(ANSA) - MILANO, 24 LUG - La Confederazione unitaria di  Base  (Cub) non ha firmato il protocollo su previdenza, lavoro e competitività relativo al welfare.  Lo rende noto, in un omunicato, il sindacato di base affermando che "ha vinto la linea di banchieri, confindustria e governo" mentre " hanno perso lavoratori, precari e pensionati".


   "La contrarietà della Cub ai contenuti del protocollo - viene sottolineato - è motivata da forti ragioni di merito e di metodo. In particolare la totale contrarietà alla parte previdenziale in quanto viene aumentata l'età pensionabile arrivando a peggiorare la Maroni; vera e propria presa in giro per i lavoratori che svolgono attività gravose o usuranti in quanto è previsto un intervento che riguarda solo 5.000 lavoratori sui milioni che svolgono tali attività; riduzione dei coefficienti per il calcolo della pensione che penalizzeranno i futuri pensionati a partire da chi inizia oggi il lavoro; elemosina sulle pensioni basse (il 15% degli attuali pensionati)".
    Secondo la Cub, inoltre, "la parte del protocollo che riguarda gli ammortizzatori sociali è totalmente ininfluente rispetto alla esigenza di contrastare il lavoro precario e all'esigenza di interventi a sostegno del reddito; in compenso vengono fatti ulteriori regali a Confindustria detassando gli straordinari che costeranno meno del lavoro normale rendendo gli straordinari meno costosi dell'assunzione di nuovi lavoratori e aumentando la  quota di salario esentato dal versamento dei contributi previdenziali con un impatto negativo sui conti dell'Inps.
    Rispetto al metodo seguito nella discussione Cub denuncia "la propria esclusione dal percorso negoziale che è stato monopolizzato da Confindustria e Cgil-Cisl-Uil che nei fatti hanno avallato in modo notarile le posizioni del Governo. 
Questo in presenza di contributi scritti presentati puntualmente dalla Cub sui vari argomenti in discussione".
 (ANSA).

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