<<ANSA>> TELECOM: CUB; NO A ESUBERI, societàA' RITORNI PUBBLICA


(ANSA) - MILANO, 12 LUG - Diminuzione dei dividendi degli azionisti, riduzione dell'orario di lavoro a parita' di salario, nuovi investimenti e ripubblicizzazione delle telecomunicazioni.
Sono queste, in sintesi, le proposte della FlmUniti-Cub, che respinge gli esuberi, riguardo Telecom dopo l'annuncio di nuove riduzioni di personale.

   ''Dopo l'esternalizzazione di 2.000 lavoratori del settore informatica e con 1.000 lavoratori gia' penalizzati dai contratti di solidarieta' - afferma il sindacato di base in un comunicato - ora con il nuovo piano industriale Telecom Italia vuole eliminare altri 6.822 posti di lavoro entro il 2012, e nell'ambito di questo progetto l'azienda ha aperto la procedura di licenziamento per circa 3.700 lavoratori entro giugno 2011''.

   ''L'intenzione dell'azienda potrebbe essere - ipotizza la Cub - quella gia' ventilata qualche mese fa, ossia agganciare la mobilita' alla cassa integrazione o ai contratti di solidarieta', toccando chi ha ancora anche cinque o sei anni, alla pensione, con un'uscita che sarebbe obbligatoria e non piu' volontaria, proprio come gia' successo recentemente con l'accordo Ericsson''. ''Non si puo' dire - conclude il sindacato - che i gruppo Telecom sia in crisi, dato che nel 2009 ha conseguito un utile netto di ben 1.581 milioni di euro e cosi' ha distribuito un dividendo di circa 1 miliardo di euro agli azionisti, ed e' veramente scandaloso che i vertici chiedano ancora sacrifici quando Bernabe' si è visto aumentare il compenso a 3,43 milioni di euro nel 2009, con un +76% sul

2008''.(ANSA).

 

 

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