(ANSA) - MILANO, 26 SET - "Basta con Marchionne ed Elkann, il re nudo, nessuno deve chiudere gli occhi e prestarsi all'ennesima bufala: il settore auto diventi la questione industriale del Paese prima che Marchionne distrugga tutto".


Lo afferma Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale della Cub, secondo il quale 'per la difesa dell'occupazione, del reddito, del lavoro e dell'ambiente occorre un cambiamento radicale: la gestione pubblica della Fiat per la riconversione del settore verso un nuovo modello di svilupp.
"Per il mantenimento del settore auto in Italia, il governo non pu fare il notaio di Marchionne chiedendo informazioni sulle intenzioni di Fiat, come se non fosse gi tutto chiaro - aggiunge Tiboni - ma deve intervenire per favorire l'insediamento di altri produttori e togliere l'azienda agli attuali proprietari senza esborso di denaro Perché con i soldi pubblici l'abbiamo pagata pi volte".
"Inutile aspettarsi ancora qualcosa dalla Fiat, inutile richiedere altri impegni che non saranno mantenuti, Perché la Fiat ha deciso di continuare a smantellare altri stabilimenti come del resto ha dimostrato lo scorso incontro con il Presidente del Consiglio Monti", conclude Tiboni per il quale la Fiat inoltre deve cedere il marchio Alfa, 'visto che ci sono acquirenti disponibili a rilevare il marchio e a produrre in Italia'.(ANSA).

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