Magazzinieri trasferiti: protesta all’Antibioticos - Pioltello, badge disattivati senza preavviso

 

29 aprile 2008 - Il Giorno

di PATRIZIA TOSSI

PIOLTELLO — UN CENTINAIO di firme per salvare il posto di lavoro ai colleghi magazzinieri, costretti a lasciare il polo chimico per essere trasferiti in Brianza. E’ quello che sta accadendo all’Antibioticos di Pioltello, dove una riorganizzazione aziendale rischia di lasciare senza lavoro otto magazzinieri, assunti da una societàà esterna al gruppo, ma in servizio nello stabilimento da quasi un decennio. E mentre i sindacati si stavano preparando a trattare la posizione dei magazzinieri durante l’incontro previsto per oggi, ieri mattina la situazione è precipitata.

 «L’azienda ha disabilitato il badge di quattro lavoratori - spiega Angelo Pedrini, della Cub - senza dare alcun preavviso. I magazzinieri si sono presentati regolarmente a lavorare e si sono visti vietare l'ingresso in azienda». IL PROBLEMA è iniziato con un calo di produzione all’interno dell’azienda che, per tamponare la crisi momentanea, ha aperto una cassa integrazione ordinaria a rotazione per 35 persone. Per ridurre l’utilizzo della cassa, l’azienda avrebbe deciso di dirottare alcuni dipendenti in magazzino, ridimensionando l’appalto alla Cps (Facility Group), l’azienda che gestisce lo stoccaggio dei prodotti in tutto il gruppo. «Questa decisione provocherebbe l’espulsione di personale esperto - continua Pedrini- che garantisce qualità e sicurezza del servizio. Nel magazzino operano infatti lavoratori che seguono questo appalto da oltre 10 anni».

 Dopo avere raccolto un centinaio di firme di solidarietà, ieri mattina il sindacato ha indetto una giornata di sciopero e oggi chiederà il sostegno di tutti i lavoratori del polo chimico di Rodano e Pioltello, dove sono ancora attive alcune grandi aziende. Oggi ci sarà un incontro con i vertici aziendali, sia di Antibioticos che della Cps. «Proporremo la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato - entra nel merito Pedrini - in modo da garantire il posto di lavoro, la professionalità e l’esperienza acquisita a tutti i lavoratori. I prossimi giorni saranno decisivi per risolvere al meglio i problemi dell’accordo per la cassa integrazione ordinaria, firmato dai sindacati confederali».

QUATTRO gli stabilimenti dell’Antibioticos nel nord Italia. «Ai magazzinieri è stato proposto il trasferimento a Macherio - ricorda Pedrini- ma per molti di loro è un problema, perché lontano e mal collegato all’hinterland milanese. Non è accettabile scaricare solo sui lavoratori degli appalti le difficoltà aziendali - aggiunge - né è tollerabile che la ditta Cps continui con i ritardi degli stipendi per i lavoratori della logistica e delle pulizie».

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