<RASSEGNA STAMPA> Cub trasporti - Mille esuberi in aeroporto Scatta la rivolta negli hangar


<RASSEGNA STAMPA> Mille esuberi in aeroporto Scatta la rivolta negli hangar 27-11-2012 Operai, hostess e piloti pronti a bloccare il Leonardo da Vinci Fiumicino Venerdì sciopero di 24 ore.
I sindacati: troppi precari e nessuna tutela Alessandra Zavatta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. FIUMICINO Mille hostess, impiegati e operai rischiano il licenziamento a Fiumicino. Venerdì bloccheranno l’aeroporto. Lo sciopero di 24 ore è destinato a creare non pochi disagi ai passeggeri. Perché in prima linea ci saranno gli addetti alla movimentazione dei bagagli, i colleghi di Giorgio Monzi, l’operaio schiacciato l’11 novembre scorso da un carrello elevatore mentre stava scaricando le valigie dal volo proveniente da Lisbona.
Il giorno dopo la morte di Monzi hanno incrociato le braccia paralizzando il Leonardo da Vinci. Ora sono decisi a farlo nuovamente perché alla base della protesta c’è «il taglio delle garanzie e delle tutele per la sicurezza dei lavoratori».
Oltre «all’eccessivo ricorso agli stagionali» e alla «mancata difesa della clausola di salvaguardia sociale». Nelle sette societàà di handling che operano a Fiumicino (Flightcare, Alitalia Handling, Globeground, Aviapartner, Aviation Service, Consulta, Atahandling) sono quattrocento i lavoratori a rischio licenziamento.
«Soltanto Flightcare ha annunciato trecento esuberi - spiega Antonio Amoroso, portavoce della Cub Trasporti - La questione è che gli handler giocano al ribasso praticando prezzi sempre più bassi per rubarsi l’un l’altro le compagnie aeree clienti. Per rientrare nelle spese tagliano sul costo del lavoro licenziando gli operai con contratto a tempo indeterminando e assumento precari
».
C’è poi la questione della «clausola sociale», il passaggio contemporaneo di commesse e lavoratori da un’azienda all’altra, che non sempre tutti rispettano.
I cinquemila addetti alla movimentazione dei bagagli nello scalo è decisa a non arretrare di un passo. Con buona pace dei viaggiatori, che rischiano di decollare senza valigie. A patto di riuscire a decollare. Visto che a protestare saranno pure hostess, steward e piloti. alitalia vuole tagliarne trecento.
Altri trecento gli esuberi conteggiati fra gli impiegati e cento nel comparto manutenzione. In pericolo anche le 44 comesse dei dutyfree. Nel piatto, inoltre, il rinnovo del contratto del trasporto aereo, scaduto da undici mesi. Alle 10.30 assemblea nell’Area tecnica e poi corteo davanti alle aerostazioni.

ARTICOLO PUBBLICATO SU “IL TEMPO”
DEL 27.11.2012 A PAG.12

 

 

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