Il maltempo dei giorni scorsi ha raso al suolo i boschi bellunesi e vicentini. Venezia, nonostante i miliardi spesi per il Mose, è sprofondata sotto un metro e mezzo di acqua, così pure i tanti comuni della laguna veneta, tra cui Chioggia. Belluno e Rovigo sono senza acqua potabile da giorni.
In Veneto almeno 150mila persone sono senza luce. In più si sono rimesse in movimento frane spaventose nella provincia di Belluno.

Lettera al Presidente Luca Zaia con la "Richiesta di assunzione a tempo indeterminato di operai forestali".


E il governatore Zaia cosa fa? Invita i veneti ad andare in vacanza nell’agordino a Natale o a fare scampagnate nelle strutture turistiche bellunesi per mantenere in vita l’economia dei comuni montani.

Nessuno degli amministratori della Regione Veneto ha pubblicamente chiesto al governo che siano assunti più vigili del fuoco e che siano investite più risorse nella prevenzione del suolo e delle infrastrutture esistenti.
Anzi, la Regione Veneto ha fatto di più e di meglio: ha scaricato su Veneto Agricoltura, ente regionale, il “problema” dei 600 operai forestali, due terzi dei quali sono precari “stagionali” da decenni. Invece di stabilizzare queste professionalità indispensabili per la cura dei boschi e dei corsi d’acqua veneti e per la prevenzione del rischio idrogeologico, Zaia pensa alle grandi opere come la Pedemontana o l’alta velocità.
Dello scandalo Mose non se ne parla più: l’opera più dispendiosa e inutile del Veneto rimane sepolta sott’acqua, mentre i miliardi spesi hanno ingrassato le tasche di tanti, troppi intermediari, politici ed imprenditori. L’attuale governatore Zaia per affrontare l’emergenza dei danni incalcolabili che hanno messo in ginocchio intere zone del territorio veneto conta molto sul “lavora e tasi” che caratterizza da sempre il popolo veneto. Al resto, alle grandi opere inutili, alla TAV e alla pedemontana ci pensa lui !

La CUB il 26 ottobre ha proclamato lo sciopero generale anche per la messa in sicurezza del territorio e per dire BASTA alle grandi opere inutili come la TAV e la Pedemontana.
La CUB in Veneto sta lottando per la stabilizzazione dei lavoratori forestali: uno scandalo che è stato tenuto sotto la cenere anche dai soliti sindacati collusi che, come succede oramai dappertutto, intascano favori e non perseguono più da tempo gli interessi dei lavoratori.

Vicenza, 2 nov 2018

Maria Teresa Turetta CUB Veneto
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

******************************************


CUB Veneto

Venezia, 3 novembre 2018

Al Presidente Luca Zaia
Al Vice Presidente Gianluca Forcolin
All'assessore all'ambiente Gianpaolo Bottacin

Regione Veneto – Venezia
Trasmissione via pec

Oggetto: richiesta di assunzione a tempo indeterminato di operai forestali

La scrivente O.S. da tempo sta sostenendo la vertenza dei trecento operai forestali assunti a tempo determinato da Regione Veneto tramite Veneto Agricoltura.

Sono tutti operai specializzati nel mantenimento boschivo e nella cura dei corsi d'acqua, cui scadrà il contratto di lavoro a fine novembre. Sono pochi e sono pure precari da decenni.

Il disastro ambientale, causa maltempo, dei giorni scorsi ha messo in ginocchio vaste zone del Veneto e ha raso al suolo intere foreste è pertanto improcrastinabile che la giunta regionale stabilizzi il rapporto di lavoro di questi operai: è urgente mantenerli in servizio, procedendo ad una campagna di assunzioni che dia certezza e continuità al controllo del suolo veneto ma anche stabilità lavorativa a chi opera fattivamente per la manutenzione del patrimonio forestale e dei corsi d'acqua.

La CUB sta sostenendo anche legalmente questa battaglia, vorremmo però che il buon senso prevalesse vista la situazione drammatica in cui versa il Veneto in questi giorni, situazione dalla quale sarà difficile risollevarsi nel medio termine.

Distinti saluti

M.Teresa Turetta

CUB Veneto – Venezia Via A. Aleardi 14 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

    Lettera CUB-Veneto-assunzione-forestali-nov2018.pdf

 

FaceBook