INIZIATIVE DI PROTESTA previste per GIOVEDI' 19 APRILE 
A Roma alle ore 16,30 P.zza Barberini.
A Vicenza alle ore 18,00 Viale della Pace davanti alla caserma Ederle.
A Milano alle ore 16,00. Piazza Cavour 
A Torino alle ore 17,30 Via Nizza 230
A Napoli alle ore 15,30 Via Caracciolo davanti al consolato Americano

«Alla fine della guerra tra i vinti faceva la fame la povera gente, tra i vincitori faceva la fame la povera gente ugualmente» (B. Brecht).
Stanotte Usa, Francia e Gran Bretagna hanno attaccato la Siria. Il mondo rimane pericoloso perché è vivo lo spirito imperialista di sopraffazione. La guerra tra i blocchi economici oggi diventa guerra sul campo in paesi fuori dai blocchi. 

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Per arrivare a questo recitano la solita commedia: si crea un pretesto per muovere guerra indicando il mostro, si schiera l’opinione pubblica  e si avvia la guerra  con migliaia di morti civili come tragico risultato.

Solo dopo aver fatto la guerra in Iraq, Blair riconobbe che erano inesistenti le tanto declamate armi di distruzione di massa e quindi aveva sostenuto una guerra senza ragione ma con tanti morti.

Oggi tocca alla Siria; a Douma,  sarebbero state usate armi chimiche provocando morti di civili e, senza  accertare se ciò sia accaduto realmente, senza alcuna discussione delle istituzioni nazionali e internazionali, Trump con un messaggino ci avvisa che darà una lezione ad Assad, quasi come se giocasse con la play station.

Questa volta Macron fa il Blair ed assicura che le armi chimiche sono state davvero usate ed è pronto per la guerra! I lavoratori contro i quali si combatte una guerra interna per togliere loro reddito, diritti e welfare devono sapere che  il rischio di una guerra devastante non è mai stato così alto e che serve una mobilitazione per opporsi alla guerra “esterna” e  a quella “guerra interna” 

La guerra va respinta ed impedita!

La Cub ha organizzato iniziative al consolato Americano e Francese a Milano, Roma, Firenze, Genova, Torino, Napoli e Palermo per dire un secco No alla guerra e alle spese militari.Pochi sanno quanto paghiamo per preparare le guerre: Nel 2018  si spenderanno 23 miliardi di euro (64 milioni di euro al giorno),  di questi, 15,5 miliardi vengono spesi per il rinnovo degli armamenti, ossia per avere armamenti idonei a uccidere meglio.

 A queste cifre vanno aggiunte quelle per le “missioni umanitarie”, che spesso coprono vere e proprie missioni militari, come quelle in Afghanistan e nel Sahel, oltre alle spese per le basi Usa, e per il depositi per le armi nucleari in Italia.

Milano 14 aprile 2018

CUB - Confederazione Unitaria di Base
Sede nazionale: Milano - V.le Lombardia, 20 tel. 02.70631804
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 LA GUERRA E' CONTRO I LAVORATORI E I CETI POPOLARI

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