CUB SANITA' - FIRENZE E PROVINCIA "Numero speciale di LA PECORA NERA". I CONTRATTI  A  TEMPO DETERMINATO SONO  SEMPRE  LEGITTIMI? - RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE COOPERATIVE SOCIALI SOLITE ELEMOSINE PER I LAVORATORI - LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA. SALVIAMO LA RSA e il CD Alzheimer Le CIVETTE - San Salvi. di Firenze.

 

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CONTRATTI  A  TEMPO DETERMINATO :   SONO  SEMPRE  LEGITTIMI ?

Dovrebbe essere una forma atipica di rapporto subordinato. La stessa legge che lo disciplina sancisce che    “il contratto di lavoro subordinato è stipulato di regola a tempo indeterminato”.
Esiste invece un abuso del ricorso al contratto a termine nelle cooperative sociali.
E’ possibile per il datore di lavoro stipulare contratti a tempo determinato  specificando le ragioni nella lettera di assunzione, dove deve essere riportata anche la durata del contratto.
Le ragioni possono essere di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo ma   devono essere specifiche e specificate, non basta citarle come sopra.  Se la spiegazione è troppo generica o insufficiente  si può ricorrere al giudice  per trasformare il rapporto di lavoro a tempo determinato in tempo indeterminato.
L’impugnativa del licenziamento al termine del contratto a tempo determinato, deve essere fatta entro i sessanta giorni  successivi al licenziamento: questo termine è stato introdotto con le novità peggiorative del Collegato Lavoro, approvato dal parlamento il 4 novembre 2010.
 Esiste la Possibilità à di proroga (per una volta e riguardo alla stessa attività lavorativa) e rinnovo del contratto ma per una durata max complessiva di 36 mesi (3 anni).
C’è anche la Possibilità à di stipulare un nuovo contratto a termine con lo stesso lavoratore purchè siano trascorsi almeno 10 o 20 gg dalla fine precedente contratto.
Qualora hai un contratto a tempo determinato verificane la legittimità e la Possibilità à di impugnarlo presso la CUB ogni giovedì pomeriggio : potremo avvalerci anche dei nostri consulenti legali.


RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE COOPERATIVE SOCIALI  SOLITE  ELEMOSINE PER I LAVORATORI
                                                                     
Lo scorso 16/12 è stato rinnovato il  CCNL  Coop  Sociali.  Il contratto interessa  lavoratrici e lavoratori delle cooperative  del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo ed inserimento lavorativo.
•    Il contratto nazionale, scaduto il 31.12.2009 decorre dal 01.01.2010 ma senza alcuna “una tantum” prevede un primo aumento economico solo a partire dal 1 gennaio  2012 che per esempio per i livelli C1 e C2 ( che rappresentano la grande maggioranza dei lavoratori), ammonta alla “stratosferica” somma di 30 Euro ,a cui si aggiungeranno altri 20 euro a partire dal 1 ottobre 2012 per andare a regime dal 1 marzo 2013 con altri 20 euro . Nessuna “una tantum” o compenso forfettario è previsto per i 2 anni dalla scadenzas .

Dopo la manovra “lacrime e sangue” del Governo Monti nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, anche  i soliti contratti al ribasso di padroni e sindacati confederali  non restituiscono ai lavoratori le quote di salario erose dalla inflazione e dagli aumenti dei mesi scorsi.
•    Come per altri contratti nazionali, viene introdotto “l’elemento di garanzia retributiva” da corrispondersi ai lavoratori in assenza di un integrativo aziendale pari ad Euro 110 lordi “in proporzione alle giornate di effettiva prestazione rese alle proprie dipendenze nel periodo 01/01/12-31/03/13”. Detto importo sarà pagato con la mensilità di Maggio 2013.
110 Euro lordi in 15 mesi andranno ad annullare completamente gli integrativi come l’ERT la cui erogazione già quest’anno ha subito limitazioni ed esoneri per lo stato di crisi in cui versano molte cooperative. E come l’ERT anche questa parte del salario sarà legata alla presenza al lavoro,punendo chi si ammala.

