Vignate - IGV spa - ARRIVA AL LAVORO IN RITARDO: LICENZIATO DALLA DITTA!

 

10 marzo 2008 - Gazzetta della Martesana

Il dipendente ha impugnato il provvedimento: la pena è sproporzionata rispetto alla colpa


Vignate - Sindacati sul piede di guerra all'indomani della decisione da parte della direzione della Igv Spa di licenziare un dipendente. Vincenzo M., dallo scorso martedì, non lavora più nell'azienda vignatese. Motivo: i reiterati ritardi, che avrebbero contribuito ad arrecare scompensi alla produzione. Una motivazione che i sindacalisti iscritti alla Cub, la Confederazione unitaria di base, con sede in via Marconi a Cassina de' Pecchi, hanno definito inaccettabile.
La direzione aveva già contestato i ritardi inviando due lettere di richiamo e comminando una multa. Ora è arrivata, come una spada di damocle, la decisione unilaterale di sciogliere il rapporto di lavoro. La Confederazione è scesa in campo a difesa del dipendente:
«I ritardi di qualche minuto, che tra l'altro sono stati trattenuti in busta paga - hanno spiegato i membri appartenenti alla sigla sindacale, che ha un distaccamento anche a Milano - in un'attività produttiva individuale, e non a catena, non possono aver provocato danni economici all'azienda».
I sindacati puntano l'indice contro la direzione, che avrebbe preteso il rispetto di regole formali pregiudicando il diritto al lavoro. «Ancora una volta la parte debole paga l'applicazione unilaterale della direzione e perde il posto, precipitando in una situazione economica precaria». La Cub ci va giù duro: «Anche in questa vicenda, come altrove, abbiamo assistito all'impiego di due pesi e due misure: se a violare qualche disposizione sono i potenti, scatta semplicemente una prescrizione o una multa, ma quando a sbagliare sono i lavoratori, le punizioni sono a dir poco esemplari».
Il licenziamento di Vincenzo M. dalla Igv Spa rischia di provocare un terremoto, perché il dipendente ha deciso di adire le vie legali per riottenere il posto di lavoro. E la Cub lo sosterrà nella battaglia: «Il sindacato invita a una riflessione sull'uso sproporzionato del licenziamento a fronte di episodi che non influiscono sul ciclo produttivo e che possono essere risolti con il buon senso».
In altre parole, l'azienda dovrebbe usare la carota e non il bastone. «La direzione - hanno concluso i sindacalisti - ha torto, e invitiamo tutti i lavoratori a vigilare per evitare altre situazione spiacevoli».
Vincenzo, che risiede a Truccazzano, ha impugnato il licenziamento ed è già stata depositata una causa d'urgenza al Tribunale del lavoro.
«Il giovane lavoratore non ha un altro reddito - ha spiegato Angelo Pedrini della Cub - Come fa a pagare le rate del mutuo? Chiederemo al giudice il reintegro perché la punizione è eccessiva rispetto alle colpe».
La Igv Spa è un'azienda in forte espansione con oltre 150 dipendenti
. Produce ascensori, montacarichi, sistemi di sollevamento, piattaforme elevatrici e servoscala. La sede è dietro al centro commerciale Acquario, in via Di Vittorio.
Nessun commento da parte di Vincenzo: «Preferisco vedere come si evolve la vicenda prima di rilasciare dichiarazioni».

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