PRESIDIO DEL SINDACALISMO DI BASE - Mercoledì ì 28 aprile alle 15,00 all'Unione Industriale di TORINO - Ognuno porti una scarpa - anche usata  – da donare a Sergio Marchionne   Collegato Lavoro ”qualche ritocco di facciata…..... ma l’attacco ai diritti ed alle tutele dei lavoratori non cambia" -  LA LEGGE INFAME VA RITIRATA


Mercoledì ì 28 aprile alle 15

all'Unione Industriale in Via Vela 17 a TORINO

PRESIDIO  DEL SINDACALISMO DI BASE

Ognuno porti una scarpa - anche usata  – da donare a Sergio Marchionne

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La mi porti una scarpa a Marchionne

In crescita gli stipendi dei vertici Fiat. Il gruppo ha chiuso in rosso per 838 milioni, ma è tornato a distribuire il dividendo per le azioni ordinarie (17 centesimi). Il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha ricevuto 5,092 milioni, dei quali la maggior parte (4,542 milioni) come presidente della controllata Ferrari. ….Anche l'amministratore delegato Sergio Marchionne ha recuperato parte della flessione del 2008, con una busta paga di 4,78 milioni, rispetto a 3,418 milioni l'anno precedente.

Il Sole 24 ore del 26 marzo 2010

Il nuovo modello produttivo che Sergio Marchionne vuole per gli stabilimenti italiani della Fiat ha il suo cardine nei 18 turni rispetto ai 10 o ai 15 attuali.......I diciotto turni, utilizzati negli stabilimenti a ciclo continuo come quelli siderurgici, consentono un maggiore utilizzo degli impianti che lavorano ininterrottamente per sei giorni. Gli operai continueranno a fare 37 ore e mezza alla settimana, ma non più dal lunedì al venerdì come oggi. Quando lavorano il sabato fanno un giorno di riposo, oltre alla domenica, a scorrimento nel corso della settimana. Una settimana ogni tre vanno in fabbrica di notte.

Il Giornale.it del 23 aprile 2010

Uomini che guadagnano centinaia di volte più dei loro dipendenti pretendono di colonizzarne la vita e di asciugarne le energie imponendo turni massacranti.
Questi stessi uomini, con il pieno sostegno del governo, vogliono, con il “Collegato Lavoro”, spazzare via quei diritti dei lavoratori che ancora pongono un argine al dispotismo padronale.

Mercoledì ì 28 aprile alle 15

all'Unione Industriale in Via Vela 17

PRESIDIO  DEL SINDACALISMO DI BASE

Ognuno porti una scarpa - anche usata  – da donare a Sergio Marchionne

 

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 LA LEGGE INFAME VA RITIRATA
Al “Collegato Lavoro” qualche ritocco di facciata… ma l’attacco ai diritti ed alle tutele dei lavoratori non cambia

Dopo che il Presidente della Repubblica  Napolitano non ha firmato il cosiddetto Collegato Lavoro e lo ha rinviato alle Camere, il governo ha apportato qualche modifica, ma la sostanza della  legge non cambia, e continua a prevedere numerosi articoli per ostacolare e rendere quasi impossibile il ricorso alla magistratura del lavoro per ottenere giustizia.
Ora viene formalmente escluso il licenziamento come materia di arbitrato, ma restano tutti i nuovi vincoli posti contro la difesa legale del posto di lavoro, limitando i poteri dei giudici nell’esprimersi a favore dei lavoratori e al contrario dando agli “arbitri” graditi ai padroni poteri discrezionali larghissimi.

Cosa prevede il collegato:
1) Introduce un arbitrato alternativo al ricorso al Giudice del Lavoro che il lavoratore “potrà” (cioè “verrà costretto col ricatto a”) scegliere dopo 30 giorni dal contratto di assunzione e per il quale, per ogni vertenza di lavoro, dovrà rivolgersi ad arbitri designati in comune accordo tra i padroni e i sindacati concertativi i quali potranno definire le controversie con pronunciamenti  (che saranno immodificabili) “secondo equità”. Il che significa che non avranno nessun obbligo di far rispettare le leggi esistenti e le normative contrattuali vigenti, ma potranno decidere come gli pare, sempre nell’ottica prevalente degli interessi produttivi dell’impresa.  E la scelta dell’arbitrato una volta fatta sarà irreversibile.
2) per tutti coloro che manterranno la Possibilità à di ricorrere al giudice, i termini di decadenza diventano cortissimi: l’impugnazione del licenziamento dovrà essere fatta entro 60 giorni non solo per i licenziamenti comunicati regolarmente ed esplicitamente per lettera, ma anche per tutte quelle forme di licenziamento (orale, di fatto, per contratto irregolare o a termine invalido, ecc.) che oggi sono impugnabili anche in tempi successivi;  e una volta impugnato il licenziamento il lavoratore d’ora in poi avrà solo sei mesi di tempo per depositare un ricorso legale, al posto dei cinque anni stabiliti finora.
3) per tutti i precari, il cui contratto atipico viene riconosciuto illegittimo, ancora peggio: non potranno più essere reintegrati con assunzione a tempo indeterminato ma avranno solo una compensazione economica di poche mensilità. (da 2,5 a 6).
4) tutti i lavoratori che per qualsiasi tipo di vertenza si rivolgeranno al giudice, grazie a un’altra legge recente (L.69/2009), se perderanno la causa dovranno obbligatoriamente essere condannati a pagare le “spese di lite” per migliaia di euro. E il Collegato Lavoro rincara la dose, perché stabilisce che il lavoratore debba essere sanzionato - anche se ha ragione – per non avere accettato in fase conciliativa una offerta economica magari misera: lavoratori e azienda vengono messi sullo stesso piano, come se avessero le stesse Possibilità à economiche, alla faccia della Costituzione italiana.
Questi attacchi contro i lavoratori sono pesantissimi e non devono passare sotto silenzio,  l’informazione deve coinvolgere tutti/e in modo massiccio e puntuale..
Organizziamo la mobilitazione nelle piazze e sui posti di lavoro

Mercoledì I’ 28 aprile ore 15

PRESIDIO ALL’ UNIONE INDUSTRIALE  

Via Fanti, 17 Torino


Confederazione COBAS 
CUB - Confederazione Unitaria di Base 
RdB - Rappresentanze di Base  
SdL Intercategoriale 

 

 

 

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