NO DALMOLIN - Vicenza conquista il parco pubblico e costruisce la Valutazione d'Impatto ambientale autogestita. Il prossimo obiettivo è BLOCCARE I LAVORI.

 

I lavori all'interno dell'aeroporto Dal Molin sono proseguiti negli ultimi giorni, violando la legalità visto che, senza un progetto definivo, vengono piantati i primi pali delle fondamenta.
Ma Vicenza non si è arresa: l'occupazione dell'area civile del Dal Molin, la fiaccolata sotto la pioggia, i primi blocchi parziali e temporanei della settimana passata ci dimostrano che opporsi è possibile. Fermarli si può, ma fermarli tocca a noi.
Martedì 10 febbraio si svolgerà la prima giornata di blocco totale del cantiere. Pacificamente, impediremo l'ingresso dei mezzi e degli operai in Via Ferrarin. Di fronte all'imposizione del progetto opporsi è un diritto della città.
Il 17 febbraio 2007 dicevamo che "se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia"; nei prossimi giorni e nelle prossime settimane possiamo costruire la realtà che vogliamo: una terra senza nuove basi militari.

Per un punto della situazione e una panoramica delle ultime iniziative vi segnaliamo l'articolo "Vicenza conta i minuti" (tratto da Il Manifesto) all'indirizzo http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_12.html

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Viva Vicenza

Tremila persone in corteo sotto la pioggia: Vicenza conquista il parco pubblico e costruisce la Valutazione d'Impatto ambientale autogestita. Dalla manifestazione un messaggio chiaro: il prossimo obiettivo è bloccare i lavori.
Tremila fiaccole sotto la pioggia: il commissario Costa è servito. Solo sabato scorso il portaborse dell'esercito statunitense aveva dichiarato che gli oppositori alla base sono “poche decine di facinorosi che non riusciremo mai a convincere”; oggi la città del Palladio gli ha risposto, come meglio sa fare: riempendo le strade della città e raggiungendo l'area del Dal Molin liberata sabato scorso.
E' stata una giornata importante per il movimento che difende il territorio vicentino dalla nuova base di guerra; dopo lunghe trattative, i due obiettivi dell'occupazione iniziata sabato scorso sono stati raggiunti.
Primo obiettivo, il parco della pace, situato nella zona civile del Dal Molin, sarà presto a disposizione dei cittadini vicentini. Dopo l'occupazione di sabato, quando centinaia di vicentini si sono introdotti nell'area, l'amministrazione comunale ha avviato un tavolo con Enac – l'ente che ha in gestione l'area – per abbattere le recinzioni tutt'ora esistenti e rendere disponibile alla città di Vicenza l'area verde dove, un anno e mezzo fa, i No Dal Molin piantarono 150 alberelli.
Secondo obiettivo, la Valutazione d'Impatto ambientale autogestita del progetto statunitense prenderà avvio nei prossimi giorni e la sede dell'ufficio tecnico sarà situata all'interno dell'aeroporto Dal Molin. La richiesta delle donne e degli uomini che sabato scorso hanno liberato parte del Dal Molin, infatti, è stata accettata. I vicentini, dunque, avranno un proprio spazio all'interno dell'aeroporto Dal Molin.
Due risultati politici importanti, che fanno fare una figuraccia a quanti, sabato mattina, avrebbero voluto risolvere la situazione con una prova di forza. Ma la battaglia dei No Dal Molin è appena inizio; perché, nonostante la vittoria politica odierna, anche quest'oggi i lavori all'interno sono proseguiti, nonostante la presenza dei cittadini a 200m di distanza. Segno dell'arroganza di chi vuol imporre la base nonostante la sacrosanta richiesta dei cittadini per una valutazione d'impatto ambientale.
Prossimo obiettivo, dunque, il blocco dei lavori. Domani, al Presidio, c'è assemblea. Questa sera abbiamo festeggiato, da domani parte una nuova campagna. Più convinti di prima che fermarli è possibile: loro sono l'arroganza, noi la speranza.

