Con pervicacia degna di miglior causa il governo ha fatto votare al Parlamento il DDL Renzi Giannini sulla scuola in una versione che mantiene tutti gli aspetti negativi del testo originario.

 


L'opposizione delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, degli studenti e delle famiglie manifestatasi con scioperi partecipatissimi, manifestazioni, iniziative sul territorio è stata trattata da un governo arrogante che risponde solo ai gruppi di potere economico che lo sostengono come un intralcio da liquidare sprezzantemente.


La scuola del Preside Califfo che il governo pretende di imporre dovrà ora fare i conti con la scuola reale, con la volontà delle donne e degli uomini che la fanno vivere col loro lavoro quotidiano di difendere il carattere collegiale e cooperativo dell'istruzione e la sua natura pubblica.


La CUB Scuola Università e Ricerca prepara la mobilitazione di settembre che dovrà svolgersi
- istituto per istituto con l'organizzazione dell'iniziativa delle colleghe e dei colleghi nei collegi docenti, nelle assemblee sindacali, nelle mille mobilitazioni che sapremo organizzare
- a livello generale, con la lotta per investimenti nella scuola pubblica, forti aumenti retributivi e per una scuola di qualità.

Torino 9 7 2015

 


CUB Scuola Università e Ricerca 

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