SCIOPERO NAZIONALE NEL SERVIZIO POSTALE DIPENDENTI POSTE ITALIANE SPA !!!  INTERA GIORNATA DEL 7 APRILE 2014 PER OGNI TURNO E SETTORE LAVORATIVO !!!


Dopo i molteplici pacchetti "anti-crisi" imposti dai pi svariati Governi; dopo avere demolito servizi sociali come istruzione e sanit, varata la controriforma sulle pensioni e precarizzato ulteriormente il lavoro, IL GOVERNO RIAPRE IL MERCATO DELLA VENDITA DEL PATRIMONIO COLLETTIVO, mettendo le mani su Poste Italiane spa cedendone, per ora, il 40% del valore totale a privati.
È dai primi anni novanta che assistiamo al boom della dismissione di aziende di Stato: Enel, Iri, Eni, Banche ÔǪ.. tanto per citarne alcune, ed ora l'operazione sbandierata da tempo diventa realt anche per Poste Italiane spa, azienda in salute economico - finanziaria eccezionale!
Non potendo credere alla motivazione a supporto dell'utilità dell'operazione (i 4/5 MLD di ricavato ridurranno in minima parte il debito pubblico di 2.068 MLD!), appare evidente come la vendita di un'azienda che fa utili considerevoli ormai da anni, risponda esclusivamente alle necessit del capitale internazionale di trovare nuovi mercati.
Insistono con fallimentari politiche neoliberiste che strangolano le maestranze, che deprimono le economie, e con la svendita dei patrimoni economici del paese veicolano profitti ad imprese interessate al solo proprio tornaconto, consentendo cospicui tagli ai servizi e forti aumenti delle tariffe che inquietano gran parte della popolazione che vive sulla propria pelle il peso della crisi e delle pesanti politiche di austerity.
L'iniziale progetto di vendita del 40% delle quote di questa azienda (perseguendone così la definitiva privatizzazione ), sar s rivolto anche ad un pubblico di risparmiatori, ma l'ingresso di investitori italiani o internazionali che condizioner la missione e la funzione sociale di Poste Italiane spa !
La totale incertezza inoltre, genera nei lavoratori e lavoratrici una forte preoccupazione ed un senso di ansia per il futuro.
Tutto questo va ad aggravare una situazione che, gi allo stato attuale, si presenta inaccettabile per dipendenti ed utenti di Poste italiane.
I disservizi nel settore del recapito, il calvario insostenibile davanti agli sportelli degli uffici postali e l'inadeguatezza nella gestione della logistica,sono ormai la regola su tutto il territorio nazionale.
Non possiamo che manifestare il nostro dissenso verso anni di inutili privatizzazioni che hanno prodotto disastri all'occupazione e compiacenti aumenti dei soli finanziamenti esclusivi delle classi dirigenziali, e non hanno mai portato reali e duraturi benefici sulla qualità dei servizi.
Manterranno tutti gli uffici postali, la cui diffusa capillarit uno tra i principali punti di forza di Poste Italiane spa?
Opteranno di chiuderne per far posto a banche e finanziarie e risparmiare sulla forza lavoro?
L'occupazione sar garantita? O dovremmo aspettarci le riduzioni di personale che seguono ogni privatizzazione?
Queste sono domande legittime e nessuna promessa pu garantirci contro le loro logiche di mercato!

Difendiamo il nostro futuro!
Contro la svendita a privati di pezzi significativi del patrimonio pubblico!
Per una nuova finanza pubblica e sociale!

SCIOPERO NAZIONALE
NEL SERVIZIO POSTALE DIPENDENTI POSTE ITALIANE SPA !!!
INTERA GIORNATA
DEL 7APRILE 2014
PER OGNI TURNO E SETTORE LAVORATIVO !!!
 
