<ANSA> CRISI: 'OCCUPYAMO PIAZZA AFFARI', IN MIGLIAIA A MILANO CONTRO RIFORMA PENSIONI, LAVORO E POLITICA ECONOMICA GOVERNO. 31 marzo 2012 LA PRIMA IMPONENTE GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO IL GOVERNO "Monti-Napolitano"

CRISI: PARTITO A MILANO IL CORTEO 'OCCUPYAMO  PIAZZA AFFARI'

    (ANSA) - MILANO, 31 MAR - E' partito a Milano il corteo
'Occupyamo Piazza Affari' aperto da un camion da cui viene
 diffusa musica e dallo striscione che riprende il nome
 dell'iniziativa sul quale e' scritto anche 'I nostri diritti
 contro i loro affari'. In prima fila esponenti della sinistra
 extraparlamentare, dei sindacati di base e della minoranza
della Cgil: tra questi Giorgio Cremaschi (Cgil), Piergiorgio Tiboni
(coordinatore nazionale della Cub), Marco Ferrando (Partito
comunista dei lavoratori). Alla protesta prendono parte anche
il movimento No Tav, Sel e altri sindacati di base tra cui Usb.
   Tanti gli slogan contro il governo 'Monti-Napolitano'
 e contro l' attuale complessiva politica socio-economica.
I manifestanti chiedono di cambiare radicalmente la riforma
delle pensioni, non procedere alla riforma sul mercato del lavoro,
 non realizzare infrastrutture inutili come la Tav e una politica
 di redistribuzione del reddito. (ANSA).

31-MAR-12

ART.18: CREMASCHI, LICENZIAMENTO ECONOMICO LO SCARDINA
 
    (ANSA) - MILANO, 31 MAR - ''Il licenziamento economico
scardina l'articolo 18 ed e' ridicolo dire che la reintegrazione
impedisce gli abusi. L'articolo 18 va lasciato cosi' com'e',
cosi' come e' sbagliata l'intera riforma Monti''. Lo ha detto
Giorgio Cremaschi, esponente della sinistra della Cgil, poco
prima dell'inizio del corteo a Milano intitolato '
Occupyamo Piazza Affari'.
   Come mai la Cgil non c'e'? ''Questa e' una manifestazione
specificamente contro il governo Monti mentre la Cgil ha deciso
una politica di iniziative sindacali. Invece qui si vuole
costruire un'opposizione piu' ampia e trasversale alle politiche
del governo e che raccolga l'opposizione sociale e anche la
no-tav. Come e' noto non condivido la posizione della Cgil sulla
reintegra nel licenziamento economico perche' ritengo che
l'articolo 18 sia intoccabile. Altrimenti i licenziamenti
proprio in questa situazione di crisi saranno migliaia e non
sara' possibile tutelare i lavoratori''. (ANSA).
          
31-MAR-12


CRISI: COORDINATORE CUB, OPPORSI A INTERESSI DEL CAPITALE

 
    (ANSA) - MILANO, 31 MAR - ''Non si tratta di discutere verso
quale sistema di capitalismo andare, ma al contrario di
discutere del superamento di un sistema fondato sull'interesse
del capitale. Bisogna subito attivare una politica economica
fondata sui beni comuni che eviti di far pagare la crisi ai
lavoratori e ai pensionati''. Lo ha detto il coordinatore
nazionale della Confederazione di base, Piergiorgio Tiboni,
durante il corteo 'Occupyamo Piazza Affari' in corso nel centro
di Milano.
   ''L'articolo 18 dovrebbe altro che essere toccato ma
rafforzato e esteso - ha sottolineato Tiboni - e per trovare
risorse bisognerebbe finalmente applicare una patrimoniale,
abbattere le spese militari che sono inutili e utilizzare il
'tesoro' in lingotti d'oro della Banca d'Italia''. (ANSA).
          
31-MAR-12  
 
GOVERNO: FERRERO, MONTI A CASA, PD SCHIZZOFRENICO

    (ANSA) - MILANO, 31 MAR - ''Siamo qui per mandare a casa il
governo Monti e chiediamo al Pd di staccare la spina. Il Pd
continua a lamentarsi della politica del governo Monti e poi lo
sostiene, e' un comportamento schizofrenico che io non
capisco'': lo ha detto Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione
comunista al corteo 'Occupyamo Piazza Affari' in corso in centro
a Milano.
   ''Siamo per un soggetto di sinistra - ha aggiunto - che
preveda un ampio schieramento con l'Idv, Sel, Sinistra critica,
No-Tav contro Monti per dire no a una politica liberista. Siamo
e saremo con la Cgil''.
   ''Per quanto riguarda l'articolo 18 - ha aggiunto Ferrero -
bisogna estenderlo cosi' com'e' a tutte le aziende, anche a
quelle con meno di 15 dipendenti. Tutte le riforme fatte da
Monti sono sbagliate: l'allungamento dell'eta' pensionabile che
rischia di mandare per strada migliaia di padri di famiglia, il
dimezzamento degli ammortizzatori sociali e anche le novita' per
i giovani perche' in realta' e' stato esteso a dismisura
l'apprendistato. Quindi anche in questo caso il giudizio e'
negativo''. (ANSA).

