GIU’ LE MANI DALLA LASME (indotto SATA/FIAT): Ci hanno salutato dicendoci ci vediamo a settembre. Poi vigliaccamente ci hanno fatto arrivare 174 letterine di preavviso di licenziamento - LA FABBRICA PRESIDIATA DAI LAVORATORI a San Nicola di Melfi. (GUARDA LE FOTOGRAFIE nella sezione FOTO del sito)

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Donato Auria della FLMUniti-Cub - il quotidiano del 14 8 2009

LE RSU CHIAMANO I LAVORATORI ALLA MANIFESTAZIONE A FERRAGOSTO DAVANTI ALLA LASME alle 9,30 (il quotidiano 14 8 2009) .pdf

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Un fulmine a cielo sereno per noi operai.
Adesso il padrone è andato in ferie e sarà sicuramente al mare o in montagna.
Lui se lo può permettere, dopo averci sfruttato e spremuto come limoni con i soldi dei profitti può continuare a fare la bella vita.
Noi invece di stare in ferie e a casa nostra dobbiamo stare qui, sotto il sole cocente a presidiare la fabbrica e cercare di non fare portare via i macchinari.
Saremo qui anche il giorno di Ferragosto.
Ci dobbiamo dare un obbiettivo comune che deve essere quello di non perdere il posto di lavoro.
Per fare questo dobbiamo mettere in piedi una strategia e lottare finché non ci garantiranno di ritornare tutti al lavoro.
I padroni Fiat e Lasme ci avevano detto che il loro sistema di lavoro funzionava.
Si sono presi finanziamenti pubblici e una delle migliore zone della piana di S. Nicola di Melfi.

Ci hanno tenuto in fabbrica, ci hanno insegnato non un vero mestiere ma ad avvitare quattro bulloni.
Ci hanno fatto fare un lavoro di automa, dicendoci che saremmo arrivati così in pensione.
Adesso a soli 15 anni dall’apertura della fabbrica abbiamo 40 anni, siamo giovani per andare in pensione e con questi chiari di luna vecchi per trovare un altro posto lavoro.
La Fiat ha detto che gli serviva non solo la fabbrica dove doveva uscire il prodotto finito ma anche l’area dove sono state messe in piedi le fabbriche dell’Indotto.
Adesso non può dire che l’importante è che i pezzi per l’assemblaggio della Grande Punto arrivino, anche se provengono da un’altra parte.
Per noi operai era già difficile andare avanti con quel misero salario che ci davano e che adesso ci vogliono togliere.
Abbiamo il diritto di continuare a lavorare e la Fiat si deve assumere la responsabilità à di quello che sta avvenendo.
O si prende lo stabilimento LASME e continuiamo a fare quello che facevamo o ci assume alle proprie dipendenze perché anche noi abbiamo diritto di lavorare e continuare a dare a mangiare i nostri figli. 
Giu le mani dalla LASME.

Melfi 13 Agosto 2009

FLMUniti-CUB

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