYDAY PARADE, la storica manifestazione promossa dalla CUB insieme ad altri gruppi e movimenti milanesi.
Giunta alla sua quindicesima edizione, la parata, che quest’anno si caratterizza anche per il rifiuto del modello Expo, chiama a raccolta i precari, i disoccupati e  tutte le categorie sociali in difficoltà, come gli studenti e i migranti.

La MAYDAY PARADE partirà alle ore 14,00 da PIAZZA XXIV MAGGIO

e sfilerà per le vie della città a suon di musica per opporsi :
o   ai guerrafondai
o   alla guerra dei banchieri nei confronti dei lavoratori, dei giovani e dei pensionati
o   alle politiche del governo e della Troika
e per rivendicare
o   il lavoro stabile
o   più salario  e pensioni
o   il reddito minimo
o   il diritto alla salute e alla cura
Le risorse pubbliche necessarie per realizzare tali obiettivi vanno reperite sospendendo il pagamento per due anni degli interessi sul debito pubblico a banche ed assicurazioni, istituendo una patrimoniale, eliminando le spese militari e le opere inutili.


“Sette anni di crisi hanno fatto crescere rabbia e indignazione per la disoccupazione dilagante e l'immiserimento crescente che le politiche di austerità (dettate dalla BCE e dal Fmi) hanno imposto ai ceti popolari dei Paesi più deboli quali Grecia, Italia, Spagna e Portogallo” -  dichiara Walter Montagnoli, coordinatore nazionale della CUB.
“Ai bisogni dei giovani, dei disoccupati, dei pensionati contrappongono l'Expo come modello capitalistico di sfruttamento delle risorse naturali con la parola d'ordine “nutrire il pianeta” e come laboratorio di nuove politiche sul lavoro che anticipano le legislazioni che riguarderanno tutto il Paese”- conclude Montagnoli.
È anche contro questa kermesse del capitale che la CUB leva il suo no.
Insieme alla rete metrolombarda Attitudine NoExpo e all’opposizione sociale, manifesterà la sua opposizione all’Expo che: 
- parla di iniziative per il pianeta e di energia per la vita e poi si avvale della collaborazione di multinazionali imbarazzanti come la Coca Cola, la Nestlè,  McDonald’s e la Monsanto.
- legittima governi dittatoriali e Stati come Israele e le sue politiche contro il popolo palestinese.
- cancella il 1° Maggio come festa del lavoro per farne la sua data inaugurale.

Lavoratori e lavoratrici, unitevi a noi in un gigantesco corteo e partecipate alle iniziative previste a Milano.
 
CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE
Sede Nazionale Milano:v.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.cub.it

 

 

 

 

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