SCIOPERO NAZIONALE 25 Maggio (esclusa regione Molise) di 24 ORE DELL'INTERA CATEGORIA. Manifestazioni principali a Firenze, Milano, Roma Torino, Salerno.
TREVISO presidio in P.zza della Vittoria, 1 alle ore 10,00.

COSI' NON SI PUO' PIU' LAVORARE!

RECAPITO. CON I GIORNI ALTERNI, IL DOPPIO DEL LAVORO, CI OBBLIGANO A CONSEGNARELA POSTA UN GIORNO SI E UNO NO, A RENDERE UN SERVIZIO SCHIFOSO; NON STIAMO PIU'NELL'ORARIO DI LAVORO; L'ALLARGAMENTO DELLE ZONE, L'ALLUNGAMENTO DEI GIRI E LACONSEGNA DI SERA AUMENTANO A DISMISURA I RISCHI SULLA SICUREZZA; I NUOVI TURNI STRAVOLGONO VITE GIA' IMPOSTATE.

PRECARI. CON CONTRATTI A TERMINI A ROTAZIONE, CONTINUAMENTE RINNOVABILI E MAISTABILIZZATI. CONTRATTI “USA E GETTA”, “LAVORETTI” DELLA GLOBALIZZAZIONECAPITALISTA CHE A NOI IMPEDISCONO IL FUTURO E AD ALTRI GARANTISCONO I PROFITTI. STESSO LAVORO E DIVERSI DIRITTI, A COMINCIARE DA QUELLO ALLA STABILITA'. NOI LO CHIAMIAMO SFRUTTAMENTO.

BANCOPOSTA. CON LE CONTINUE PRESSIONI ESERCITATE DALLE FILIALI E DA SOLERTIDIRETTORI CHE VOGLIONO RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI “COSTI QUEL CHE COSTI”,SORVOLANDO SU ETICA E PROFESSIONALITA'. STOP DISTACCHI: IMBOSCATI INPRODUZIONE.

CMP. CON TURNI CHE INIZIANO A QUALSIASI ORA DELLA NOTTE, NON RISPETTANDO NE' DOMENICHE NE' FESTIVITA'; UN UNICO GRANDE ORARIO DI LAVORO CHE NON CONOSCESOSTE, SEMPRE DI CORSA, PUNIBILI SE SI VA A PISCIARE.TRASFERIMENTI. A 800-1000 CHILOMETRI DI DISTANZA DAI LUOGHI DOVE ABITANO EVIVONO MOGLI E FIGLI, “VISITABILI” OGNI 15-20 GIORNI...PER 3, 5, 7, 10 ANNI!

BASTA! COSI' NON SI PUO' PIU' LAVORARE! SCIOPERO

CUB Poste-COBAS Poste-SICOBAS Poste-ALP CUB-SLG CUB Poste

********************************************************

  volantino-poste-spa-sciopero-25maggio2018

 

  volantino-per-TREVISO-sciopero-25maggio2018

 ********************************************************

Comunicato Slg-Cub-Poste

Contratti di lavoro che non riconoscono il dovuto ai lavoratori e alle lavoratrici delle Poste. Accordi extracontrattuali, tra l'azienda e i sindacati della commedia, che hanno solo lo scopo di ridurre il personale e favorire la speculazione economica degli azionisti privati (che sono le banche, anche estere), arrivando a ridurre sempre di più il numero degli uffici postali (lasciando scoperti territori e obbligando i cittadini - specie gli anziani - a subire i disagi dello spostamento di chilometri, alla ricerca di quelli ancora aperti) e a tagliare il servizio postale, con il recapito a giorni alterni-rarefatti. I sindacati della commedia fanno accettare gli accordi contro i lavoratori dai loro RSU, senza nemmeno consultare i lavoratori ed evitando anche le assemblee e anche escludendo gli RSU dei sindacati contrari.
Così, da una parte i cittadini si ritrovano con un servizio pubblico sempre più scadente e diradato, e dall'altra i lavoratori sono sottoposti a un regime di vessazione e di sfruttamento ripugnante, con pressioni indecenti che i propri superiori esercitano sui dipendenti, sportellisti, portalettere, smistatori e altri (specie quelli con meno tutele, come i CTD), che alla fine si stressano, si ammalano o si infortunano (come sta capitando sempre più spesso, con portalettere morti come mai prima, con patologie gravi muscolo scheletriche diffuse e massiccio consumo di psicofarmaci).


