"IL GIORNO" del 30 maggio 2008 - Sit-in di protesta dei lavoratori Antibioticos

 

 

30 maggio 2008 - Il Giorno

Sit-in di protesta dei lavoratori Antibioticos

di Patrizia Tossi

RODANO — UN PRESIDIO davanti ai cancelli dell'azienda per dire no alle nuove condizioni di lavoro, ritenute inaccettabile dai lavoratori, stanchi di sentirsi palleggiati da una cooperativa all'altra.
E' quello che accade all'Antibioticos di Rodano, dove ieri mattina un gruppo di operai ha scioperato nel tentativo di strappare condizioni di lavoro più favorevoli. A fare scattare la nuova scintilla al polo chimico è stato il cambio di appalto siglato dall'Antibioticos per la gestione dei magazzini di Rodano e Settimo Torinese, dove la Facility Group ha disdettato il contratto per i servizi di facchinaggio e igiene ambientale.
Nel passaggio di gestione, però, a rimetterci rischiano di essere i lavoratori. «Antibioticos ha scelto una cooperativa che propone ai lavoratori passi indietro inaccettabili» dice Angelo Pedrini, rappresentante sindacale della Cub. L’IPOTESI paventata - spiega Pedrini- è quella di applicare a tutti i lavoratori una sorta di regolamento al posto del contratto nazionale, con una paga base più bassa rispetto a quella attuale».
Ma non solo. «In questo modo i lavoratori perderebbero ogni diritto acquisito negli anni, come gli scatti di anzianità e il livello professionale conquistato sul campo».
E, come ciliegina sulla torta, ad alzare il malcontento degli operai ci sono anche i ritardi dei pagamenti degli stipendi. «Non abbiamo ancora ricevuto lo stipendio di aprile» tuonano infatti alcuni lavoratori in sciopero. «Nell'ultimo decennio - alza il tiro Pedrini - per gli appalti del magazzino e delle pulizie si sono succedute diverse aziende che non hanno garantito la regolarità degli stipendi, causando un continuo ricambio di personale e legittime insoddisfazioni tra i lavoratori.
Questa situazione non è più tollerabile, si deve evitare di fare gare al ribasso e pretendere di avere rapporti con aziende in grado di rispettare i lavoratori, le leggi e i contratti senza dover minacciare scioperi per avere lo stipendio». Lo sciopero proseguirà oggi, con un'assemblea e un presidio.

 

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