Il parco della pace alla città, occupazione sospesa


L’occupazione dell’area civile del Dal Molin, da parte degli attivisti del Presidio Permanente, ha avuto il merito di riportare alla ribalta, locale e nazionale, l’opposizione alla costruzione della nuova base militare statunitense a Vicenza.
Non solo, questa iniziativa ha anche permesso di mettere al centro della discussione il possibile utilizzo della stessa area civile (oggi di fatto inesistente) a favore della cittadinanza vicentina. Il fatto che oggi, attraverso un comunicato, l’amministrazione comunale per voce del sindaco, affermi di voler concretamente lavorare in questo senso, è sicuramente una vittoria da ascrivere all’impegno e alla generosità di quei tanti vicentini che, consci dei rischi che si assumevano, hanno dato vita a questa importante iniziativa di lotta.
Riteniamo essenziale che su quell’area si esca finalmente da ambiguità e silenzi, e non possiamo che essere soddisfatti che, oggi, la discussione verta su di un suo utilizzo a favore della collettività, così come sempre richiesto da parte del Presidio Permanente. Queste cose sono state ribadite anche allo stesso Achille Variati nell’incontro svoltosi in data odierna.
Allo stesso tempo è stata presentata formalmente la richiesta alla societàà Aeroporti, di poter usufruire di alcuni spazi all’interno della struttura per poter avviare uno studio tecnico di analisi sull’effettivo impatto sull’ambiente della nuova base.
A fronte di queste significative novità stasera il Presidio valuterà tempi e modi per la sospensione, entro la giornata di domani, dell’occupazione. Ora, per il Presidio Permanente No Dal Molin, è tempo di pianificare e predisporre il blocco concreto dei lavori di costruzione della nuova base.

 

Questa è casa mia, qui comando io

 [...]l'obiettivo di quanti ieri sono entrati all'interno dell'aeroporto vicentino è quello di realizzare la volontà espressa con la consultazione popolare dello scorso 5 ottobre, quando il 95% dei votanti si espresse contro il progetto statunitense [...]
Ieri mattina, leggendo i giornali, sotto il tendone del Dal Molin libero è scoppiata una fragorosa risata; qualcuno aveva appena letto le dichiarazioni di un ex padana secessionista, di quelle che vanno in giro sempre e comunque col fazzoletto verde: “ chi occupa l'aeroporto – ha dichiarato la signora che, oltre a uno scranno in Consiglio comunale, ne occupa uno in Parlamento – non ha il senso dello Stato”.
Sarà pur vero, non vogliamo mettere in discussione una così autorevole dichiarazione. Certo, non possiamo fare a meno di notare una certa contraddizione tra le parole di un tempo e le parole di oggi, ma, si sa, le comode poltrone di Montecitorio romano conducono – soprattutto quando si siede tra la maggioranza – a miti consigli.
Ma, anche se non sarà espressione del senso civico per lo Stato – uno Stato che impone – la liberazione degli hangar del Dal Molin, iniziata ieri, ha certamente il senso della comunità. Perché l'obiettivo di quanti ieri sono entrati all'interno dell'aeroporto vicentino è quello di realizzare la volontà espressa con la consultazione popolare dello scorso 5 ottobre, quando il 95% dei votanti si espresse contro il progetto statunitense.
“Questa è casa mia, qui comando io” cantavano ieri sera le donne e gli uomini presenti sotto il tendone; perché la lotta vicentina rappresenta prima di tutto la voglia di decidere del futuro della propria terra senza delegarlo a nessuno. Impedire la costruzione della nuova base statunitense, ma anche, e soprattutto, difendere la dignità del concetto di democrazia, stracciato da quanti in questi anni hanno voluto umiliare la città del Palladio.
E, del resto, è stato lo stesso commissario Costa, incaricato dal Governo a imporre la nuova base militare, a spiegare ieri cosa intendano loro per democrazia. “Coloro che hanno occupato l'aeroporto – ha dichiarato il portaborse dell'esercito statunitense – sono poche decine di persone che non convinceremo mai”; dove quel convinceremo ricorda molto i regimi totalitari che non cercano la partecipazione, bensì pretendono – e impongono – il consenso o, quando meno, l'accettazione silenziosa.
Tanti vicentini hanno deciso di continuare a urlare; la porzione di terreno occupata all'interno del Dal Molin è la voce della città di Vicenza che, nonostante tutto, continua a opporsi.

Prossimi appuntamenti all'indirizzo http://www.nodalmolin.it/eventi_1.html

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