•    Viene introdotto in modo massiccio l’apprendistato formativo,che interesserà tutti i livelli e quindi operatori  già in possesso  dei titoli professionali,che però guadagneranno un salario inferiore, come se dovessero conseguire una qualifica: le cooperative potranno assumere fino all’80% di apprendisti, introducendo in modo massiccio una nuova forma di precarizzazione nel settore.
•    Viene inoltre introdotta l’ ”assistenza sanitaria integrativa”, ovvero si continua a percorrere la strada della demolizione del sistema sanitario pubblico in favore delle convenzioni con la sanità privata , legata ai profitti.
•    Elemento positivo è rappresentato dal  mantenimento degli scatti di anzianità in caso di cambio di gestione o appalto (art 37) che, finora , troppo spesso avveniva senza il riconoscimento degli stessi costituendo una ennesima furberia contro i lavoratori.
E allora: mettereste voi la firma su un contratto che ogni volta viene rinnovato con due anni di ritardo , con la perdita degli arretrati , sui già bassi salari dei dipendenti delle cooperative sociali e che non produce mai aumenti adeguati al costo della vita?
La CUB non lo fa e questo fa sì che poi non le vengano riconosciuti i diritti sindacali in quanto organizzazione non firmataria di contratti nazionali.
La rappresentanza viene riconosciuta solo a chi accetta le regole imposte , come anche insegna il caso FIAT e non a chi pensa che il diritto di decisione spetta i lavoratori.
Non sarebbe invece necessario ribadire il concetto: ad uguale lavoro uguale salario e arrivare a una parità con il settore pubblico?

PER L’UNITA’ DEI LAVORATORI DEL PUBBLICO E DEL PRIVATO,  PER DECIDERE IN PRIMA PERSONA,
Cooperative Sociali
TABELLA  Incrementi economici


Posizioni      Tabellare      Incremento          Incremento      Incremento        Tabellare
Economiche              al               dal                             dal                dal                          dal
          31.12.2009        1.01.2012          1.10.2012           1.03.2013          1.03.2013

   A1        1.122,57          26,41            17,61            17,61           1.184,19    
   A2        1.132,94          26,65            17,77            17,77           1.195,13
   B1        1.185,72          27,89            18,60            18,60           1.250,81
   C1        1.275,21          30,00            20,00            20,00           1.345,21
   C2        1.313,40          30,90            20,60            20,60           1.385,50
   C3        1.352,18          31,81            21,21            21,21           1.426,41
   D1        1.352,18          31,81            21,21            21,21           1.426,41
   D2        1.426,37          33,56            22,37            22,37           1.504,67
   D3        1.518,45          35,72            23,81            23,81           1.601,80

