CUB Immigrazione - UE: IN ITALIA DISCRIMINAZIONI NELLE ASSICURAZIONI PER I MIGRANTI - La Commissione Ue, pur non aprendo una vera e propria procedura d’infrazione, ha bocciato l’Italia in merito alle differenze tariffarie in ambito assicurativo subite dagli immigrati nel Paese.


UE: IN ITALIA DISCRIMINAZIONI NELLE ASSICURAZIONI PER I MIGRANTI

La Commissione Ue, pur non aprendo una vera e propria procedura d’infrazione,
ha bocciato l’Italia in merito alle differenze tariffarie in ambito assicurativo subite dagli immigrati nel Paese.

“Una restrizione discriminatoria della libertà di fruire di un servizio in
quanto tale comportamento prevede criteri di cittadinanza nella definizione dei
premi assicurativi delle Rc auto”,
ha confermato l’Ue, dando ragione al ricorso
in merito presentato dall’Associazione studi giuridici sull’immigrazione
(Asgi).

Alcune compagnie assicurative italiane, infatti, applicano tariffe più
svantaggiose per gli immigrati, “con maggiorazione dei premi assicurativi per
romeni e bulgari che vanno dall’8 al 43 per cento e fino al 100 per cento per i
contraenti marocchini, a parità di ogni altra condizione”,
ha denunciato l’
Asgi.

Sulla questione, il 31 gennaio 2012, era intervenuto anche l’Ufficio Nazionale
Anti-Discriminazioni Razziali (Unar), diffondendo una raccomandazione generale
(la 16/2012): richiamati i profili di illegittimità e di contrasto con il
diritto europeo delle tariffe differenziate per nazionalità nelle polizze auto.
Ora le compagnie auto devono prenderne atto.

 

15 5 2012

 

 

 

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