CREVALCORE: LA  SENTENZA DELLA VERGOGNA  - VALUTIAMO IL RICORSO ALLA PROCURA GENERALE - SCONTRO TRENI CRAVALCORE: PARTE CIVILE, COLPA DI CHI MUORE (ANSA) Assolti i dirigenti per l'incidente ferroviario che il 7 gennaio 2005 provocò 17 morti e decine di feriti sulla linea Bologna-Verona

 

CREVALCORE: LA  SENTENZA DELLA VERGOGNA
VALUTIAMO IL RICORSO ALLA PROCURA GENERALE


(ANSA) - BOLOGNA, 11 MAG -
«Per Crevalcore 17 morti e nessun colpevole, una vergogna». Questo il primo commento dei delegati Rsu-Rls dell'Assemblea nazionale dei ferrovieri alla sentenza del gup di Bologna sull'incidente ferroviario che il 7 gennaio 2005 provocò 17 morti e decine di feriti sulla linea Bologna-Verona nello scontro fra un treno interregionale e uno merci.
«La sentenza di Bologna ha anticipato le modifiche che vorrebbero fare al Testo unico sulla sicurezza: la colpa è di chi muore - si legge nella nota dei delegati - In questo modo dirigenti, funzionari, amministratori e tutti coloro che sono preposti a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e non lo fanno, saranno sempre incolpevoli, a pagare sempre gli ultimi, senza giustizia alcuna e senza garanzie che quello che è accaduto non accadrà piu». (ANSA). Y1C-CST 11-MAG-09 18:38


SCONTRO TRENI CRAVALCORE: PARTE CIVILE, COLPA DI CHI MUORE

(ANSA) - BOLOGNA, 11 MAG
- «È colpa sempre di chi muore»: questo l'amaro commento alla sentenza per il disastro ferroviario di Crevalcore di uno dei macchinisti che hanno atteso la decisione del Gup Andrea Scarpa davanti al palazzo che ospita gli uffici del Gip. «È inaccettabile - hanno detto i macchinisti - che un errore umano possa causare una strage. Noi non abbiamo nessun interesse corporativo. Il nostro unico interesse è portare la pelle a casa, è solo un questione di sicurezza».
«Siamo molto delusi e amareggiati - ha aggiunto l'avv.Desi Bruno, che ha assistito l'unica parte civile, il sindacato dei macchinisti Orsa (i familiari delle vittime erano stati già risarciti) -. Evidentemente la colpa è solo del macchinista che non ha osservato un segnale: per noi è una sentenza riduttiva rispetto a quella che è la realtà processuale ed extraprocessuale.
Il deposito dei motivi della sentenza avverrà in 90 giorni: valuteremo e le iniziative che potremo prendere le prenderemo (la parte civile non potrà fare appello ma potrà sollecitare la Procura generale a farlo, ndr). Sulla formula assolutoria per non aver commesso il fatto, non perchè il fatto non sussiste, faremo tutti i nostri ragionamenti. Crediamo che ci sia stata una sottovalutazione molto forte di tutto l'aspetto sicurezza e della predisposizione degli strumenti atti a salvaguardare la vita dei passeggeri e del personale di macchina.
Tutti sono d'accordo nel dire che se ci fosse stato il sistema Scmt avrebbe impedito sicuramente il superamento dei segnali. Noi siamo convinti che c' è stato un contesto di progressiva erosione della sicurezza su quelle linea. Crediamo che ci siano stati, e che ci sono, tutti gli elementi per ritenere che delle responsabilità à ci siano.
La delusione non è solo mia ma di tutti quelli che hanno creduto in un accertamento pieno delle responsabilità à. Siamo stati gli unici, insieme al Gip (Rita Zaccariello, ndr) che ha respinto l'archiviazione, a credere in questa linea. Tutte le altre parti civile sono state risarcite, la Procura ha chiesto l'assoluzione per tutti. Ci siamo trovati soli in questa strana situazione di portare avanti questo ragionamento sulle responsabilità à. Ci sono stati 17 morti, liquidare tutto sull'attribuzione di responsabilità à ad un macchinista, esente da rilievi disciplinari, che non aveva anomalie di comportamento, ci sta stretto». (ANSA). BS 11-MAG-09 17:08
 

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