Sentenza Corte Costituzionale - TFS/TFR: ritorno al passato per gli assunti prima del 2001.

Nulla cambia per gli assunti dopo l01.01.2001
Chi sbaglia paga? Non semprespecie se a sbagliare la P.A.

Dopo quasi due anni di illegittime trattenute effettuate dalle amministrazioni pubbliche ai propri dipendenti assunti prima dell01.01.2001, a titolo di concorso, non pi dovuto dall01.01.2011, allaccantonamento delle spettanze di fine servizio, a seguito della dichiarata illegittimità costituzionale di tale condotta (sentenza Corte Costituzionale n. 223/2012), il Governo salva i conti dello Stato e delle altre amministrazioni e mortifica, ancora una volta, lo stato di diritto.


E stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 29.10.2012 n. 185 con il quale lart. 12, comma 10, del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, abrogato a decorrere dal 1 gennaio 2011. I trattamenti si fine servizio () sono riliquidati dufficio entro un anno () e, in
ogni caso, non si provvede al recupero a carico del dipendente delle eventuali somme gi erogate in eccedenza.In breve, a seguito della prefata abrogazione, i dipendenti assunti prima dell01.01.2001 torneranno ad essere soggetti al TFS, e non al TFR, senza poter rivendicare pretese in merito alle trattenute datoriali effettuate indebitamente dall01.01.2011 sino ad oggi.

Al di l del vantaggio finale per i lavoratori di questo ritorno al passato - il sistema del TFS, nonostante la compartecipazione del dipendente in costanza di rapporto, risulta essere comunque di maggior favore rispetto a quello del TFR previsto dal codice civile - ci che sconvolge la nuova barbarie giuridica perpetrata dal legislatore.

Ancora una volta, infatti, lo Stato, per motivi di cassa, assume provvedimenti con efficacia retroattiva prevedendo pure lestinzione di diritto dei procedimenti giudiziari in corso e linefficacia delle sentenze eventualmente emesse, a meno che non passate in giudicato, aventi ad oggetto controversie sullillegittima condotta tenuta dalla P.A. per oltre 18 mesi!

Si avvertono i lavoratori che, di contro, nulla cambiato per gli assunti dopo l01.01.2001.

Per i nuovi dipendenti, infatti, nessun intervento ha avuto luogo, così permanendo lillegittimità delle trattenute effettuate a loro carico a titolo di concorso allaccantonamento delle spettanze di fine rapporto.

Ricordando ai lavoratori che il diritto a chiedere la restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive nel termine di cinque anni, si invitano gli stessi a contattare la scrivente O.S., i suoi delegati ed RSU, il suo ufficio vertenze per lassistenza nella redazione della diffida da rivolgere alla P.A. datoriale intesa ad evitare il perpetrarsi della condotta lamentata e per richiedere la immediata restituzione di tutte le somme via via sottratte senza titolo.

Palermo  05/11/2012

CUB SICILIA
Il Responsabile dellUfficio Vertenze
Avv. Alessandro Cacciatore

Via degli Emiri, 54 90135

www.cubsicilia.it e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Cub Scuola - Trattenuta del 2,5% sul tfr dei dipendenti pubblici: MODULO PER CHIEDERE IL RIMBORSO DELLE SOMME TRATTENUTE ILLEGGITIMAMENTE.

Recupero 2,5% indebitamente trattenuto

Il Consiglio dei Ministri il 26 ottobre 2012 ha approvato un decreto legge che, in attuazione della recente sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici
La sentenza della Corte Costituzionale n. 223 del 2012 qualche settimana fa ha infatti dichiarato illegittima la trattenuta del 2.5% a favore del fondo di previdenza dell'ex ENPAS e la contemporanea restituzione delle somme trattenute a decorrere dal 1.1.2011, data dalla quale stato modificato il sistema di calcolo della buonuscita sulla base di quanto previsto dall'articolo 2120 del codice civile per il trattamento di fine rapporto (TFR).
Di conseguenza il Consiglio dei Ministri nella seduta del 26 ottobre 2012 interviene con un apposito Decreto Legge, "Disposizioni urgenti in materia di trattamento di fine servizio dei dipendenti pubblici".

Valutazione del Decreto Legge e pubblicazione di una scheda illustrativa.
Nel frattempo bene che i colleghi e le colleghe provvedano a chiedere formalmente la restituzione del maltolto utilizzando il modello che pubblichiamo.

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Richiesta rimborso trattenuta da compilare.


AL MINISTERO DELLECONOMIA, FINANZE E TESORO UFFICIO TERRITORIALE COMPETENTE

OGGETTO: RICHIESTA RESTITUZIONE IMPORTO PER INDEBITA RITENUTA DEL 2,50% PREVISTA DALL'ARTICOLO 37 DEL D.P.R. N. 1032/73 E SUCCESSIVE MODIFICHE


