E' di questi giorni la notizia di uno scandalo finanziario che ha per protagonista Poste Italiane Spa, in quanto collocatore di quote di fondi immobiliari che risultano in perdita secca, “sino all'80% di perdita del valore iniziale” - più di un incidente, una batosta. Poste, il risparmio tradito da quattro fondi immobiliari "La repubblica" 06 gennaio 2017 di WALTER GALBIATI


Ma anche i giornalisti che se ne sono occupati lo hanno fatto da un punto di vista tecnico, da un'ottica esclusivamente economica, imprimendogli una tonalità di neutralità e risolvendo: che la Consob avrebbe dovuto “controllare meglio”, che la vendita di quei fondi più che ad una “clientela retail (individuale) era giusto proporle a soggetti istituzionali” o comunque più forti, e via di questo passo.

Ma così non si mettono le mani nel piatto e si preclude la comprensione di cosa sta succedendo in Poste Italiane SpA., avviata verso una privatizzazione che la appiattisce a qualsiasi Banca speculativa che ha nella Borsa la sua ragione d'essere.

Con la privatizzazione crolla e si spezza inesorabilmente quella caratteristica che era vantato come il fiore all'occhiello di Poste: la garanzia, la solidità dell'investimento sicuro perchè dietro c'era lo Stato, che da solo giustificava la fiducia dei risparmiatori.

Con la trasformazione in Società per Azioni, Poste perde la verginità e si fa compagna della speculazione al pari di qualsiasi altra Banca e istituto finanziario per cui l'importante, la mission, è collocare titoli, azioni, fondi, per esclusivo scopo del profitto.

Spariscono le maschere della salvaguardia del risparmio, per lasciare il
passo ai morsi della speculazione finanziaria, affaristica,  corrotta.
La responsabilità di quanto sta accadendo è da ricercare tra i vertici aziendali e politici che hanno scelto l'indirizzo della  privatizzazione, esponendo e caricando di una responsabilità impropria i lavoratori che sono a diretto contatto quotidianamente con i cittadini piccoli risparmiatori.
Questo episodio conferma che il processo di privatizzazione e di speculazione è non solo sbagliato e dannoso ma pericoloso perchè snatura il ruolo e la funzione di Poste, che è sempre stato storicamente di tutela del piccolo risparmio, dei lavoratori, dei pensionati. Se Poste non torna a questo gli “scandali” non potranno che susseguirsi.

11 gennaio 2017

Collettivi Unitari Di Base dei Lavoratori delle Poste
C.U.B POSTE
Sede Nazionale Viale Lombardia 20, 20131 Milano –Tel 02-70631804--Fax 1782282030 -
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cubposte.altervista.org

 

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