Foto archivio CUB del 2000 - Bologna, la manifestazione passa davanti alla CGIL 

Il suo ufficio è vuoto, riempito da discussioni importanti e lunghissime.
Ha un significato indelebile nella mente di ognuno di noi per chiunque ci sia stato.
E’ sempre li appeso il quadro Contra
el bloqueo armemos a los ninos de Cuba, un quadro di lotta non banale come ci ha insegnato Giorgio.
Sempre alla ricerca di innovazione e perfezione, nulla lasciato al caso o trascurato, questa è la Cub che ha costruito insieme a tutti i compagni.

Giorgio Tiboni:  18 marzo 2019 tra anniversario e prospettive
nel 2016 ero passato dal Sindacato per questioni di lavoro e cause da organizzare per il mio licenziamento.
Mentre preparavo il ricorso, peraltro ancora in itinere oggi, Giorgio mi propose di metter mano alla struttura web-informativa della CUB che dagli anni 2000 raccoglieva e documentava le lotte e le proposte di lotta
Sino ad allora i miei rapporti con lui erano stati saltuari, sostanzialmente per discutere i testi dei volantini oltre delle cause per l'amianto all'Olivetti dove avevamo vinto nel primo ricorso ad Ivrea
Iniziai a lavorare al pomeriggio nella sede di Milano dalle 15 alle 20 e spesso mi trovavo con Giorgio alla chiusura della sede. Ci scambiavamo alcune battute e pettegolezzi. 
Parlavamo spesso di cucina, di montagna e mi facevo raccontare delle sue esperienze di ragazzo-sindacalista nelle Commissioni Interne e dei suoi viaggi a Milano da Vobarno con la 500.
Facevo difficolta a credere che la FIM Milanese o Lombarda fosse un sindacato combattivo rapportandola alla FIM di oggi.
Il libro autobiografico “Il Coraggio di Volare” era quasi pronto ma nel 2016 non ne conoscevo il contenuto.
Giorgio ci teneva e correggeva continuamente le bozze. Forse le ha corrette per anni tanto che qualche nome è uscito ed altri entrati. Era preciso e testardo. Un volantino me lo faceva riscrivere tre – quattro volte. Doveva essere chiaro, univoco ed a prova di querela.
Astrologicamente del Toro (5 maggio), eravamo dello stesso segno. Le nostre date di nascita differivano di pochi giorni ed i nostri uffici di pochi metri. A spizzichi e bocconi mi spiegò l'importanza dell'Unione Inquilini, della Cub Immigrazione, della FlmUniti ed un monito “ ora che ti saprai muovere dentro alla Cub passeranno 2 anni”. Ed ancora “Qui nessuno fa complimenti. Se nessuno si lamenta vai avanti....”.
Giorgio mi ricordava spesso: Devi avere capacità organizzative, pazienza ed umanità. Siamo sopravvissuti alla rottura con RDB ed ora dobbiamo ri-organizzarci. Il lavoro e le forme di sfruttamento sono cambiate.
Si negano diritti e salario per i migranti e poi si porta tutti al lavello piu basso senza più rappresentanza nè democrazia nelle fabbriche .
La malattia che lo perseguitava da qualche anno lo minava nel fisico e nel tempo gli toglieva sempre piu energie.
Forse sono stato tra gli ultimi a vederlo passare alla sede di viale Lombardia 20 dove era venuto a controllare alcuni lavori di manutenzione straordinaria, sorretto dalla figlia, prima dell'ultimo fatale ricovero.
Anche negli ultimi incontri non perdeva l'occasione per una battuta ed un consiglio “Spero che Amendola non si mangi lui tutte le bistecche e lasci qualcosa anche agli argentini quando torna dai suoi (nota: nel 2017 Amendola era un po' sovrappeso). Marcelo ha una forza di volonta ed energie incredibili fidati di me! In effetti ora Marcelo è un figurino ed io sono rimasto, come allora, un over-size!
Ancora nel 2016, tra i primi incarichi, mi chiese di prendere contatto con Di Maio e con la Casaleggio Associati passandomi il loro recapiti telefonici. Di Maio era venuto qualche tempo prima dalla nostra sede per presentare il Movimento 5S apparentemente attento alle istanze del sindacalismo di base. I telefoni pero risultarono entrambi disabilitati..... fine dell'esperienza.
Giorgio era radicale nel pensiero e nell'azione sindacale. Grazie a lui la Cub è rimasta orgogliosamente fuori dagli accordi liberticidi del 10 gennaio 2014 mentre altri sindacati di base li hanno firmati per questioni di opportunità e accondiscendenza al padronato.
Non mi sono mai iscritto al cd sindacato confederale ed entrai nella FlmUniti alla sua nascita. Una strada in salita;  nel 1996 vinsi il riconoscimento della RSA FlmUniti-CUB all'interno dei laboratori Honeywell-Bull di Rho (Mi). Li c'erano la RSU dei confederali e la RSA della FlmUniti che orgogliosamente rappresentavo con i diritti sindacali riconosciti dal Tribunale di Milano (convocazioni alle procedure, bacheche e permessi retribuiti) . Di fatto tutte le questioni di rappresentanza sindacale di oltre 20 anni addietro sono attualissime.
Non sono passate due settimane che il compagno Mattia ha ritrovato sepolta in uno scatolone dell'archivio la raccolta di Azimut pressoche completa. Ora la posso concretamente consultare.
Giorgio me la citava spesso ma nell'anarchia dell'organizzazione Cub non ero riuscito a reperirne copia pur trovandosi (sepolta) in archivio.
Un esempio per arrivare a dire che la Cub che Giorgio ci ha lasciato con le sue diverse e ribelli anime è riuscita ad organizzare negli ultimi mesi due scioperi generali nazionali, con tanto di blocco della Metro a Milano oltre che di Roma.

Grazie per tutto Giorgio

Emilio Pagani,  Milano, 18.3.2019

 

Foto dall'archivio cartaceo 1996: Giorgio porta solidarietà al presidio anti-licenziamento di Silvano Ferro
dipendente Bull in via Pirelli a Milano.

La roulotte anti-licenziamento rimasta davanti all'ingresso Bull gentilmente concessa da Pippo Fiorito.

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