Oggi, 24 aprile 2015 i lavoratori della scuola si sono mobilitati contro il ddl Renzi conosciuto come “la buona scuola”, aderendo allo sciopero indetto dalla CUB-SUR e da altri sindacati. Sottolineiamo che si è mossa la parte più consapevole della categoria, quella che già a partire dal documento “la buona scuola” del settembre 2014 aveva individuato in esso un organico piano reazionario, teso a stravolgere la scuola pubblica e a mutarne la natura; perciò troviamo incomprensibile che qualche sindacato di base abbia inteso distinguersi e non partecipare.


Consideriamo lo sciopero odierno il primo passo di una battaglia che dovrà continuare sino al ritiro del ddl e al contemporaneo scorporo dei provvedimenti di assunzione per i precari su tutti i posti disponibili, anche in organico di fatto. Pensiamo infatti che il ddl in questione non sia emendabile a causa del suo impianto fortemente regressivo, autoritario, aziendalista e perciò molto lontano da quello che dovrebbe essere una scuola davvero buona, collaborativa e in grado di formare coscienze critiche: una scuola che segua l’art. 3 della nostra Costituzione e quindi rimuova le diseguaglianze invece di accentuarle come si propone di fare il governo Renzi.

Ribadiamo la necessità che qualunque intervento sulla scuola tenga conto della reale condizione di chi fa la scuola: al di là dei falsi annunci di Renzi noi pretendiamo scuole che siano davvero belle, sicure e accoglienti per il personale e gli studenti; rivendichiamo inoltre salari adeguati alla media europea e protestiamo per un blocco stipendiale che dura ormai dall’anno 2007.

Con lo sciopero di oggi apriamo la prima crepa nel muro di bugie sulle quali il premier ha costruito consenso attorno alle sue proposte. Si tratta ora di allargare questa crepa e noi faremo la nostra parte in ogni futura mobilitazione. Invitiamo tutto il personale ad agire scuola per scuola e a far crescere la mobilitazione coinvolgendo anche studenti e famiglie. Ricordiamo che i prossimi appuntamenti sono lo sciopero contro le ridicole prove Invalsi (uno dei tasselli fondamentali della scuola competitiva disegnata nel ddl Renzi) nei giorni 5, 9, 12 maggio e che, in particolare, il 5 maggio sarà l’occasione per mostrare la forza del nostro dissenso facendo chiudere tutte le scuole.

NESSUN CEDIMENTO SINCHE’ NON RAGGIUNGEREMO I NOSTRI OBIETTIVI:
IL RITIRO DEL DDL E LA FORMULAZIONE DI UN PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONE DEI COLLEGHI PRECARI SU TUTTI I POSTI DISPONIBILI!



CUB S-U-R
Il coordinatore nazionale
Cosimo Scarinzi
C.so Marconi 34 – Torino




 

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