31-MAR-12
 
CRISI: MILANO; CON MATTONI E CEMENTO MURANO FILIALE BNL

    (ANSA) - MILANO, 31 MAR - Con cazzuole, mattoni e cemento
quattro ragazzi, con il volto travisato dalle maschere del
personaggio del film 'V per vendetta', hanno simbolicamente
murato l'ingresso della filiale Bnl di corso di Porta Romana a
Milano. In pochi minuti i quattro, staccatisi dal corteo
'Occupyamo Piazza Affari', hanno eretto un muretto con una
ventina di mattoni tra lo stupore e la curiosita' degli altri
manifestanti. (ANSA).
          
 
31-MAR-12
 
GOVERNO: FERRERO, MONTI A CASA, PD SCHIZOFRENICO
 
    (ANSA) - MILANO, 31 MAR - ''Siamo qui per mandare a casa il
governo Monti e chiediamo al Pd di staccare la spina. Il Pd
continua a lamentarsi della politica del governo Monti e poi lo
sostiene, e' un comportamento schizofrenico che io non
capisco'': lo ha detto Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione
comunista al corteo '
Occupyamo
 Piazza Affari' in corso in centro a Milano.
   ''Siamo per un soggetto di sinistra - ha aggiunto - che
preveda un ampio schieramento con l'Idv, Sel, Sinistra critica,
No-Tav contro Monti per dire no a una politica liberista. Siamo
e saremo con la Cgil''.
   ''Per quanto riguarda l'articolo 18 - ha aggiunto Ferrero -
bisogna estenderlo cosi' come e' a tutte le aziende, anche a
quelle con meno di 15 dipendenti. Tutte le riforme fatte da
Monti sono sbagliate: l'allungamento dell'eta' pensionabile che
rischia di mandare per strada migliaia di padri di famiglia, il
dimezzamento degli ammortizzatori sociali e anche le novita' per
i giovani perche' in realta' e' stato esteso a dismisura
l'apprendistato. Quindi anche in questo caso il giudizio e'
negativo''. (ANSA).
          
31-MAR-12

ART.18: FERRANDO,NO A COMPROMESSI E SCIOPERO GENERALE SUBITO
 
    (ANSA) - MILANO, 31 MAR - ''Sull'articolo 18 non bisogna fare
alcun compromesso, il fine del governo e' la generalizzazione
degli abusi. Bisogna fare subito lo sciopero generale e poi
proseguire le lotte fino al ritiro di tutti i provvedimenti
annunciati'': lo ha affermato Marco Ferrando, segretario del
Pcdl durante il corteo 'Occupyamo Piazza Affari' che a Milano sta
raggiungendo la Borsa.

   ''Attenti - ha detto Ferrando - a propagandare come una
vittoria l'inserimento del modello tedesco, in realta' e' una
sconfitta cosi' come viene spacciata per una cosa positiva il
pacchetto lavoro a fronte di una riduzione delle tutele per i
lavoratori. Gli ammortizzatori sociali sono peggiorati: si
scende da 3-5 anni di sussidi a 12-18 mesi, una tragedia
soprattutto per il Sud Italia''.
   ''Vogliono - ha concluso - comprimere i diritti e la forza
dei lavoratori, comandano le banche e i padroni e noi dobbiamo
opporci''. (ANSA).
          
31-MAR-12
 
CRISI: CORTEO 'OCCUPYAMO PIAZZA AFFARI' ARRIVATO IN BORSA

 
    (ANSA) - MILANO, 31 MAR -E' arrivato davanti a Borsa Italiana
a Milano il corteo 'Occupyamo Piazza Affari' partito verso le 15
da piazza Medaglie d'Oro. La piazza si sta riempiendo mentre un
elicottero della polizia e alcuni reparti antisommossa vigilano
sulla manifestazione che per il momento,salvo un po' di tensione
e il danneggiamento delle vetrine di una banca, si sta svolgendo
senza grandi problemi.
   Molti gli slogan contro ''il governo Monti-Napolitano'' e per
la liberazione ''dei compagni arrestati in Val di Susa''. Tante
le bandiere dei sindacati di base, dei partiti extraparlamentari
e dei movimenti No-Tav.
   Ora dal camion da cui e' stata diffusa musica durante tutto
il percorso nel centro della citta', si stanno alternando
dichiarazioni di esponenti politici e sindacali.
   Alla protesta stanno prendendo parte anche studenti,
pensionati, militanti dei centri sociali e alcuni genitori con i
bambini al seguito. (ANSA).
     