La vergognosa consegna a giorni alterni-rarefatti è ormai decisa da azienda e sindacati della commedia come una cosa buona da estendere a tutta Italia, salvo, per ora, a Napoli, Roma e Milano. Ma i turni di lavoro verranno appesantiti per i portalettere e sia per gli sportellisti. I portalettere sono anche sovraccaricati e inviati in giro con mezzi inadeguati, gli smistatori nei Cmp sono soggetti a condizioni lavorative indecenti, gli sportellisti e altri tipologie di lavoratori ricevono dai propri capi pesanti e indegne pressioni e pretese.
Le carenze di organico e strutturali sono esistenti in tutti i posti di lavoro delle Poste, mentre vi è sovrabbondanza di dirigenti, capi e capetti, che comodamente seduti decidono modifiche sul lavoro, senza reale cognizione di causa, e inviano ogni giorno allo sbaraglio migliaia di lavoratori. I soldi vengono spesi per fare pubblicità o eventi di propaganda, mentre nei centri meccanizzati postali (Cmp), con centinaia di addetti che lavorano, non vi è neanche un defibrillatore o un medico presente durante i turni di lavoro.


La gestione generale del personale delle Poste è del tutto scoordinata dai criteri del buon senso, con continue assunzioni di CTD (per sfruttarli e lasciarli a casa), spostamenti di dipendenti senza spiegazioni logiche (che creano solo disagi) e impedimenti alle richieste di trasferimenti volontari del personale (che creano depressioni e demotivazioni).

Lo stipendio è tra i più bassi d'Italia e d'Europa. Tutto questo mostra chiaramente che le Poste sono nelle mani di chi considera le persone alla stregua di attrezzi di lavoro, da usare, da sfruttare, da sforzare e da buttare via, quando si rompono e se ne vanno per la sofferenza oppure muoiono.
Troppi sono i cattivi elementi che si riscontrano tra i comandanti delle Poste e tra i servi del potere che sono complici nell'aver realizzato questa situazione drammatica.

A questi soggetti bisogna riservare un sonoro schiaffo politico, che solo uno SCIOPERO molto sentito, su questi motivi, può dare. Perché i lavoratori e le lavoratrici non sono stracci da usare e gettare dopo l'uso. Perché il cambiamento inizi sul serio, e sia sindacale e dei lavoratori e delle lavoratrici di Poste Italiane, bisogna dare un duro colpo ai tirannosauri sindacali e aziendali (e soprattutto alle loro idee di sfruttamento inumano) che stanno divorando ogni forma di dignità, di serenità e di salute dei lavoratori e delle lavoratici di Poste Italiane.

C'è bisogno di rimettere le Poste sul binario del servizio pubblico universale e della considerazione dei suoi lavoratori e delle sue lavoratrici, che non devono essere più sviliti e oltraggiati da decisioni scandalose emesse proprio da chi poi non le vive sulla propria pelle.

C'è bisogno di uno SCIOPERO reale e serio, sui motivi seri, per fermare questo treno impazzito che fa sempre più vittime.

Uno SCIOPERO che è in preparazione da più sindacati della Base (a cui aderirà anche Slg-Cub Poste) e che per i lavoratori e le lavoratrici delle Poste avrà il significato dell'inizio di una difesa dall'attacco coordinato dell'azienda e dei sindacati della commedia e sarà anche un segnale molto forte verso chi ha responsabilità politiche (parlamento e governo), perché si ottenga un comportamento corretto dalla dirigenza postale e anche la fine dell'idea di privatizzare le Poste.

LINK SITO SLG-POSTE PER AGGIORNAMENTI  




 

FaceBook