INDETTA CONFERENZA STAMPA IL 5/11 ORE 9.30 Bergamo via caniana 2 -
Le CUB-SUR di Bergamo, congiuntamente con la RSU e la FLC-CGIL ha dichiarato lo sciopero del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell’Università di Bergamo. E’ un precedente assoluto nella storia dell’Ateneo bergamasco. L’indizione dello sciopero, deciso all’unanimità dai lavoratori nella partecipata assemblea del 21/10, arriva al termine di un confronto di contrattazione durato più di un anno e mezzo.

 

I rappresentanti sindacali hanno infine dovuto registrare il fallimento di un’ultima richiesta di mediazione avanzata al Prefetto.
Lo sciopero di 4 ore alla mattina è indetto per il giorno 10/11/2015.

 

E’ il giorno in cui il Consiglio di Amministrazione certificherà il fondo per la contrattazione integrativa, senza stanziare adeguate risorse aggiuntive certe e stabili. Il Direttore Generale ha tentato di scaricare le responsabilità à della scelta sui Revisori dei Conti, nonostante la Finanziaria del 2015 abbia sospeso dopo 5 anni il blocco dei fondi. Il fondo per lo stipendio di secondo livello non è mai stato alimentato dal 2004, nonostante la crescita del personale di poco meno di 100 unità.
L’Ateneo si trova in estrema sofferenza di organico, con almeno 100 addetti in meno rispetto alla media nazionale del comparto. Le possibilità assunzionali, pur ridotte a causa dei blocchi nazionali del turn over, potrebbero essere utilizzate per assorbire parte del personale in esubero dalla Provincia. La situazione di emergenza di servizi sempre più al collasso ora rischia di far perdere competitività alla ricerca e didattica bergamasca.

Le bozze di Legge Finanziaria 2016 in circolazione in questi giorni prevedono un ulteriore periodo di blocco dei turn over e del salario accessorio. I rinnovi contrattuali (200 mln per tutta la P.A.), suonano come un'offesa (4 caffè al mese). Rischia di ripetersi lo scenario già visto in questi anni nelle Università: Revisori dei Conti che entrano nella quantificazione delle risorse; richiesta di milioni di euro ai lavoratori con la scusa del ricalcolo dei fondi degli anni precedenti; svuotamento dei tavoli di contrattazione a un "esercizio tecnico" privo di reali margini di manovra e di contrattazione. Nel frattempo avanza il progetto di "Buona Università", con la kermesse del PD a Udine, e le dichiarazioni di Renzi di "uscita dell'Università dalla Pubblica Amministrazione".
Per questo la CUB-SUR unitariamente alla RSU di Bergamo si sta impegnando a far crescere una mobilitazione in tutti gli Atenei contro l'ennesimo blocco dei fondi dei salari accessori in Finanziaria, contro l'intrusione del MEF e Revisori dei Conti sulla contrattazione di secondo livello, per aumenti economici contrattuali veri, senza alcuno scambio con i diritti del CCNL e senza l'introduzione della Legge Brunetta nel Contratto, per lo stanziamento di risorse stabili nei fondi integrativi, per garantire scatti economici a tutto il personale senza decurtazione dei fondi, per lo sblocco del turn over, contro le ipotesi di "uscita dell'Università dalla P.A.", per tornare a investire nell'Università pubblica e in servizi di qualità: per un'Università davvero "buona".
Per il giorno 5/11 p.v. alle ore 9.30 in via dei Caniana Università di Bergamo è indetta una conferenza stampa in occasione della riunione dei Revisori dei Conti. All’appuntamento sono stati invitati docenti, ricercatori e studenti per discutere del futuro dell’Università pubblica.


Per contatti: Davide Cremaschi Cell. +39 349 8675022  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Confederazione Unitaria di Base
CUB Scuola Università e Ricerca
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