La prossima scadenza elettorale delle RSU/RLS ci impone di fare chiarezza su alcuni punti fondamentali.
Le RSU/RLS sono nate per creare maggiore democrazia nei posti di lavoro attraverso la partecipazione diretta di TUTTI i lavoratori (non solo gli iscritti ai sindacati) nella fase elettorale ma, soprattutto, nel controllo e nella capacità contrattuale con la controparte, per la salvaguardia delle condizioni di lavoro e di sicurezza (turni, carchi di lavoro, igiene, etc).
Questa capacità si è subito scontrata con la parte padronale, ma anche con i vertici burocratici del sindacato concertativo.
Infatti, questi burocrati hanno, nel tempo, tolto alle RSU ogni potere contrattuale, riservandolo alle segreterie sindacali e negando, di fatto, anche la sola possibilità di indire assemblee per sentire e coinvolgere i lavoratori.
Le RSU cioè sono state svuotate di ogni diritto e facoltà di rappresentare le istanze dei lavoratori (unico diritto rimasto le ore di permesso!!!).
Rimaneva solo il diritto di critica agli accordi che i vertici sindacali concordavano con l'azienda.
Ma anche questo è stato negato!
Con l'accordo sindacati/governo del gennaio 2014 viene sancito che per partecipare alle elezioni delle RSU/RLS si devono accettare preventivamente TUTTI gli accordi che verranno sottoscritti dai sindacati concertativi, senza possibilità di critica e di lotta!!!.
La Confederazione CUB, e altri sindacati di base, non ha accettato questo vergognoso patto.
Con il pretesto della crisi economica - che rischia di far esplodere contraddizioni sociali frutto delle crescenti sperequazioni tra maggiore ricchezza in mano di pochi e crescente disagio e povertà nella maggioranza dei cittadini (disoccupazione, precariato, mancato rinnovi contrattuali, salari sempre più bassi...) - governo, padronato e i soliti sindacati stanno portando un feroce attacco alle libertà e ai diritti conquistati nel passato nel tentativo di realizzare un totale controllo sociale.
Basti pensare alla recente vicenda
Alitalia dove governo e sindacati si erano già messi d'accordo sulla pelle dei lavoratori.
In questa situazione occorre perciò fare scelte radicali e coerenti, mantenere saldi i principi di una scelta di campo storica e chiara.
Alle prossime elezioni RSU/RLS non ci saranno liste di questo sindacato di base perché non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo essere ne’ complici ne’ servi.

Collettivi Unitari di Base dei Lavoratori delle Poste
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