LEGGE 107/2015. La Cub propone di designare i membri del Comitato di valutazione di propria competenza con un vincolo di mandato specifico.



IL COLLEGIO DEI DOCENTI DELL’ISTITUTO ________________RIUNITO IN DATA __________
CONSIDERATO CHE LA LEGGE 107/2015 PREVEDE:

 

- l’istituzione del “Comitato di valutazione dei docenti”, composto anche da tre docenti (di cui due scelti dal Collegio docenti),
- che questo Collegio dei Docenti è chiamato a designare i membri del Comitato di propria competenza,
- che tra le funzioni di tale Comitato vi è la definizione di criteri di valutazione da utilizzare per l’ attribuzione, ai soli docenti di ruolo, di un bonus, che ha natura di retribuzione accessoria, (comma 128),
- che il comma 129, punto 3 della legge citata impone al Comitato in oggetto di definire i criteri di
valutazione dei docenti sulla base:
a) della qualità dell'insegnamento e del contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica, nonché del
successo formativo e scolastico degli studenti;
b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell'innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche;
c) delle responsabilità à assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.”

RILEVATO CHE:
- ogni progressione stipendiale è bloccata dal 2007, fatto che ha determinato consistenti risparmi per
l’amministrazione e grandi sacrifici per il personale della scuola, il quale, nella sua generalità, ha comunque fatto fronte alle molte innovazioni che si sono succedute, garantito la tenuta dell’offerta formativa, contribuito a fornire un insegnamento di qualità volto al miglioramento dell’istituzione scolastica, collaborato nell’applicazione della migliore didattica possibile nella situazione data e segnata da continue e progressive riduzioni delle risorse disponibili;
- la stessa legge
a) stanzia 200 milioni di euro da distribuire alle singole Istituzioni scolastiche per la valorizzazione del
merito del personale docente (comma 126);
b) non prevede contingentazioni per l’accesso al bonus il quale ha natura di compenso accessorio
come ribadito dal comma 128;
c) non abroga le competenze e le prerogative del Collegio, quale organo deliberante in materia di
funzionamento didattico (D. lvo 297/94, art.7 comma 2) e in materia organizzativa e didattica (Regolamento dell’autonomia art. 4 e art. 5 comma 1 DPR 275/1999);

RITIENE CHE:
1. questo meccanismo di valutazione discrimini ingiustamente i docenti a tempo determinato e introduca
modalità competitive tra colleghi che minacciano di azzerare la collaborazione e la collegialità, valori che
consideriamo invece, garanzia di una migliore qualità dell’offerta formativa e premessa di percorsi educativi improntati all'inclusione e tesi al successo formativo di tutt i gli allievi;
2. il potere assegnato al dirigente scolastico nell’attribuzione dei bonus prefiguri un modello di
organizzazione del lavoro di tipo gerarchico-piramidale incompatibile con la natura orizzontale dell’attività docente e costrittivo della libertà di espressione e di lavoro degli insegnanti;
3. si debba quindi da un lato valutare negativamente l’impostazione che presiede l’istituzione del Comitato previsto dal comma 129 della L. 107/15, dall’altro riaffermare l’importanza della libertà d’insegnamento, del pluralismo, della collegialità e della collaborazione all’interno della comunità educante.

PERTANTO DELIBERA
di designare i membri del Comitato di valutazione di propria competenza con il seguente vincolo di mandato:
- il Comitato esegua la valutazione in relazione al superamento del periodo di prova ai fini della conferma in ruolo dei docenti neo – assunti a tempo indeterminato;
- il Comitato operi esclusivamente per riconoscere, alla generalità dei docenti e in modo paritario, il
contributo portato da ognuno all’ottenimento de i risultati complessivi di questa istituzione scolastica , un contributo che non merita discriminazioni di sorta.


 

 

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