<ANSA> FIAT: CUB, DIVENTI PUBBLICA PER RESTARE IN ITALIA
FIAT: CUB, DIVENTI PUBBLICA PER RESTARE IN ITALIA

 
    (ANSA) - MILANO, 1 DIC - Fiat punta a ''sfruttare l'esistente finché ci sono residui margini di reddito per la proprieta', per poi lasciare l'Italia''. E' quanto denuncia la FlmU-Cub in una nota in cui sottolinea che ''per difendere occupazione e produzione e' indispensabile che Fiat sia di proprieta' pubblica''.
   Secondo i metalmeccanici che aderiscono alla confederazione unitaria di base, ''la disdetta del contratto nazionale e degli accordi aziendali sono interventi di un'azienda che ha deciso di chiudere aumentando sfruttamento e riducendo le tutele e i diritti'', mentre ''l'uscita da Federmeccanica indebolisce l'organizzazione padronale e non dara' vantaggi alla stessa Fiat''.
   La FlmU-Cub entra poi nel dettaglio del piano annunciato da Sergio Marchionne nel 2010 spiegando che ''e' evidente che i fantomatici progetti di investimenti per 20 miliardi di euro, i nuovi modelli da produrre a Mirafiori, a Bertone e nelle altre fabbriche e la rinascita del marchio Alfa sono funzionali agli obbiettivi di chiusura dell'attivita'''.
   L'organizzazione di base ritiene che sia ''una colossale balla promettere il raddoppio della produzione, mentre continuano a ridursi le vendite in Italia e in Europa e oltre la meta' dei lavoratori sono stabilmente cassa integrazione''. ''Di vero invece c'e' - si legge ancora sulla nota - la chiusura di Termini Imerese (Palermo), della Irisbus-Iveco di Flumeri (Avellino), della Cnh di Imola (Bologna) e la definitiva chiusura di Arese (Milano)''.
   ''Adesso - prosegue la nota - con il presunto contratto dell'auto, Fiat vuole imporre il suo potere assoluto nelle fabbriche  e azzerare tutele e diritti, ma nei suoi progetti non c'e' il futuro per i lavoratori ne' per l'industria dell'auto in Italia''. ''Chi vuol rimanere seriamente nell'auto - e' il ragionamento della Flmu-Cub - investe, fa ricerca e sviluppa progetti e l'esperienza ci insegna che quanto imposto dalla Fiat ai lavoratori non e' servito a difendere l'occupazione e il settore auto''. Per farlo, conclude la Cub, ''e' indispensabile che Fiat sia di proprieta' pubblica''.(ANSA).
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