Ci ha lasciato Pierre Carniti, una personalità sindacale fuori del comune, guidata sempre dalle proprie forti convinzioni capace di raccogliere la nuova militanza operaia e sindacale apparsa alla fine degli anni Sessanta per fare di essa centro dell’azione sindacale.


Fu protagonista del rinnovamento del sindacato a partire dalla Milano di quel periodo, una vera fucina di cambiamento che spingeva ad affrontare la condizione operaia cogliendo le occasioni di conflitto presenti in un tessuto industriale in sviluppo e molto dinamico.

Con Carniti la Fim-Cisl crebbe grazie alla sua sensibilità nella ricerca di nuovi quadri sindacali di forte spessore come fu il nostro Giorgio Tiboni.
Carniti aprì la Fim-Cisl milanese alla protesta operaia e alla lotta per l’aumento dei salari e per la riduzione dell’orario di lavoro, ricercando momenti unitari fra i lavoratori e con gli altri sindacati.

Sostenitore convinto delle idee innovative del periodo quali democrazia sindacale, conflitto, lotta alla diseguaglianza, egualitarismo, solidarietà, rappresenta il dirigente che ha meglio impersonato lo spirito dell’Autunno Caldo del 1969.

Mancherà molto a noi e a quanti sostengono le sue idee senza averlo conosciuto.

Milano 6 giugno 2018

 

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