ANSA: SCUOLA: CONTRATTO; CUB, ALTRO CHE STIPENDI EUROPEI
AUMENTI IN BUSTA PAGA SOLO CON SOPPRESSIONE DELLE CLASSI

ROMA, 22 APRILE 2003  


Per poter sperare in qualche euro di aumento nella busta paga degli insegnanti "bisognerà' augurarsi la soppressione di migliaia di cattedre, classi e scuole". Lo afferma la Cub scuola alla luce degli incontri svoltisi nei giorni scorsi tra sindacati e l'Aran.

"Dopo un balletto di cifre e di prolungate verifiche sulle risorse disponibili per il rinnovo della parte economica del contratto della scuola, scaduto nel dicembre 2001, finalmente si cominciano a scoprire le carte. In pratica - rivela una nota della Federazione di Roma della Cub - le risorse disponibili  confermano nuovamente che il tanto sbandierato stipendio europeo non è altro che una chimera. Bene che andrà, l'accordo verrà siglato sulle cifre già indicate nell'accordo del 4 febbraio 2002 e sui risparmi, cioè i tagli alla scuola, realizzati con le due ultime  leggi Finanziarie. Ma il ministro Moratti, pur non quantificando mai la consistenza del famoso stipendio europeo, indica da tempo almeno i tre gradini per raggiungerlo: il primo è quello che ribadisce che in Italia il rapporto docenti-alunni è troppo squilibrato rispetto al resto dell'Europa. Quindi : più alunni in classe; il secondo gradino è quello del poco tempo e orario che gli insegnanti dedicano alla scuola rispetto a quelli europei. Quindi: più orario e più presenza a scuola; il terzo gradino è quello frutto della già avviata cannibalizzazione del rapporto di lavoro. In pratica, per poter sperare in qualche soldo di aumento bisognerà augurarsi la soppressione di migliaia di cattedre, classi, plessi scolastici e scuole".

Sottolineando che "già l'applicazione della formazione delle cattedre a 18 ore piene sta cominciando a creare scompiglio alle medie e alle elementari", la Cub afferma che l'applicazione a settembre  della riforma dei cicli "penserà a fare il resto alle elementari con il ritorno al maestro unico, detto prevalente, e la soppressione del tempo pieno".
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