Sede Nazionale: CUB Poste Viale Lombardia 20, 20131 Milano -Tel 02-70631804--Fax Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sede Bologna: CUB Poste Via G.Petroni 18/4, 40126 Bologna – Tel.0519921763 – Fax.0519913982 www.cubbologna.org

Bologna 5 aprile 2014

 

La vendita di quote Poste Italiane spa non una soluzione, ma un problema!!!

Dopo i molteplici pacchetti "anti-crisi" imposti dai pi svariati Governi; dopo avere demolito servizi sociali come istruzione e sanit, varata la controriforma sulle pensioni e precarizzato ulteriormente il lavoro, IL GOVERNO RIAPRE IL MERCATO DELLA VENDITA DEL PATRIMONIO COLLETTIVO, mettendo le mani su Poste Italiane spa cedendone, per ora, il 40% del valore totale a privati.

È dai primi anni novanta che assistiamo al boom della dismissione di aziende di Stato: Enel, Iri, Eni, Banche ÔǪ.. tanto per citarne alcune, ed ora l'operazione sbandierata da tempo diventa realt anche per Poste Italiane spa, azienda in salute economico - finanziaria eccezionale!

Non potendo credere alla motivazione a supporto dell'utilità dell'operazione (i 4/5 MLD di ricavato ridurranno in minima parte il debito pubblico di 2.068 MLD!), appare evidente come la vendita di un'azienda che fa utili considerevoli ormai da anni, risponda esclusivamente alle necessit del capitale internazionale di trovare nuovi mercati.

Insistono con fallimentari politiche neoliberiste che strangolano le maestranze, che deprimono le economie, e con la svendita dei patrimoni economici del paese veicolano profitti ad imprese interessate al solo proprio tornaconto, consentendo cospicui tagli ai servizi e forti aumenti delle tariffe che inquietano gran parte della popolazione che vive sulla propria pelle il peso della crisi e delle pesanti politiche di austerity.

L'iniziale progetto di vendita del 40% delle quote di questa azienda (perseguendone così la definitiva privatizzazione ), sar s rivolto anche ad un pubblico di risparmiatori, ma l'ingresso di investitori italiani o internazionali che condizioner la missione e la funzione sociale di Poste Italiane spa !

La totale incertezza inoltre, genera nei lavoratori e lavoratrici una forte preoccupazione ed un senso di ansia per il futuro.

Tutto questo va ad aggravare una situazione che, gi allo stato attuale, si presenta inaccettabile per dipendenti ed utenti di Poste italiane.

I disservizi nel settore del recapito, il calvario insostenibile davanti agli sportelli degli uffici postali e l'inadeguatezza nella gestione della logistica,sono ormai la regola su tutto il territorio nazionale.

Non possiamo che manifestare il nostro dissenso verso anni di inutili privatizzazioni che hanno prodotto disastri all'occupazione e compiacenti aumenti dei soli finanziamenti esclusivi delle classi dirigenziali, e non hanno mai portato reali e duraturi benefici sulla qualità dei servizi.

Manterranno tutti gli uffici postali, la cui diffusa capillarit uno tra i principali punti di forza di Poste Italiane spa?

Opteranno di chiuderne per far posto a banche e finanziarie e risparmiare sulla forza lavoro?

L'occupazione sar garantita? O dovremmo aspettarci le riduzioni di personale che seguono ogni privatizzazione?

Queste sono domande legittime e nessuna promessa pu garantirci contro le loro logiche di mercato!

Difendiamo il nostro futuro!

Contro la svendita a privati di pezzi significativi del patrimonio pubblico!

Per una nuova finanza pubblica e sociale!


SCIOPERO NAZIONALE
NEL SERVIZIO POSTALE DIPENDENTI POSTE ITALIANE SPA !!!

INTERA GIORNATA
DEL
7APRILE 2014

PER OGNI TURNO E SETTORE LAVORATIVO !!!

 

 

Sede Nazionale: CUB Poste Viale Lombardia 20, 20131 Milano -Tel 02-70631804--Fax Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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