NETTEZZA URBANA di Busto Arsizio: Allo sciopero generale del 13 luglio indetto del sindacalismo di base ha aderito l’80% dei lavoratori.


Da “la prealpina” 14 luglio 2007

LO SCIOPERO PARALIZZA AGESP, I RIFIUTI RESTANO IN  STRADA , Busto Arsizio conosce l’emergenza.

FARIOLI attacca: fatto intollerabile, non siamo a Napoli.

«Busto non è Napoli e non vuoi diventarlo». Si conclude con queste parole del sindaco Gigi Fa-rioli una giornata febbrile vissuta sul fronte dei rifiuti. Una giornata partita con una inaspettata (perlomeno nelle dimensioni) sorpresa in casa Agesp Spa:
lo sciopero generale indetto da Cub, Al Cobas, Usi, Cib-Unicobas ed SdL raccoglie consensi superiori al previsto all'interno dell'ex-municipalizzata bustese e il servizio di raccolta rifiuti va in tilt.
E' venerdì, la gran parte delle famiglie e delle attività commerciali espongono ignare i loro rifiuti, c'è di mezzo anche la raccolta dell'umido, ma i passaggi avvengono col contagocce.
«Quasi l'80% dei lavoratori del settore d'igiene ambientale hanno aderito allo sciopero» spiegano dalla societàà di via Marco Polo.
E allora, mentre la gente comincia a chiedere, lamentarsi, segnalare la situazione (in scena entra anche la Voce della Città) e mostrare disagio, anche nei piani alti della politica si muove qualcosa.
E' proprio il sindaco Gigi Farioli a prendere già in mattinata contatti con la Spa per sapere e capire. Anche, se così possiamo dire, per richiamare all'ordine e, parole sue, «mettere il fiato sul collo». Come molti bustesi, anche il sindaco alza dunque la voce.
Qualcosa verso mezzogiorno si muove, soprattutto si concentrano gli sforzi sulle situazioni più problematiche perché, sebbene parlare di emergenza per un giorno di mancata raccolta sia eccessiva, è anche vero che certi scarti alimentari, lasciati a "bollire" per ore sotto il sole, non propagano profumi inebrianti.
Così entro la serata di ieri buona parte dell'Umido viene ritirato e per il resto si fa il possibile. «Abbiamo dato la priorità - spiegano ancora da Agesp - a quel tipo di rifiuti maggiormente invasivi o che creano potenziali problemi sanitari. Ma lo sforzo comune sarà quello di arrivare al più presto alla normalizzazione, per riprendere poi con la cadenza normale dei passaggi».
Il tutto, ovviamente, facendo i conti con le legittime posizioni di chi sciopera e mette in evidenza le proprie istanze facendo risaltare il disagio.
Una vicenda, quella dei rifiuti rimasti per strada a lungo (moltissimi saranno ben visibili anche oggi) che invita il sindaco Farioli a una decisa presa di posizione: «Con Agesp - spiega il primo cittadino - c'è un rapporto basato sulla franchezza e sul comune sforzo nel dare efficienza.
Visto che l'amministrazione ha dimostrato la considerazione in cui tiene l'azienda, è proprio in momenti come questi che è indispensabile che la societàà svolga il proprio ruolo fino in fondo». Insomma, per il sindaco non è stato fatto tutto quello che si poteva fare: «Non voglio mettermi in contrapposizione con Agesp, ma è doveroso che il Comune sia allo stesso tempo comprensivo e determinato.
Se uno sciopero crea dei disagi, è anche vero che non basta fare qualche comunicazione ma bisogna provvedere, cercando anche nell'amministrazione stessa delle forme di collaborazione.
Non è tollerabile che Busto si ritrovi alla vigilia del weekend coi sacchetti dell'umido sparsi per strada. Di fronte a queste cose non posso che essere particolarmente esigente. Perché noi non siamo Napoli».

Marco Linari

 

 

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