ANSA - LAVORO: CUB, BANCARIA OPERATA AL CERVELLO ORA RISCHIA POSTO - BANCA CARIGE, NON SIAMO FISCALI MA IL CASO E' SOCIALE


 
   (ANSA) - MILANO, 26 FEB - Sottoposta a sei operazioni al
cervello fra asportazioni di meningiomi e tumori per ora
benigni, una impiegata della Banca Carige a Milano ha esaurito
il periodo di copertura salariale della malattia. Ora Roberta
B., 30 anni, originaria di Campobasso, ha 8 mesi di aspettativa
non retribuita, terminati i quali a termine di legge l'istituto
potra' rescindere il rapporto di lavoro.
   Lo ha reso noto la Cub (Confederazione unitaria di base) che
chiede alla societàa' di ''mantenere il salario alla dipendente e
di non licenziarla''. Carige ha replicato al sindacato che ''non
si vuole essere fiscali ma il tema e' sociale, dovrebbe
provvedere l'Inps''. (ANSA).
    
LAVORO: CUB, PER TUMORE NON PAGATA E RISCHIA POSTO / ANSA

   (di Claudio Scarinzi)
   (ANSA) - MILANO, 26 FEB - Ha vari meningiomi al cervello e
tumori per ora ritenuti benigni che potrebbero espandersi
costringendola a nuove operazioni chirurgiche e a un periodo di
ulteriore malattia. Ma un altro problema e' che ha superato il
cosidetto comporto, cioe' il periodo senza lavorare coperto da
retribuzione, e quindi le rimangono ancora 8 mesi di aspettativa
senza salario e dopo solo la perdita del posto. E' un caso
drammatico quella di una impiegata della Banca Carige a Milano
reso noto dalla Confederazione unitaria di base (Cub).
   Il sindacato da un lato ammette ''l'assoluto rispetto delle
normativa da parte dell'istituto'', ma dall'altro chiede che
l'azienda ''valuti l'aspetto umano concedendo il salario fino a
quando la dipendente non sara' definitivamente guarita''.
   La storia di Roberta B., 30 anni, originaria di Campobasso e
residente nel capoluogo lombardo, madre contadina e padre
operaio ormai in pensione, e' un vero e proprio calvario dal
punto di vista medico. Presa la maturita' scientifica si
trasferisce nel capoluogo lombardo dove vive da sola: nell'89 ha
seri problemi alla vista provocati da un meningioma. Viene
operata e poi dal 2001 assunta come invalida civile in una
agenzia della Banca Carige: lavora, con un contratto di primo
livello di terza area per 1.350 euro netti al mese, nel
retro-sportello. L'agenzia dove ora e' addetta e' in corso
Vittorio Emanuele.
   In tutto l'impiegata e' costretta a ben sei operazioni fra
meningiomi da togliere, una emorragia cerebrale, l'asportazione
di una parte di cranio, l'innesto di una protesi e due
cosiddette radio-chirurgie. Esaurisce in 4 anni i 15 mesi di
malattia previsti dal contratto. E da domani entra in
aspettativa retribuita. Puo' starvi 8 mesi. Se quindi la
patologia, che i medici non sono riusciti ad arrestare,
proseguira' non avra' lo stipendio e infine superato il periodo
potra' essere rescisso il suo rapporto di lavoro.
   Angelo Pedrini della Cub chiede che la banca ''con un piccolo
sforzo finanziario mantenga il salario alla lavoratrice che
altrimenti non puo' vivere e che non la licenzi pur potendolo
fare laddove sia raggiunto il tetto massimo di aspettativa''.
Sergio Donega', direttore del personale dell'istituto, ha
spiegato che ''si e' certamente molto dispiaciuti per la
signora: la banca non e' stata mai fiscale e valuteremo se ci
sono margini per venirle ancora incontro. Ma la normativa
generale deve essere rispettata perche' vi sono casi analoghi
fra i nostri dipendenti. Il tema e' sociale: dovrebbe essere
l'Inps con una indennita' a farsene carico''.
   Posizione che non trova consenso alla Cub.
''Cosa costa dare una mano a una giovane messa cosi' male?
- chiosa Pedrini - Non credo che la Carige andrebbe in rovina,
basta avere un po' di umanita'''.
(ANSA).

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