Un corteo numeroso, combattivo, colorato ha attraversato oggi le strade di Torino. Un consistente numero di lavoratrici e lavoratori in grandissima parte aderenti alla CUB ma anche alla Federazione Anarchica Italiana, al Partito Comunista, al Partito della Rifondazione Comunista, a SGB, a comitati NO TAV, NO Olimpiadi, contro lo spreco del pubblico denaro ecc.. hanno sfilato.

Il fatto che associazioni che operano in difesa dei beni comuni e dell'ambiente abbiano aderito è, a nostro parere, un segnale positivo della comprensione che in un momento così difficile per i lavoratori serve la massima unità.
Il corteo ha sostato alla Confcommercio, all'Ufficio Scolastico Regionale, alla Regione, al Comune per porre diverse e importanti questioni da quella delle domeniche lavorative a quella della situazione delle insegnanti diplomate magistrali, da quella delle lavoratrici della case di riposo a quelle delle insegnanti comunali precarie.

Impressionante ed immotivato lo schieramento di polizia e carabinieri che adornava la città, un tipico esempio di quel dilapidio di pubblico denaro contro il quale si manifestava. D'altro canto, e senza alcuna ragione, la questura aveva posto mille vincoli ad un corteo che si è svolto senza il minimo incidente.
Per la CUB, e non è un'affermazione retorica, il successo della manifestazione di oggi, il fatto che abbia visto un arco così vasto di partecipanti, il clima combattivo e determinato che l'ha caratterizzato è uno stimolo a mantenere alta l'iniziativa sui temi che hanno caratterizzato lo sciopero: salario, riduzione dell'orario di lavoro, opposizione alle grandi opere inutili, difesa delle libertà sindacali ecc..
Non si deve dimenticare, infine, che la manifestazione di Torino era solo una delle molte che si sono svolte oggi, dal Piemonte alla Sicilia, dalla Lombardia alla Campania, passando per la Toscana, il Veneto, l'Emilia, il Lazio ecc..
Una giornata positiva, uno stimolo a continuare sula strada intrapresa anche in considerazione che siamo in una fase di apertura dei contratti, in particolare quelli del pubblico impiego, per i quali il governo non ha posto, in perfetta continuità col passato, risorse a disposizione.

CUB Torino

FaceBook