NO AI TAGLI  DELLE  STRUTTURE  DI ASSISTENZA  PER  ANZIANI, NO  AI  LICENZIAMENTI

SALVIAMO  LA  RSA e il CD Alzheimer Le CIVETTE - San Salvi

E’ giusto che si sappia……

•    Che la ASL 10 di Firenze ha deciso   la chiusura  della RSA Le Civette, struttura pubblica definita “di eccellenza” fino a pochi mesi fa dalla ASL stessa che vi aveva investito soldi pubblici per adeguarla alle sue importanti funzioni: con la chiusura andrebbero sprecati.  Immaginate quanta ansia scateni per gli anziani assistiti e i loro familiari nonché per gli operatori l’incertezza rispettivamente della sede in cui vivono da anni  e del posto di lavoro?
•    Che la resistenza nel non abbandonare la struttura da parte dei familiari e dei lavoratori ha costretto la ASL a rivedere i tempi e ha inceppato il meccanismo di chiusura ma i dirigenti della ASL  non hanno dato segni di voler rimettere in discussione tale decisione, comunicando ai familiari la perdita di destinazione di Residenza Sanitària Assistenziale della struttura, peraltro non supportata da alcun atto o delibera.
Quali sono i reali progetti sulla struttura delle Civette e sull’area di San Salvi?
La ASL si preoccupa  della salute dei cittadini  o di far cassa con i propri immobili?
•    Che  nonostante le liste di attesa attualmente la struttura è sottoutilizzata: nella RSA sono coperti 46 posti su 60 disponibili e nel Centro diurno Alzheimer  fortemente voluto dalla Regione e  rimodernizzato con fondi regionali sono occupati 6 posti su 15 disponibili.
La riorganizzazione conseguente crea ulteriori incertezze e rischia di peggiorare la qualità del  servizio offerto.
•    Che tutto questo avviene mentre  anziani e famiglie aspettano mesi per un posto in RSA.
Ma la ASL sostiene ,contro ogni logica, che la chiusura delle Civette, permetterebbe di assistere un numero maggiore di anziani non autosufficienti, mettendo in competizione fra di loro  i bisogni di anziani e familiari: proprio mentre contemporaneamente si taglia pesantemente anche sull’assistenza domiciliare e sui contributi alle famiglie e per le badanti, diventa sempre più difficile l’accesso alla quota sanitaria, che si vuole legare all’ISEE, mentre il governo propone di legare anche l’assegno di accompagnamento al reddito.          
Che la Regione, la ASL e la societàà della salute riescono  a fare i  miracoli : fanno guarire i malati di Alzheimer o gli anziani non  autosufficienti, rivedendo i criteri di gravità ed eliminando in tal modo  un loro diritto, il diritto ad essere curato.
•    Che non c’è trasparenza sui bilanci e sugli affari dell’ASL fiorentina e non si sa perché perché veramente metta in vendita i suoi beni immbili, da Santa Rosa a Borgo Ognissanti a San Salvi,preoccupandosi più di far cassa come un’agenzia immobiliare che della salute dei cittadini.

Quali allora sono i presunti benefici di questi tagli sulle spalle dei più deboli?
La ASL non li ha saputi dimostrare e la societàà della salute di Firenze ha avuto  recentemente una delle pagelle più basse fra le SdS in Toscana.
E che  dire degli splendori delle “stelle” delle strutture per la dirigenza, come Villa Fabbri e delle “stalle” dove vivono malati psichiatrici come il Giardino delle rose e i Girasoli?

SALVIAMO  LA  RSA e il CD Alzheimer Le CIVETTE - San Salvi
Difendiamo  il  diritto  alla salute  e  ai  servizi   degli  anziani




I LAVORATORI DELLA RSA LE CIVETTE – GLI OSPITI E I LORO PARENTI
Comitato ORO  - CUB Sanità di Firenze   - Associazione A.Di.N.A.  -  Comitato San Salvi chi può  -  volontari A.V.O.  - Medicina Democratica -  Associazione per la memoria viva di San Salvi “Carmelo Pellicanò”  .


Gennaio 2012


Sportello disabili, per un nuovo protagonismo autoorganizzato dei disabili

 Presso la CUB (Confederazione Unitaria di Base) di Firenze è aperto lo Sportello disabili, gestito direttamente dagli stessi, nell’ottica dell’auto organizzazione e della non delega che caratterizza la CUB.

  Lo Sportello disabili è punto informativo
•     sui diritti sanciti dalla Costituzione e regolati dalle leggi nazionali e regionali attuali, anche se in modo inadeguato, quali ad esempio:
•    Legge 104 del 1992  (legge quadro sull’handicap)
•    Legge 68 del 1999 (sul diritto al lavoro)  
•    Legge 328 del 2000 (sull’assistenza)
•    Legge 67 del 2006 (non discriminazione dei disabili)
•    Lr 41 del 2005 (legge sul diritto di cittadinanza)
•    Lr 66 del 2008 (fondo per la non autosufficienza);
•     su delibere regionali:
•    dgr 1166 del 2009 contributo vita indipendente;

  Ma soprattutto lo Sportello disabili è:       
•    Punto di raccolta ed elaborazione di bisogni espressi dai disabili;
•    Costruzione di iniziative d’informazione e di lotta tese al soddisfacimento dei bisogni espressi dai disabili, a partire dal loro coinvolgimento in forma diretta;
•    Iniziative culturali sul tema della disabilità.


