Corriere della sera on line" 14 genn 04 

Trasporti regolari dopo i due giorni di scioperi selvaggi
Milano, firmato l'accordo

Chiuse le trattative tra sindacati, Atm e Comune. Sciopero spontaneo a Bologna: servizio ripreso solo dopo precettazione

 

MILANO - Sindacati, Atm e Comune di Milano hanno siglato un accordo sulla vertenza degli autoferrotranvieri milanesi.
Intanto, tutti gli autobus e i tram previsti in servizio nel primo turno della giornata sono regolarmente usciti dai depositi dell'Atm. Lo rende noto la stessa Azienda dei trasporti milanesi i cui vertici sono stati al tavolo della trattativa proseguita a oltranza per tutta la notte nella sede del Comune.
Anche la metropolitana è ripartita senza problemi alle 6 del mattino. Ha così avuto risposta positiva l'appello lanciato ai lavoratori dai segretari generali dei sindacati unitari cittadini, che martedì pomeriggio avevano chiesto il rientro in servizio come segnale di fiducia verso il tavolo della trattativa.
 
ACCORDO - «È un fatto positivo», ha commentato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, il quale ha chiesto anche si apra subito una tavolo con il governo per la riforma del settore del trasporto pubblico locale.
«Ha vinto il senso della ragione», ha detto Amedeo Giuliani, segretario milanese Uil.
«Abbiamo raggiunto l'accordo che ci eravamo prefissati», ha dichiarato il segretario generale della Cisl di Milano, Maria Grazia Fabrizio «Ci siamo visti riconoscere le richieste economiche che avevamo avanzato, senza contropartite che i lavoratori mai avrebbero accettato, come il paventato intervento su pause e orari di lavoro».
Gabriele Albertini, sindaco di Milano: «Siamo tutti soddisfatti perché abbiamo raggiunto un'ipotesi di accordo che consiste nello scambio tra aumenti salariali erogati a fronte di una maggiore efficienza nelle prestazioni dei lavoratori».

250 EURO SUBITO
- I conducenti dei mezzi pubblici milanesi riceveranno da subito un'anticipazione di 250 euro sulla produttività 2003, che sarà poi integrata a giugno. Nella busta paga del mese prossimo avranno inoltre 300 euro per il recupero di efficienza, somma che diventerà stabile a partire dal 2005 ed è stata aperta la strada per recuperare l'aumento dell'inflazione. «Questo accordo - ha precisato Albertini - non si basa sul contratto nazionale di lavoro, ma è una soluzione che abbiamo potuto prendere perché i bilanci dell'Atm sono in attivo, mentre sarà difficile esportare questo modello a esempio a Roma dove l'azienda trasporti ha un passivo di 96 milioni di euro».

COBAS: PROSEGUIAMO LOTTA NAZIONALE -
«L'accordo raggiunto a Milano? Devono decidere gli autoferrotranvieri, ma è certo che noi siamo contro gli accordi locali e la lotta per il rinnovo del contratto a livello nazionale continua». Così Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale delle Rdb-Cub interviene sull'intesa raggiunta a Milano. « Giovedì a Milano si riunirà il coordinamento nazionale di lotta e deciderà le successive iniziative sia per quanto riguarda l'accordo del 20 dicembre sia per varare la piattaforma del sindacalismo di base per il contratto collettivo di lavoro scaduto e che va rinnovato ».

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Cronache (Agr)

14 gen 08:07    
Trasporti: Bologna, sciopero spontaneo. Il Prefetto precetta i lavoratori Atc  

BOLOGNA - Sciopero spontaneo questa mattina del personale dell'Azienda trasporti (Atc) di Bologna, e immediata precettazione del Prefetto Vincenzo Grimaldi. I lavoratori dei tre depositi cittadini - hanno reso noto le appresentanze sindacali di base - ''sono scesi in sciopero spontaneo contro l' 'accordo bidone' del 20 dicembre'' e non hanno fatto uscire i mezzi dai depositi. Attorno alle 6 il Prefetto ha firmato l'ordinanza di precettazione e successivamente, a quanto risulta alla Prefettura, una serie di bus e' cominciata a uscire dai depositi per prendere servizio sulle linee.

(Agr)  


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Cronache (Agr)

14 gen 11:14   Alitalia: migliaia di lavoratori sfilano a Fiumicino  

ROMA - Un migliaio di lavoratori dell'Alitalia ha dato vita a una manifestazione spontanea presso l'aeroporto di Fiumicino a Roma a seguito di un'assemblea svoltasi in sala mensa. I dipendenti, che prestano servizio presso la direzione Operazioni Tecniche della compagnia di bandiera, hanno iniziato a sfilare in corteo e sono attualmente diretti verso l'aerostazione.

