FIAT: ARESE; CUB, LETTERA FORMIGONI IN RITARDO E CON LACUNE

 
(ANSA) - MILANO, 15 LUG - La presa di posizione del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sulla vicenda di Arese, e', secondo la cub, tardiva e con alcune lacune.
 ''La lettera di Formigoni alla Fiat e' tardiva e manca di due elementi essenziali: da una parte non c'e' - sottolinea  Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale della CUB - la convocazione della Fiat e delle organizzazioni sindacali da parte della Regione con l'obbiettivo di salvaguardare la vocazione produttiva e progettuale dello stabilimento di Arese;  dall'altra non esiste un progetto concreto in cui la Lombardia metta capitale pubblico per favorire la costituzione del polo delle auto di lusso nell'ambito del gruppo Fiat fra Ferrari, Lancia, Maserati e Alfa''.

(ANSA).

15-LUG-04 

LAVORO: CUB, COMMISSIONE GARANZIA USA DUE PESI DUE MISURE


(ANSA) - MILANO, 15 LUG - ''La Commisione di garanzia sta gettando le basi per la modifica e l'inasprimento della legge sullo sciopero, tentando di arrogarsi il diritto di entrare nel merito delle astensioni''. E' quanto sostiene la cub Trasporti, che critica la decisione della Commissione di sanzionare lo sciopero del 19 gennaio scorso in Alitalia, indetto dalla stessa CUB, e di non sanzionare quello del 28,29 e 30 aprile indetto dagli altri sindacati di settore.
''La Commissione usa due pesi e due misure - ha detto Antonio Amoroso, della segreteria nazionale della cub - e questo, secondo noi, deriva dal fatto che la Commissione possa essere stata spinta a chiudere un occhio, al momento di comminare la sanzioni il 17 giugno, poiche' gli altri sindacati avevano firmato il 6 maggio il protocollo d'intesa sul riassetto societàario e l'avvio della privatizzazione di Alitalia''.
Secondo Amoroso, inoltre, ''il fatto che la Commissione abbia motivato la differenza di trattamento, ritenendo di non sanzionare gli scioperi del 28-30 aprile 'a causa della gravita' della situazione', e' di per se' sbagliato, poiche' la Commissione non ha giuridicamente il diritto di entrare nel merito delle motivazioni dell'astensione''.
Chiaro, a questo punto, il messaggio della CUB: ''Riteniamo che il 28,29 e 30 aprile i lavoratori si siano riappropriati del loro diritto di sciopero - ha detto Antonio Amoroso - e diciamo agli altri sindacati: non rallegratevi che la Commissione abbia chiuso un occhio, ma apriteli per quello che potrebbe accadere in futuro''.

(ANSA).

 

TV- 'VIVERE'; CUB, SOSPENSIONE ESTIVA PRETESTO LICENZIAMENTI SINDACATO CHIEDE A GRUPPO PROFIT RICOLLOCAMENTO INTERNO.

 (ANSA) - MILANO, 15 LUG - La temporanea abituale sospensione estiva della produzione della soap-opera televisiva 'Vivere' e di altri programmi ''viene presa a pretesto per licenziare 8  dipendenti di una societàa' esterna''.
Lo denuncia la cub-Informazione riguardo la Profit di Milano che ha avviato la procedura collettiva.
La casa di produzione televisiva per conto terzi ha messo in mobilita' 5 addetti alla produzione, 1 alla logistica acquisti, 2 ai servizi su 30.
La Profit, afferma il sindacato di base chiedendo il ricollocamento interno dei dipendenti, ha motivato l'avviamento della procedura di mobilita' con il trasferimento e la sospensione di alcune produzioni televisive che venivano effettuate per conto terzi, come ad esempio la soap opera 'Vivere' in onda su Canale 5.
''In autunno - sostiene la cub - alcuni programmi potrebbero riprendere; per questo spingeremo perche' la societàa' adotti per adesso soluzioni alternative: il reimpiego, anche temporaneo, degli otto dipendenti nel gruppo, oppure ricollocazioni in altre realta' del settore, a partire da Mediaset''.
Con questo obiettivo, il sindacato ha chiesto un incontro urgente con l'azienda, anche in considerazione del fatto che ci sono solo 30 giorni di tempo per far rientrare i licenziamenti: e' gia' in programma per lunedi' prossimo un confronto nella sede della Profit di via Mambretti, al quale parteciperanno anche Cgil, Cisl, Uil e Rsu. La cub ha anche invitato ''i lavoratori del gruppo a esprimere il massimo dissenso e trovare, studiare iniziative di protesta, di lotta e ricerca di solidarieta', che possano costruire le condizioni per far cambiar scelta alla direzione''.
 (ANSA).

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