Ex Sferal - Anche le organizzazioni sindacali sono intenzionate a sostenere e appoggiare in pieno il sindaco di Caluso, Marco Suriani, nella battaglia legale avviata contro l’ex Sferal (ora si chiama Compuprint) ‘rea’ di aver lasciato il sito produttivo di via Martiri per trasferirsi a Leinì.

 

l sindacato a fianco di Suriani contro la ex Sferal
 
CALUSO. Anche le organizzazioni sindacali sono intenzionate a sostenere e appoggiare in pieno il sindaco di Caluso, Marco Suriani, nella battaglia legale avviata contro l’ex Sferal (ora si chiama Compuprint) ‘rea’ di aver lasciato il sito produttivo di via Martiri per trasferirsi a Leinì.

Una scelta presa nonostante l’accordo siglato al Ministero contenesse tra le clausole il mantenimento delle attività a Caluso.
Il primo a muoversi è la Rsa Flm Uniti, che intende affiancare Suriani nella causa per danni patrimoniali e d’immagine. «Da parte nostra - afferma il delegato Emilio Pagani - ci siamo già attivati contro la ritardata assunzione in Sferal (dall’ex Finmek).
La sentenza è attesa il 30 novembre. Ora presenteremo una nuova causa al tribunale di Torino, in seguito alla mancata rotazione dei lavoratori in cassa».

Intanto, la delicata vicenda registra anche l’intervento di Franco Battaglia, amministratore delegato di Compuprint. «Mi rammarica molto la posizione assunta dal sindaco Marco Suriani - scrive in una nota l’ad Battaglia - espressa sugli organi di stampa e prima ancora in termini legali. Sotto il profilo occupazionale, pur nelle difficoltà a tutti note, Compuprint sta compiendo ogni sforzo compatibile con le proprie sole limitate risorse.
In termini di localizzazione delle risorse umane l’allocazione dell’impresa a Leinì non ha determinato ingestibili squilibri di sorta, mentre scelte indifferibili hanno determinato lo spostamento dell’azienda dal sito di Caluso, finanziariamente insostenibile e strutturale e non più adeguato.
Il trasferimento a Leinì è quindi avvenuto ai fini di guidare l’azienda verso una propria stabilità e sostenibilità à economica e con la speranza di garantire quella base occupazionale cui anche il sindaco di Caluso presta doverosamente attenzione. Compuprint non può, tuttavia, condividere minimamente l’impostazione né delle rivendicazioni, né dei presupposti delle medesime che non trovano, nei fatti, fondamento». (l.m.)
 
la Sentinella — 12 novembre 2010

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Allegato articolo da LA STAMPA di domenica 8 nov 2010

 

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