(Agr)


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"Agenzia Parlamentare"

VERTENZA ATM: IL CUB ALITALIA SOLIDALE CON GLI SCIOPERANTI 

ROMA, 14 gennaio 2004 - AgenParl - “Non è in alcun modo accettabile che una grande città come Milano venga paralizzata da uno sciopero illegale che rinnega un accordo sindacale nazionale regolarmente sottoscritto” così ha dichiarato il ministro dell’interno, Giuseppe Pisanu, in linea con le dichiarazioni del ministro del lavoro, Roberto Maroni, e del suo sottosegretario, Maurizio Sacconi. Concordi tutti nell’invitare le autorità competenti al massimo rigore contro gli scioperanti, in difesa delle leggi dello Stato.

Lo stesso Prefetto di Milano è stato invitato a proseguire nell’azione intrapresa e a ricorrere alla precettazione e alla denuncia all’autorità giudiziaria di tutti i comportamenti illeciti.Hanno fatto sentire la loro voce anche le segreterie milanesi di Filt-CGIL, Fit-CISL e UIL-trasporti, le quali, hanno condiviso che “il blocco dei mezzi attuato dai lavoratori ATM, pur nell’attuale esasperazione, è una decisione sbagliata”, ma, al contempo, hanno additato come “unico responsabile della situazione il Comune di Milano”, per le sue inadempienze.

Di diverso avviso i Cobas che ritengono gli scioperi spontanei “sacrosanti ed inevitabili” in presenza della “assoluta ed arrogante sordità esibita dalla controparte, dal Governo e dai sindacati confederali, di fronte allo straordinario successo dello sciopero del 9 gennaio scorso, che come un vero referendum, di fatto, ha plebiscitariamente sconfessato il contratto truffa firmato da CGIL, CISL e UIL”. “Il governo pretende il rispetto delle regole dai lavoratori, ma non dai datori di lavoro”

“Dichiarando che il contratto non si tocca”, di fronte alla palese violazione degli accordi in vigore su costo del lavoro (accordo del 23 luglio 1993), il Governo, le controparti aziendali e sindacati dimostrano di non voler tenere conto dei fatti, cioè del palese e plebiscitario rigetto dell’accordo,confermato anche dalla vasta partecipazione agli scioperi spontanei, nonostante precettazioni e minacce”. “C’è un solo modo di comporre il conflitto” aggiungono i Cobas “le trattative vanno riaperte convocando il coordinamento degli autoferrotranvieri in lotta”, dal momento che non si sentono più adeguatamente rappresentati dai sindacati confederali. Presupposto per una positiva conclusione della vertenza dovrà essere il riconoscimento, innanzitutto, della validità dei patti, a suo tempo sottoscritti a termini di legge. Patti, tuttora in vigore, che prevedono un recupero salariale dell’inflazione, quantizzato in 106 euro mensili, a fronte degli 81 offerti, e il pagamento degli arretrati, 2.600 euro contro i 970 offerti. “Purtroppo gli scioperi “selvaggi” sembrano una scelta obbligata per far valere i diritti”

A sostegno della vertenza in atto si leva anche la voce della CUB Trasporti - Settore aereo, in rappresentanza dei lavoratori del trasporto aereo e del Gruppo Alitalia, che “esprime la massima solidarietà ai lavoratori autoferrotranvieri in lotta a difesa dei loro diritti, del salario e della loro dignità”. “Agli attacchi sempre più duri alle condizioni di vita dei lavoratori e alla sistematica violazione da parte delle aziende dei contratti e degli accordi sottoscritti” - fa rilevare Antonio Amoroso, della segreteria nazionale CUB Trasporti - Settore aereo - non si può che rispondere con la stessa grande determinazione e la stessa forza messe in campo dagli autoferrotranvieri”. D’altra parte la firma dell’accordo per gli autoferrotranvieri, da parte di CGIL, CISL e UIL, contro la volontà della base, è la dimostrazione dello scollamento, ormai irreversibile, tra base e vertici sindacali istituzionalizzati, i quali non rappresentano più le istanze e gli interessi dei lavoratori che dovrebbero rappresentare”.

La CUB Trasporti - Settore aereo, da parte sua, è “mobilitata contro il Piano di liquidazione in atto del Gruppo Alitalia e contro la disoccupazione e precarizzazione del lavoro”. Antonio Amoroso sottolinea come “manifestazioni e scioperi spontanei sono stati il volano che ha costretto le organizzazioni sindacali irreggimentate e le corporazioni professionali a seguire la volontà dei lavoratori e della CUB nella lotta”.

 

 

 

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