Schiavi Moderni - Il Precario nell’Italia delle Meraviglie - dal blog di Beppe Grillo

 

Schiavi Moderni - Il Precario nell’Italia delle Meraviglie

dal blog www.beppegrillo.it

Questo libro è concesso in licenza Creative Commons. E’ vietata ogni forma di vendita.

SOMMARIO

- Prefazione..................................................4
- Introduzione...............................................6
- Piange il telefono........................................9
- Nemico pubblico........................................29
- Cervelli in fuga..........................................65
- La donna è mobile.....................................95
- Il tempo è denaro....................................119
- Il laureato...............................................185
- Lavoro nero bollente.................................211
- ll popolo delle partite Iva..........................279
- Postfazione.............................................300
Questo libro è concesso in licenza Creative Commons. E’ vietata ogni forma di vendita.


Di Joseph E. Stiglitz
premio Nobel per l’Economia

Caro Beppe,
dall’Italia mi giungono notizie allarmanti:

la legge sul primoimpiego viene ritirata in Francia dopo poche settimane dimobilitazione studentesca e da voi la legge 30 resiste senzaopponenti dopo anni.
Permettimi allora una breve riflessione.
Nessuna opportunitàè più importante dell’opportunità di avere un lavoro. Politichevolte all’aumento della flessibilità del lavoro, un tema che a dominato il dibattito economico negli ultimi anni, hannospesso portato a livelli salariali più bassi e ad una minoresicurezza dell’impiego.
Tuttavia, esse non hanno mantenutola promessa di garantire una crescita più alta e più bassi tassidi disoccupazione. Infatti, tali politiche hanno spessoconseguenze perverse sulla performance dell’economia, ad sempio una minor domanda di beni, sia a causa di più bassilivelli di reddito e maggiore incertezza, sia a causa di unaumento dell’indebitamento delle famiglie. Una più bassadomanda aggregata a sua volta si tramuta in più bassi livellioccupazionali.

Qualsiasi programma mirante alla crescita con giustiziasociale deve iniziare con un impegno mirante al pienoimpiego delle risorse esistenti, e in particolare della risorsapiù importante dell’Italia: la sua gente. Sebbene negliultimi 75 anni, la scienza economica ci abbia detto come estire meglio l’economia, in modo che le risorse fossero
utilizzate appieno, e che le recessioni fossero menofrequenti e profonde, molte delle politiche realizzate nonsono state all’altezza di tali aspirazioni.
L’Italia necessita i migliori politiche volte a sostenere la domanda aggregata; a ha anche bisogno di politiche strutturali che vadano oltre

===============OMISSIS=================

 

FaceBook