31-MAR-12

CRISI: COMIZIO IN PIAZZA AFFARI, MA CORTEO SMOBILITA

    (ANSA) - MILANO, 31 MAR - Mentre in piazza Affari prosegue il
comizio degli organizzatori della manifestazione 'Occupyamo
Piazza Affari', il clima generale, intorno alla piazza e' di
smobilitazione. Alcuni minuti fa sono giunti gli ultimi gruppi
presenti nel corteo (alcune migliaia di persone secondo alcuni
le Forze dell'Ordine, 25 mila per gli organizzatori) e
contemporaneamente i primi arrivati lasciavano la piazza per
tornare verso il centro citta'.
   A parte un episodio avvenuto in piazza Cordusio, dove e'
stata imbrattata la sede di Unicredit, le forze dell'ordine
hanno definito ''complessivamente sotto controllo'' la
situazione di una manifestazione da piu' parti attesa con un
certo timore, ma nei fatti ''estremamente tranquilla - come ha
sottolineato uno storico aderente dei centri sociali - e senza
incidenti abbiamo assunto una valenza ancor piu' politica''. A
parte alcuni episodi, sempre nei confronti di agenzie bancarie,
verificatisi lungo il percorso, non si registrati atti violenti.
(ANSA).
          
31-MAR-12
 
ANSA/ CRISI: 'OCCUPYAMO PIAZZA AFFARI', IN MIGLIAIA A MILANO
CONTRO RIFORMA PENSIONI, LAVORO E POLITICA ECONOMICA GOVERNO 
   
   
(ANSA) - MILANO, 31 MAR - Far cadere il Governo di Mario
Monti che ''esegue la volonta' di banche e padroni'' e
''prosegue le politiche liberiste anti-popolari di Berlusconi''.
Ma anche criticare il Pd ''che sostiene l'esecutivo'' e spostare
''l'asse della Cgil dal modello tedesco all' intangibilita'
dell' art.18''. Questi gli obbiettivi dichiarati di migliaia di
persone - lavoratori, pensionati, studenti, militanti dei centri
sociali e del movimento No-Tv e perfino non pochi bambini a
significare visibilmente una iniziativa pacifica - scesi in
piazza questo pomeriggio a Milano nel corteo 'Occupyamo
 Piazza Affari'.
    Un lungo serpentone e' partito verso le 14.30 da piazza
Medaglie d'Oro verso il centro della citta' e fino alla sede
della Borsa Italiana, simbolo ''del capitale e del profitto, la
cui logica e' l'impoverimento delle popolazioni europee come
dimostrano la Grecia, l'Irlanda, la Spagna, il Portogallo e ora
l'Italia in attesa della Francia e della stessa miope
Germania''. Non a caso si e' notato, tra i tanti striscioni, uno
in cui era scritto 'Il nostro modello tedesco e' Karl Marx' con
a fianco una famosa effige del filosofo. Continui sono stati gli
slogan contro il premier e Giorgio Napolitano tanto che il nome
del presidente della Repubblica e' stato quasi sempre accostato
a quello di Monti nelle contestazioni. E tante anche le
richieste di ''liberare i compagni arrestati in Valsusa''.
   Tra i presenti e gli organizzatori i sindacati di base, fra
cui Cub e Usb, e quasi tutta la sinistra extraparlamentare:
Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista), Marco Ferrando (Pcdl),
Marco Rizzo (Csp-Partito Comunista). E poi Vittorio Agnoletto,
del Comitato No Debito, Giovanni Russo Spena, storica figura di
Dp e Prc. Fra i sindacalisti Piergiorgio Tiboni, coordinatore
nazionale della Cub, Giorgio Cremaschi della sinistra Fiom e
Antonio Lareno, della segreteria milanese della Cgil. Pero' Fiom
e Cgil non hanno partecipato.
   Tutti hanno sostenuto la necessita' di non toccare l'art.18
dello Statuto dei Lavoratori che ''semmai va rafforzato ed
esteso''. Altrettanto unanime e' stata la condanna della riforma
pensionistica, dell'intera riforma del lavoro, ''che riduce gli
ammortizzatori e non da' niente ai giovani'', e complessivamente
della politica soci-economica del governo ''impermeabile alle
richieste dei cittadini''. Complessivamente tutto si e' svolto
senza problemi - imponente e' stato lo schieramento delle forze
dell'ordine che hanno usato anche un elicottero - salvo un blitz
in una agenzia Unicredit e qualche momento di tensione in via
Torino. Piazza Affari si e' riempita e i manifestanti si sono
dati la parola d'ordine di ''una mobilitazione permanente''.
    Oggi e' stata una giornata di proteste a Milano anche con
altre due iniziative: il sit-in 'Libera la sedia' in cui le
opposizioni hanno chiesto le dimissioni del presidente lombardo
Roberto Formigoni e una del Pdl davanti alla sede del Comune,
Palazzo Marino, per chiedere chiarezza sulla vendita di una
quota della societàa' aeroportuale Sea. (ANSA).
          
31-MAR-12

 

 

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