Servizio Sanitàrio Nazionale: CUB-Sanità, NO A NUOVO CONTRATTO PER SACRA FAMIGLIA


(ANSA) - MILANO, 15 MAR - Il 30% in meno di stipendio per i
nuovi assunti, e diritti alle ferie o alla maternita' ridotti,
se non assenti. Sarebbero queste, secondo le rappresentanze
sindacali, le conseguenze dell'applicazione del contratto Uneba
ai lavoratori del comparto sanitario alla Fondazione Sacra
Famiglia, istituzione sanitaria di ispirazione cristiana che
impiega circa 1.500 persone nella sola Lombardia.
   I sindacati Cgil, Cisl, Fials e Cub del comparto sanita'  
hanno manifestato oggi a Milano davanti al Tavolo regionale
delle istituzioni sanitarie di ispirazione cristiana, voluto
dalla Consulta per la pastorale della salute, per ''chiedere
alla Sacra Famiglia di fare un passo indietro''. E hanno anche
consegnato un volantino con le loro rivendicazioni al cardinal
Dionigi Tettamanzi quando e' arrivato al convegno.
   ''Queste organizzazioni - spiega Walter Gelli, della Cub -
applicano il contratto Aris
, che e' al di sotto del contratto
per la sanita' pubblica ma che e' diciamo onorevole. La Sacra
Famiglia, pero', qualche mese fa ha annullato il contratto
integrativo, e gia' ad aprile vuole introdurre il contratto
Uneba per i nuovi assunti, che consideriamo misero, da fame''.
   Rispetto ai vecchi contratti, aggiunge Gelli, ''la differenza
e' sostanziale: parliamo di 300 euro in meno al mese in busta
paga, pari a 3 mila euro lordi in meno ogni anno per un
lavoratore che ha uno stipendio di 900 euro al mese. Noi siamo
contro questa posizione, che gli altri enti di ispirazione
cattolica potrebbero essere invogliati a seguire''.
   ''Per noi e' incomprensibile e sconcertante - proseguono i
sindacati - che
, mentre da cosi' alti scranni si levano parole
di comprensione e solidarieta' nei nostri confronti, poi una
istituzione come la Sacra Famiglia abbia unilateralmente scelto
di discriminare i lavoratori nei piu' elementari diritti di
civilta' come la malattia, la maternita' e gli infortuni. Questa
scelta, in un ente religioso, e' estremamente contraddittoria''.
(ANSA).
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