MESSINA: RSU Cub-Trasporti - Lettera al presidente ATM , direttore generale e consigliere in risposta all'intervento sulla Gazzetta del Sud 9 giugno 2007 in merito a "ATM rapporti sindacali e sciopero di 24 ore"

          Oggetto: Intervento del presidente ATM sulla Gazzetta del Sud 9 giugno 2007
            "Egregio sig. presidente, direttore generale e consigliere:

            Leggiamo con attenzione quanto dalle s.v. riportato nel quotidiano locale del giorno 9 giugno 2007 circa lo sciopero-scossone di 24 ore del Mercoledì ì scorso 6 giugno c.a. all’ATM con la generosa partecipazione dei lavoratori (di tutte le sigle compresa la cisl ) che per la protesta in atto, ha dovuto purtroppo paralizzare ancora una volta il trasporto pubblico nella città.
            Vogliamo precisare che il conflitto posto in essere dalla CUB Trasporti, S.d.L e la RSU è da ricondursi ad atti ed atteggiamenti volti a discriminare chi con la propria presenza all’Atm ha voluto rompere i vecchi equilibri consolidati sulle orme del solito clichè che trasforma la rappresentanza sindacale in una sorta di "assicurazione" impegnata a risolvere i problemi personali dei propri adepti piuttosto che garantire diritti e giustizia alla massa dei lavoratori.
            Vogliamo ricordarLe sig. Presidente (ove mai l’avesse già scordato) che l’attuale dirigenza dell’ATM non è nuova a iniziative in netto contrasto con le normali relazioni sindacali; Lei e tutto il C.d.A. siete già stati, peraltro censurati dal giudice del lavoro per “attività antisindacale”.
            Ciò premesso vorremmo chiarire alcune “imprecisioni” da Ella dichiarate agli organi di informazione della città, circostanziando soltanto alcuni aspetti della delibera n. 3/2007 del C.d.A. che interviene sugli avanzamenti di qualifica di 75 dipendenti :
            1. Circa lo sperpero di risorse, confermiamo che, oltre alla ”transazione dei 35 ricorsi in sede di giudizio” sui cui non entriamo nel merito, registriamo che quasi la totalità dei 35 beneficiari inpersonifica dirigenti sindacali “storici”, i quali in virtù della delibera contestata adesso ricoprono la carica di dirigenti aziendali. (costo € 79.000,00 solo per compensi arretrati). Nonostante ciò abbiamo notizia che questa transazione non ha accontentato tutti, e diversi proseguono le azioni legali già in corso.
            2. Per la rimanente parte, 40 lavoratori, il costo dell’operazione non comporta esborso di somme per arretrati, ma comunque rappresenta per l’azienda un aggravio di costi mensili a causa dell’inquadramento ad un parametro superiore (inoltre per alcuni di essi si registrano passaggi dal parametro 175 al parametro 205 scavalcando il parametro 193).
            3. IN QUALSIASI CASO CONTESTIAMO l’unilaterale riconoscimento, anche in assenza di alcuna statuizione di carattere giudiziario, dell’avanzamento di categoria di questi altri 40 inquadrati a parametri superiori, operazione compiuta, non solo omettendo di attivare la normale forma di relazione sindacale scavalcando l’obbligo della informativa e contrattazione con la RSU, legittima rappresentanza dei lavoratori, ma anche adducendo un nuovo fabbisogno organico senza che ancora sia stata proposta ed approvata una pianta organica dell’azienda (ricordiamo che allo stato attuale non esiste una pianta organica).
            Signori in indirizzo: sarebbe questa per voi una buona gestione dell’azienda?
            Inoltre, a proposito di quanto Ella ha affermato circa l’impegno assunto con il protocollo del 17/4/2007 con la CUB Trasporti, S.d.L e la RSU, Le vogliamo ricordare che l’incontro da voi richiesto con carattere d’urgenza scaturiva dalla necessità aziendale di revocare l’assemblea retribuita di tutti i lavoratori prevista per il 18 aprile 2007 che avrebbe prodotto il fermo dei mezzi nell’orario dello svolgimento della stessa.
            In virtù di tale incontro si chiedeva se ci fossero elementi di novità rispetto ai pregressi incontri sterili e privi di elementi di contrattazione bloccata, con il solito pretesto del dissesto economico. La risposta ricevuta è stata che da parte aziendale si era riusciti a muovere dei passi in avanti; e su tale orientamento ci si trovava nelle condizioni di stipulare un protocollo d’intesa che ne stabilisse il percorso. In virtù di tale avvicinamento delle posizioni abbiamo chiesto un segnale tangibile che ci permettesse di verificarne l’efficacia, il riconoscimento immediato di una indennità (peraltro eliminata in modo arbitrario e unilaterale dal direttore generale Claudio Conte nel 2001) “evitati sinistri” sarebbe stato interpretato dal versante sindacale come gesto distensivo. In Un successivo incontro si sarebbero stabiliti tempi e modi di pagamento in busta paga di € 250 quadrimestrali al personale addetto alla guida. Si concludeva l’accordo condividendo la necessità di programmare successivi tavoli tecnici, volti ad affrontare:

            1)la stabilizzazione dei precari;
            2)le questioni della sicurezza;
            3)il superamento delle discriminazioni retributive esistenti;
            4)riorganizzazione dell’assetto aziendale.

            A fronte di quanto descritto, esauriti i motivi del conflitto da parte sindacale, determinati dall’apertura del confronto-accordo, abbiamo provveduto a revocare l’assemblea-sciopero prevista per il giorno successivo.
            A distanza di 10 giorni, con nostra sorpresa, abbiamo invece ricevuto una nota del C.d.A., a firma del suo presidente, che, per privilegiare il risanamento aziendale, rimetteva in discussione quanto concordato; ci veniva, altresì, partecipato un non meglio definito impegno dell’ATM a predisporre « una piattaforma complessiva di discussione che prevede il rinnovo e l’ammodernamento del premio di risultato, in rigorosa aderenza agli accordi che disciplinano la materia ». In poche parole non c’è trippa per gatti, il fermo dei mezzi del 18 aprile era già stato revocato e quindi “ragazzo scansati e fammi lavorare”.
            Sig. Presidente, forse Ella è abituata a presentare le piattaforme di cui sopra ai sindacati di storica memoria (cisl, cgil, uil, cildi, cisas, ugl e cisal); la CUB Trasporti, S.d.L e la RSU sono invece abituati a presentare loro le piattaforme che rivendicano i diritti. Comprendiamo lo spirito e la convinzione di questo C.d.A. che probabilmente in virtù degli effetti della delibera n. 3/2007 ritiene di poter essere il depositario di ogni potere e di essere quindi autorizzato a presentare esso stesso una piattaforma unidirezionale (attività certamente non di competenza).
           Sig. Presidente noi persone semplici, dalle scarpe grosse e il cervello fino, riusciamo con più facilità e istinto a percepire il disegno.

            Proseguiremo fino al raggiungimento di quanto alla contesa coinvolgendo chi dell’ATM ha il controllo, poiché Ella, sig. Presidente, e il suo C.d.A. non siete per noi né credibili né affidabili". 

            Il coordinatore della R.S.U. (Francesco Urdì)
            Per il coordinamento provinciale CUB (Filippo Sutera)
            Per la segreteria provinciale Cub-Trasporti (Concetta Piccolo)
            Per la segreteria provinciale S.d.L. (Giovanni Burgio)

Messina 13/6/2007    

    

FaceBook