sciopero generale di 24 ore nel settore pubblico e privato.
Precarietà, violenza di genere, violenza economica, discriminazioni fanno parte del nostro vissuto, liberiamocene a partire da un piccolo gesto.
8 marzo: partecipiamo allo sciopero mondiale delle donne!

Vademecum per lo SCIOPERO dell'8 MARZO 2018
SCIOPERO DI 24 ORE NEL SETTORE PUBBLICO, PRIVATO E RELATIVE FRANCHIGIE

Per qualsiasi abuso al tuo diritto di scioperare contatta la CUB, Confederazione Unitaria di base - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Non sei la sola a subire violenze psicologiche, fisiche, sessuali, ricatti, molestie da padroni, capi, capetti o all’interno della
famiglia. Non sei la sola ad essere pagata meno del tuo collega maschio. Non sei la sola a non poter condividere il tuo
lavoro di cura di figli o anziani e malati.
Siamo tante
Governo e Confindustria continuano a fare riforme contro di noi: cresce la condizione di precarie e sottoccupate ed è una vera e propria violenza economica organizzata! Invece di tagliare le spese militari o le inutili “grandi opere”, i comitati di affari, che governano il mondo, tagliano i servizi sociali (quelli ci consentono di lavorare). Mentre il nostro salario è sempre
più basso e incerto (da ultimo anche a causa del Jobs Act), la ricchezza lievita nelle mani di pochi, di chi ci opprime, molesta, mobbizza e in quelle dei servi sciocchi che gli danno una mano.
Sono un milione e 404 mila le donne che in Italia, nel corso della loro vita lavorativa, hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro (Istat: Indagine sulla sicurezza dei cittadini 2016). L’Italia (Global Gender Gap Report 2017) è al 127° posto per disuguaglianza salariale su 144 paesi: le lavoratrici guadagnano ca. il 30% in meno dei colleghi maschi, perché il tempo delle donne è assorbito da un doppio lavoro che gli uomini in gran parte ancora non condividono a causa di una cultura patriarcale e maschilista.
Pretendi rispetto e uguaglianza sul tuo posto di lavoro, opponiti a ogni forma di violenza contro di te e contro le tue colleghe, cambia il rapporto tra i generi. Noi siamo con te. Per respingere violenza e discriminazione di genere dobbiamo liberarci dallo sfruttamento e dalla precarietà nel lavoro, prendere parola ed organizzarci.
Per:
- essere autonome economicamente e cancellare la precarietà del lavoro
- esercitare il diritto garantito, a parole, dai contratti di conciliare il lavoro retribuito con il lavoro di cura non retribuito
- non essere obbligate a lavorare in orari incompatibili, di notte, di domenica
- ridurre l’orario di lavoro a parità di salario, per esigenze di conciliazione;
- parità di salari tra donne e uomini a partire dal tuo posto di lavoro;
- reddito di autodeterminazione, per le donne precarie che hanno subito violenza, indennità di maternità universale, servizi
gratuiti per chi ha redditi bassi;
- lotta alla legge Fornero che ha penalizzato soprattutto le donne, lotta alle molestie e alla discriminazione sul lavoro, diritto
alla casa come spazio primario di vita;
- diritto alla genitorialità per uomini e donne, anche attraverso una buona legge sulla paternità obbligatoria.
Cambiare il rapporto tra i generi e lottare contro ogni forma di violenza può cambiare il mondo.
La violenza maschile contro le donne si combatte con una trasformazione radicale della società, del lavoro e dei rapporti che viviamo ogni giorno.
La lotta delle donne contro la violenza e le discriminazioni di genere indica nella liberazione dallo sfruttamento e dalla precarietà nel lavoro la strada maestra per l’emancipazione delle donne.

8 marzo 2018: sciopero globale
Partecipiamo ai cortei femministi nelle città italiane

Confederazione Unitaria di Base
Milano, V.le Lombardia 20
- tel. 02/70631804
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