CRISI: CUB; VENERDI' SCIOPERO PER LAVORO, REDDITO, DIGNITA' - ADESIONE COMITATO IMMIGRATI CHE CHIEDE 100 MILA REGOLARIZZAZIONI <<ANSA>>


CRISI: CUB; VENERDI' SCIOPERO PER LAVORO, REDDITO,DIGNITA'
ADESIONE COMITATO IMMIGRATI CHE CHIEDE 100 MILA REGOLARIZZAZIONI


   (ANSA) - MILANO, 27 OTT - Lavoro, reddito e dignita' anche in
relazione al caso Fiat e al ''pesante clima che si sta
sviluppando nelle aziende'': sono queste tre le parole d'ordine
dello sciopero generale indetto, per venerdi' prossimo, per
tutto il giorno, dalla Confederazione unitaria di base (
Cub) e dal Comitato immigrati in Italia che chiede, tra l'altro, la
''regolarizzazione di 100 mila stranieri truffati durante le
pratiche per il permesso di soggiorno''.
   I particolari dell'astensione generale sono stati illustrati
oggi, in conferenza stampa, nella sede nazionale del sindacato a
Milano: nel capoluogo lombardo il 29 ottobre il corteo partira',
alle 9.30, da largo Cairoli per arrivare in Duomo. A Firenze la
manifestazione e' prevista alle 10, con concentramento in via
Cavour, a Roma alle 17 con corteo da piazza Esedra; a Bari, e in
altre citta', si terranno presidi. Per i treni lo sciopero e'
stato indetto dalle 10 alle 18, mentre tutto il giorno negli
impianti fissi; gli orari di astensione dei trasporti locali
sono decisi capoluogo per capoluogo.
   ''Bisogna ristabilire il diritto al lavoro e stabilizzare i
precari reperendo risorse con tagli forti alle spese militari,
recuperi dell'evasione fiscale e tassazione dei grandi patrimoni
- ha sottolineato il coordinatore nazionale della
Cub, Piergiorgio Tiboni -. Si devono aumentare i salari e le pensioni
la cui riduzione ha determinato il crollo dei consumi e ancora
bisogna lottare per la dignita' sui luoghi di lavoro perche'
spesso chi oggi chiede il rispetto dei propri diritti viene
minacciato di licenziamento o sottoposto mobbing. Molto grave ad
esempio e' il caso della Fiat''.
   Moustapha Wagne, senegalese, del Comitato immigrati ha
spiegato: ''E' fondamentale che italiani e migranti lottino
insieme per la prima volta per i diritti perche' lo Statuto dei
Lavoratori non stabilisce sesso, religione o luogo di origine di
chi va tutelato. La legge Bossi-Fini va modificata perche' chi
perde il posto viene espulso dopo sei mesi e quindi e'
ricattabile e va data la cittadinanza a chi nasce in Italia e
applicata la normativa dell'asilo politico per chi scappa dalla
guerra e dalla fame''. (ANSA).

 

 

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