Il/La sottoscritt__ ___________________________________________________________
nat__ a __________________________________________________il ___/___/19_______
codice fiscale _________________________________ attualmente in servizio presso
categoria e/o qualifica di appartenenza ___________________________Area ____________
espone quanto segue:
a) larticolo 12 comma 10 del Decreto legge n. 78/2010 convertito in Legge n. 122/2010 stabilisce che il computo del trattamento di fine servizio per il lavoratore dipendente di una pubblica amministrazione, con riferimento all'anzianit contributiva maturata a decorrere dal 01/01/2011, avvenga conformemente allarticolo 2120 del Codice civile, con lapplicazione di unaliquota del 6,91 per cento sulla intera  retribuzione;
b) lamministrazione tuttavia, nonostante lart. 2012 c.c. stabilisca laliquota del 6,91 % e stabilisca altres che che la contribuzione a totale carico del datore di lavoro, ha invece continuato anche successivamente al 01/01/2011 a effettuare illegittimamente la maggiore trattenuta prevista dal DPR 1032/73 per lindennit di buonuscita (accantonamento complessivo del 9,60 per cento sull80 per cento della retribuzione lorda, con una trattenuta a carico del lavoratore dipendente pari al 2,50 per cento sull80 per cento della sua retribuzione).
c) la Corte Costituzionale con la sentenza n. 223/2012 ha dichiarato lillegittimit
costituzionale dellarticolo 12, comma 10, del Decreto legge n. 78/2010 nella parte in cui non esclude lapplicazione a carico del dipendente della rivalsa pari al 2,50 per cento della base contributiva.
Per tali motivi si chiede limmediata cessazione della ritenuta del 2,50 per cento
sull80 per cento della retribuzione, illegittimamente praticata.
Si chiede inoltre la restituzione dell'importo complessivamente trattenuto dal
01/01/2011, oltre alla rivalutazione monetaria e agli interessi di legge maturati
dalla data di ciascun prelievo.
Si avverte che in mancanza, decorsi inutilmente 30 giorni dalla presente, si dovr agire
innanzi alle sedi giudiziarie competenti.
La presente vale quale atto di messa in mora e interruttivo di ogni prescrizione e/o
decadenza, in conformit alla normativa vigente.

data
firma

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Decreto Legge TFR Articolato

Art. 1

1. Al fine di dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale n. 223 del 2012 e di salvaguardare gli obiettivi di finanza pubblica, larticolo 12, comma 10, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, abrogato a decorrere dal 1 gennaio 2011. I trattamenti di fine servizio, comunque denominati, liquidati in base alla predetta disposizione prima della data di entrata in vigore del presente decreto sono riliquidati dufficio entro un anno dalla predetta data ai sensi della disciplina vigente prima dellentrata in vigore del citato articolo 12, comma 10, e, in ogni caso, non si provvede al recupero a carico del
dipendente delle eventuali somme gi erogate in eccedenza.

Ai maggiori oneri  derivanti dal presente comma valutati in 1 milione di euro per lanno 2012, 7 milioni di euro per lanno 2013, 13 milioni di euro per lanno 2014 e in 20 milioni di euro a decorrere dallanno 2015, si provvede:


a) quanto a 1 milione di euro per lanno 2012 mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;


b) quanto a 7 milioni di euro per l'anno 2013, a 13 milioni per lanno 2014 e a 20 milioni annui a decorrere dal 2015, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per 7 milioni di euro per lanno 2013 e
laccantonamento relativo al Ministero dellistruzione, delluniversità e della ricerca per 20 milioni di euro a decorrere dal 2014.

2. Il Ministro dell'economia e delle finanze autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.

3. I processi pendenti aventi ad oggetto la restituzione del contributo previdenziale obbligatorio nella misura del 2,5 per cento della base contributiva utile prevista dallarticolo 11 della legge 8 marzo 1968, n. 152, e dallarticolo 37 del testo unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti civili e militari dello Stato di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032, si estinguono di diritto; lestinzione dichiarata con decreto, anche dufficio; le sentenze eventualmente emesse, fatta eccezione per quelle passate in giudicato, restano
prive di effetti.

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Scheda illustrativa

DISEGNO DI LEGGE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE OTTOBRE 2012, N. , RECANTE DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI TRATTAMENTO DI FINE SERVIZIO DEI DIPENDENTI PUBBLICI .

Relazione

La disposizione, in attuazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 223/2012, diretta ad abrogare, a decorrere dal 1 gennaio 2011, larticolo 12, comma 10 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Per effetto della disposizione, risultano quindi confermate sia le modalità di finanziamento delle gestioni previdenziali che erogano i trattamenti di fine servizio, attraverso le aliquote contributive stabilite a carico del datore e del lavoratore, sia le modalità di computo basate sulla retribuzione percepita al momento della cessazione dal servizio, vigenti prima dellentrata in vigore del citato articolo 12, comma 10, del citato decreto-legge n. 78 del 2010.

Conseguentemente, la disposizione prevede che tutti i trattamenti di fine servizio liquidati in base alle disposizioni di cui al citato articolo 12, comma 10, del decreto-legge n. 78 del 2010 siano riliquidati, entro un anno, sulla base delle disposizioni previgenti allentrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 78 del 2010 (articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032, per i dipendenti dello Stato; articolo 4 della legge 8 marzo 1968, n. 152, per i dipendenti degli enti locali).

Infine, si prevede che i processi pendenti aventi ad oggetto la restituzione del contributo previdenziale obbligatorio nella misura del 2,5 per cento si estinguono di diritto; e che le sentenze eventualmente emesse, fatta eccezione per quelle passate in giudicato, restano prive di effetti.

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