La consigliera di parità vince il ricorso con Trenitalia. Un macchinista delle ferrovie vince il ricorso con cui ha chiesto di non fare i turni di notte per potere assistere la moglie affetta da un grave handicap.

 
(da TG Padova.it del 17 luglio 2009)

La discriminazione non è solo donna: un macchinista delle ferrovie vince il ricorso con cui ha chiesto di non fare i turni di notte per potere assistere la moglie affetta da un grave handicap.

Solo donne discriminate sul lavoro? Al 99% è così, ma stavolta l'azione di tutela da parte della Consigliera di Parità della Provincia di Padova, è avvenuta nei riguardi di un padovano residente in un comune della cintura, macchinista di Trenitalia, di fatto imPossibilità ato ad assistere la moglie affetta da handicap grave perchè costretto a rimanere più volte fuori casa nel corso della notte.

Il macchinista, in concorso con la Consigliera Ivana Veronese, si è rivolto al giudice monocratico della sezione lavoro del Tribunale di Venezia, perchè gli venisse riconosciuto il diritto a poter fruire di turni di lavoro in fasce orarie diverse da quella notturna.

Il giudice Paola Ferretti, accogliendo in pieno il ricorso dell'avvocato Barbara Borin, ha fatto propria la richiesta del macchinista e della Consigliera di Parità, imponendo a Trenitalia di "assegnare il ricorrente a turni di lavoro in fasce orarie diverse da quella intercorrente tra le ore 24 e le ore 6".

"Sono particolarmente soddisfatta dell'esito del ricorso
-commenta Ivana Veronese- perchè il giudice ha stabilito, al di là di ogni ragionevole dubbio, innanzitutto che l'assistenza nei confronti del coniuge è un diritto fondamentale della persona ed, in questo senso, non può essere "riparato" in alcun modo ed in secondo luogo perchè il giudice, respingendo le motivazioni di Trenitalia relative a diverse interpretazioni di legge in materia di lavoro, di periodo e di lavoratore notturno, ha definito con precisione che, da qualsiasi parte la si voglia affrontare e qualsiasi sia il soggetto che la subisce, una discriminazione è una discriminazione".

Con questo pronunciamento favorevole, da parte del giudice veneziano, la Consigliera di Parità della Provincia di Padova, si conferma come la "bestia nera" dei grandi enti o delle grandi societàà. Cause e ricorsi, infatti, ne ha vinti contro il Ministero dell'Economia ed, oggi, anche contro Trenitalia.

 

 

 

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