PRIMO MAGGIO:
A MILANO EUROMAYDAYPARADE CONTRO PRECARIATO ATICIPI, COCOCO, SINDACATI BASE E FIOM IN PIAZZA 
  

(ANSA) - MILANO, 28 APR - quattro anni dalla sua ideazione all'inizio del Terzo Millennio, torna a Milano la manifestazione  dei precari che quest'anno ha una dimensione ancora piu'  europea. Per l'EuroMayDayParade il primo maggio sfileranno per le vie del centro migliaia di lavoratori atipici, co.co.co. (i collaboratori), dipendenti delle catene multinazionali di fast food e call center con in piu' pensionati, immigrati, giovani e dipendenti 'tutelati'.
La festa di 'San Precario', gemellata con l'analogo corteo che si svolgera' a Barcellona - e' stato spiegato oggi dagli organizzatori fra cui Cub, SinCobas e Chainworkers - partira' alle 15 da piazza XXIV maggio e passera' dal Duomo per poi finire in piazza Castello con una sorta di ''sabba popolare''.
Si punta ad un obbiettivo di 100.000 presenze (il doppio dell' anno scorso) e si prevedono molti aderenti spagnoli e francesi oltre che da tutta Italia. La Fiom-Cgil - e' stato detto - ha aderito. 
L'appuntamento e' anche un punto d’aggregazione di chi vede in internet uno strumento libertario e quindi saranno molte le attivita' in contemporanea sulla rete: gli oltre 40 carri che sfileranno saranno ripresi in tempo reale e mandati on-line insieme con le interviste estemporanee ai partecipanti.
Su questa linea sono stati ideati giochi, come Precariopoli, e diverse azioni creative: in pratica saranno realizzate delle opere visive nello stile giovanile della cosiddetta net-art. Quest'anno ai temi del lavoro si aggiunge un altro argomento fondamentale: la pace.
''Il motivo per il quale abbiamo fondato la EuroMayDayParade e' mettere al centro il mondo sommerso del precariato - ha spiegato Walter Montagnoli, sindacalista della Cub - Il precariato lo vivono moltissime persone, ma nessuno ne parla,  quando per fare un solo esempio un milione di lavoratori sono apparentemente autonomi e invece sono nei fatti dipendenti subordinati scorrettamente contrattualizzati come co.co.co. E poi i fatti di Melfi ci dicono che anche gli operai Fiat sono precari''. 
La Cub ha lanciato l'idea di scrivere una Magna Charta dei diritti del lavoratore.
Luciano Muhlbauer, segretario nazionale del SinCobas, smentisce ''il luogo comune del lavoro sicuro nella pubblica amministrazione''.
''Solo a Milano circa 3.000 dei 18.000 dipendenti sono co.co.co., lavoratori atipici assunti da cooperative perche' gli enti locali sempre di piu' appaltano il lavoro all'esterno''. ''Dobbiamo fare una battaglia - ha aggiunto - contro le politica attive di precarizzazione portate avanti dai governi e da Confindustria come la legge Treu e quella 30 definita legge Biagi''.
Alex Foti, di Chainworkers, ha ripercorso ''tutte le idealita' del movimento che si batte per un modo diverso dove via sia flexsicurity, cioe' la flessibilita' del mercato deve accompagnarsi con un welfare che garantisca lavoro, casa e salute''. E poi ha dato via a tutte le parole simbolo di una sorta di nuovo movimento fra i quali un ruolo sara' giocato dal termine criptico precog cioe' precari e cognitari, precursori visionari dell'unione delle categorie sociali determinanti.

(ANSA).28-APR-04 14:55  


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LAVORO: RICERCA, 1 MLN DI COCOCO E' IN REALTA' SUBORDINATO (1° PRIMO MAGGIO: A MILANO EUROMAYDAYPARADE...' DELLE 14.55 

 (ANSA) - MILANO, 28 APR - Un milione, dei circa 2.600.000 lavoratori contrattualizzati come co.co.co., cioe' come collaboratori autonomi, sono in realta' dipendenti subordinati a tutti gli effetti. E' quanto afferma l'ufficio stampa della Confederazione unitaria di base (Cub) che ha presentato una ricerca sul precariato, durante l'illustrazione dell' EuroMaydayParade 2004 che si svolgera' il Primo Maggio a Milano.
Secondo lo studio
- elaborato incrociando dati Istat e Inps relativi al 2003 - in Italia ci sono circa 22.000.000 di lavoratori di cui quasi 6 autonomi e quasi 16 milioni dipendenti.  
A questi si aggiungono 4-5 milioni di persone per le quali la condizione abituale e' il lavoro nero e che quindi non risultano nelle statistiche ufficiali.
Gli assunti a tempo determinato sono 1.500.000 (''tra i piu' deboli'' dice il sindacato), mentre altri 1.500.000 sono assunti part-time fra tempo indeterminato e tempo determinato. Sono in cerca di occupazione poco piu' di due milioni di persone, mentre 15 milioni sono inattivi pur essendo in eta' lavorativa.
Walter Montagnoli, uno dei coordinatori nazionali della Cub,ha denunciato che ''e' impossibile stabilire con precisione quanti pagati a part-time lavorino a tempo pieno, ma una stima sommaria indica in quasi la meta', circa 750 mila, questa cifra''.
L'ufficio studi del sindacato di base ritiene che ''vi sia stato un consistente aumento della precarieta' a causa della legge Treu e che la legge 30, la cosiddetta legge Biagi, aggravera' in maniera impressionante la condizione di precarieta' di milioni di lavoratori''.
Proprio con l'obiettivo di ridurre il precariato la Cub chiede di elaborare una Magna Charta che preveda l'introduzione per tutti del reddito minimo garantito, il diritto per i lavoratori alle ferie, alla pensione, a poter essere rappresentati sindacalmente dall'organizzazione che preferiscono e, piu' in generale, al diritto all'istruzione, alla casa e ai trasporti.

(ANSA). 
28-APR-04 15:53

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