105 fotografie, 100 volantini e 50 manifesti.  Nel gennaio del 1991, lavoratori, delegati e sindacalisti decisero di costituire la FLMUniti, assumendo la sfida di avviare la costituzione nel privato, a partire dai metalmeccanici, del sindacato di base quale strumento per difendere i diritti e gli interessi dei lavoratori non più tutelati dal sindacalismo di regime e concertativo.

Erano tempi in cui dilagava il pensiero unico veicolato tra i lavoratori dalle organizzazioni sindacali tradizionali. La concertazione prendeva il posto del conflitto, gli interessi dei padroni dovevano essere salvaguardati come precondizione per poter poi migliorare salari e occupazione, pensare con la propria testa, pretendere la democrazia nelle organizzazioni e nel rapporto con i lavoratori esponeva a processi di emarginazione praticati con tutti i mezzi.
Era necessario raccogliere le esigenze di tutela attraverso un nuovo strumento sindacale alternativo all’esistente, pur nella consapevolezza che si trattava di una esperienza nuova, senza precedenti nell’industria e servizi.
Un sindacato “ fortemente radicato nelle fabbriche e nella societàà, che fonda la sua azione sulla contrattazione a tutti i livelli e sul conflitto come mezzo di regolazione democratica degli interessi diversi presenti nella nostra societàà per raccogliere in un progetto organico, fondato su principi di uguaglianza, di solidarietà e di giustizia sociale le aspirazioni, i bisogni, le domande che nascono dalle istanze di base organizzate nelle fabbriche e nella societàà” (dallo Statuto di FLMUniti 1991).
Un progetto ambizioso che puntava alla costruzione di un sindacato di base indipendente dal quadro politico, non subalterno alle scelte dei padroni, dei partiti e dei governi, tendenzialmente maggioritario tra i lavoratori.
Nella FLMUniti, fin dai primi anni, è stata chiara la necessità di uscire dalla dimensione categoriale per dare vita ad una struttura intercategoriale che unisse i lavoratori del privato a quelli del Pubblico Impiego. Questo ha portato alla nascita del 1992 della Confederazione Unitaria di Base (CUB), dando slancio all’aggregazione del sindacalismo di base.
Oggi la Cub è di gran lunga la più importante organizzazione sindacale di base ad essa  aderiscono organizzazioni che coprono tutta l’area dei lavoratori dipendenti, degli inquilini con un forte radicamento sul territorio. La CUB è anche CAF di Base, Patronato, uffici vertenze e legali, il sito cub.it, il periodico Il Pane e le Rose ecc.
IL volume raccoglie i momenti più significativi delle lotte di questo decennio, i volantini, i manifesti e le fotografie parlano da soli, raccontano di un forte impegno contro il precariato per il diritto al lavoro stabile e tutelato la democrazia nei luoghi di lavoro, il diritto al salario, alla salute, alle pensioni, allo studio, per la pace contro la guerra.
In un crescendo di partecipazione alle iniziative che hanno visto strati sempre più larghi di lavoratori identificarsi negli obbiettivi del sindacalismo di base, dalle piattaforme rivendicative nelle fabbriche, agli scioperi contro le finanziarie antisociali concertate tra padronato cgil,cisl,uil e governi che venivano decise sulla base delle compatibilità dettate dall’Europa delle multinazionali e dei banchieri.
Il sindacalismo di base ha costruito un proprio radicamento,un’area di lavoratori che vi si riconoscono al di là della visibilità mediatica e delle influenze partitiche, un soggetto che pratica una significativa autonomia nelle scelte e nei percorsi che ha determinato una straordinaria e crescente partecipazione agli scioperi e alle manifestazioni.
Anche se non è stato possibile pubblicare le immagini e la documentazione di tutte le lotte, pensiamo di essere riusciti a rappresentare l’impegno, la tensione ideale e le emozioni di tutti gli attori di questa grande avventura.

La Redazione
Franco Mascheroni

Il coraggio i volare

105 fotografie, 100 volantini e 50 manifesti
IL LIBRO E' DISPONIBILE AL PREZZO DI 2 €.

ogni FEDERAZIONE ogni PRENOTARLO alla sede nazionale di viale Lombardia, 27 - Milano - tel. 02-7063.1804

Supplemento al Pane e le Rose nr° 2
Registrazione al nr°190 Tribunale di Milano
Direttore Responsabile Brunetta Miorelli
Viale Lombardia, 27 Milano - tel. 02-7063.1804
Grafica: Davide Danti
Stampa: Tipografia Vadacca, San Pedrino di Vignate (Mi)
Fotolito: Ligth srl. Liscate (Mi)
Finito di stampare : giugno 2002 

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