Lo sportello sarà aperto il 2° e il 4° martedì del mese dalle  14:30 alle 17:30.    Per contattarci telefonare al  055.49.48.58                                                                                                                                                    o inviare una e-mail.  a    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


LA  CASSA  INTEGRAZIONE  IN  DEROGA

La Cassa integrazione in deroga(con fondi regionali) è stata estesa alle cooperative dal 2009.                                                                                                  La cooperativa per fare la domanda alla Regione deve aver attivato la procedura sindacale per riduzione attività lavorativa con intervento della CIG in deroga.                                                                                                                        E' obbligatoria la consultazione sindacale in cui  il datore di lavoro comunica il proprio piano di gestione delle eccedenze, con le motivazioni , la durata e il numero di lavoratori  interessati.
 La durata è di 4 mesi rinnovabili per 3 volte nell'anno solare e è stata finanziata fino a dicembre 2012 per ora.
Nell'accordo vanno motivati i criteri oggettivi adottati per le scelte dei lavoratori da porre in CID e va prevista la rotazione. I  criteri per la scelta sono: anzianità, carichi di famiglia,ragioni tecnico-organizzative.
Vi accedono anche i soci lavoratori, con contratto di tipo subordinato;                     non devono avere contratto di tipo autonomo.
Dovrebbe essere  corrisposto l'80% della retribuzione globale, ma in realtà si arriva a circa il 60% dello stipendio,in quanto viene fissato dal governo un massimale molto basso su cui calcolarla.
 Può essere attivata a zero ore lavorative o anche solo per parte dell'orario .
 Il lavoratore deve dichiarare al centro per l'impiego ,la propria immediata disponibilità al lavoro;infatti le ditte coop che assumono i lavoratori in CID hanno sgravi fiscali.
Dal 18 ottobre 2011  il pagamento viene effettuato dall'INPS, e quindi con ritardi, mentre prima il datore di lavoro poteva scegliere di pagare direttamente la mensilità e avere il rimborso dell’INPS.
Dati i tagli effettuati dagli enti pubblici su molti servizi in appalto a cooperative sociali, molte di esse hanno messo in atto la CID.
Bisogna fare in modo di essere coinvolti nella consultazione sindacale prevista in modo che siano garantiti i diritti dei lavoratori.
È necessaria la presenza di un sindacato che se ne faccia carico.

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COSA E’ LA CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE  (CUB)
La CUB è il più importante sindacato di base che opera in Italia;è presente nel CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), i cui componenti sono designati  dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri prendendo a base la rappresentatività.

La CUB organizza lavoratori dell’industria, dei servizi, del pubblico impiego, inquilini e pensionati ;la CUB sanità organizza i lavoratori della sanità pubblica e privata.
E’ nata nel 1992 per iniziativa di lavoratori fortemente critici nei confronti di CGIL CISL e UIL, cinghia di trasmissione dei partiti, tesi più alla concertazione con i governi di turno che a difendere i diritti dei lavoratori.

Pratica la più completa autonomia dai governi e dai partiti  e caratterizza la sua iniziativa con la democrazia diretta, affinché  i lavoratori decidano direttamente sulle questioni che li riguardano.

La CUB NON ha finanziamenti da parte dello stato e si sostiene solo con il contributo degli iscritti;
Non ha funzionari pagati ed opera con l’impegno dei propri iscritti, nel rispetto della massima democrazia interna.
Insieme possiamo fare molto; se sei interessato alle nostre proposte , non metterti fra i rassegnati.

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