Manifestazione a Melfi: CUB contesta i licenziamenti - Da: Il Quotidiano 24 Ore in Basilicata 4 Novembre 2007
Da: Il Quotidiano 24 Ore in Basilicata 4 Novembre 2007

MELFI - I vertici nazionali della Federazione lavoratori metalmeccanici uniti, Ia Confederazione unitaria di base, erano ieri a Melfi per incontrare gli organi di stampa. La Cub contesta i licenziamenti che la Fiat Sata di San Nicola ha posto in essere nei confronti di due dipendenti iscritti al sindacato. Si tratta di Donato Auria, che ha perso il posto di lavoro perché indagato per eversione con finalità di terrorismo, secondo l'inchiesta delIa direzione distrettuale antimafia di Potenza, e Francesco Ferrentino.
L’incontro si è svolto nella sede cittadina della Cub che ha proclamato per venerdì nove novembre prossimo una giornata di sciopero. Le tute blu incroceranno le braccia per Ia ridistribuzione del reddito, il precariato, Ie pensioni ed in segno di solidarietà ai colleghi licenziati. “Denunciamo I'atteggiamento liberticida della Fiat - spiega il coordinatore nazionale Cub, Piergiorgio Tiboni - che ha licenziato un lavoratore ed un nostro delegato in modo assolutamente ingiustificato.
Siamo di fronte ad un fatto gravissimo dal punto di vista della democrazia nei luoghi di lavoro, Si attaccano principi che regolano Ia stessa democrazia della nostra societàà, tra cui il diritto all’informazione. Il nostro delegato è stato licenziato solo per aver distribuito un volantino nel quale venivano espresse delle valutazioni dall’organizzazione sindacale, Quasi certamente non si produrrà assolutamente niente anche nei confronti dei lavoratori coinvolti nell’inchiesta sull'apologia di terrorismo. La Fiat tuttavia ha fatto partire i licenziamenti prima che gli stessi interessati fossero informati.
Tutto ciò lascia parecchi dubbi sull’origine di questa operazione e sul forte interesse che ha la Sata nel tentare di normalizzare Ia presenza sindacale all’interno della fabbrica. Intorno a questa vicenda ci sarà l'impegno totale della struttura nazionaIe di tutta I'organizzazione per far rientrare il licenziamenti.
I diretti interessati. Giudico illegittimo il mio licenziamento – spiega l'operaio Donato Auria – perché sono estraneo alle questioni che mi addebitano. L’unica arma che ho usato in questi anni è quella dello sciopero, sempre all’interno del quadro normativo attuale.
Ancora più esplicito il collega rimasto senza lavoro. “Ho distribuito un volantino assieme a tanti altri dipendenti - conclude il deIegato Cub Francesco Ferrentino - ma si colpisce solo me. Mi si accusa di aver diffamato l'azienda, e un dirigente ma tutto questo è un pretesto.
Mi licenziano perché da anni mi batto per risolvere il problema dei carichi di lavoro insopportabili e segnalati in Ute dagli stessi lavoratlori.
Non è la prima  volta che subisco simili provocazioni. Già nel 2006, quando in tanti si scioperava per l’annullamento del turno sulla domenica notte, mi colpirono attraverso un provvedimento disciplinare. Basti pensare che mi si chiese un risarcimento danni per Ia mancata produzione causata dallo sciopero. Ovviamente il provvedimento era solo contro di me.
Alla riunione di ieri ha preso parte anche Ia esponsabile regionale della Cub, Rosalba Guglielmi e il legale dei dipendenti licenziati, l'avvocato Ameriga Petrucci.

Vittorio Laviano
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