La diffusione dei contratti precari, oltre 40 tipologie!

Negli ultimi decenni da straordinario e occasionale è divenuto un sistema ordinario, consueto, attraverso il quale, padroni e aziende, cercano di mantenere margini di profitto nella frenetica competizione mondiale.

 

Caduta la chimera dell' ”innovazione”, caduto il mito della “fiducia nei mercati”, caduta l'illusione della “ripresa” ai padroni resta solo di agire sulla compressione della condizione dei lavoratori che si manifesta nei bassi salari, pagare meno i lavoratori, sottoporli a sfruttamento e ricatti, senza orari, malattie, ferie... E' una condizione che tocca il lavoro privato come quello pubblico, migliaia di lavoratori, giovani ma non solo. E' un fatto strutturale; non c'è solo in Poste, o solo in Italia ma dilaga in tutta Europa.

E' l'architrave che regge la fase della globalizzazione. Non serve scavare nei contratti, né cercare nelle leggi i cavilli per far saltare questo che è un pilastro irrinunciabile per le aziende se vogliono salvaguardare i propri margini di profitto. La lotta si è fatta di classe; non bisogna convincere nessuno delle ragioni dei lavoratori precari, l'esperienza ultradecennale parla da sola, non dobbiamo più fare teoria ma organizzazione.

Qui da noi alle Poste, gruppi di lavoratori precari si sono autorganizzati in comitati, cioè hanno fatto i primi passi verso la soluzione del loro problema, passi a cui devono seguirne altri, ma non da soli. Un errore da evitare è di cadere, anche involontariamente, nelle braccia di chi è concausa della precarietà e che sostiene vi siano degli obiettivi specifici e separati da quelli del movimento di lotta dei lavoratori “stabili” in corso contro i massicci tagli occupazionali, cominciati con la riorganizzazione del recapito.

E' la posizione di cgil-cisl-uil ecc. che non li sentirete infatti mai parlare di abolizione del precariato ma di assorbimento, lento, parziale, graduale... “compatibilmente” con i dettati economici! Sono gli stessi sindacati che accettano di introdurre nei contratti di lavoro le forme precarie più varie, aumentando percentuali e casistiche. Noi sosteniamo che è nella lotta contro lo scatenamento dell'offensiva aziendale - che vuole sopra ogni cosa ridurre l'occupazione (tanto nel recapito quanto nella sportelleria e nei cmp) - che si imposta giustamente la battaglia sulla stabizzazione: se cade l'accordo sul recapito cade l'impianto di riduzione dell'occupazione, l'attuale epicentro. I lavoratori precari hanno tutto l'interesse a che questa lotta diventi comune, non il contrario, stare fermi, buoni, isolati, così magari si spera in un rinnovo.

Questa “tattica” è fallita e, oltre che a dividere i lavoratori e passare più agevolmente sulla loro debolezza per introdurre nuove deregolamentazioni, è fallita perchè sbagliata nelle sue premesse: attendere in graduatoria significa aderire ad un “esercito di riserva precario permanente”; né, per essere più chiari, il precariato ha bisogno di diritti speciali, diversi, ad hoc: no, la sola lotta giusta è per la stabilizzazione! 

Ma alla stabilizzazione non si accede dalle graduatorie ma passa dalla lotta comune contro le politiche aziendali volte a ridurre l'occupazione. Nondimeno è interesse dei lavoratori “stabili” lottare contro il precariato per impedirne la diffusione che intacca tutta l'organizzazione del lavoro, trasformando l'occupazione in un'intera area di precariato, sempre più povero e senza diritti. Di questo parla l'abolizione dell'art.18.

 Ai lavoratori precari inviamo un forte invito alla solidarietà nella lotta. La stabilizzazione è parte integrante della piattaforma del sindacalismo di base, sangue della sua carne. Per questo ci sentiamo in diritto di chiamarvi a partecipare alla costruzione dello sciopero generale della categoria. 

Per l'unità del sindacalismo di base 

CUB-Poste
COBAS-Poste 
SICOBAS 

aprile 2018 
Sede Nazionale Viale Lombardia 20, 20131 Milano
–Tel 02-70631804-Fax 1782282030
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -cubposte.altervista.org

Collettivi Unitari Di Base dei Lavoratori delle Poste


FaceBook