(ANSA). 05-OTT-04   


FIAT: ALFA ARESE; cub CHIEDE INCONTRO CON MONTEZEMOLO

 
(ANSA) - MILANO, 5 OTT -
Dicono di essere ''stufi di essere presi in giro'' e vogliono incontrare il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo. Sono i lavoratori della cub al Consiglio regionale della Lombardia per assistere alla seduta dedicata alla loro situazione.

 ''Il fatto che oggi in aula non ci fossero gli assessori che si occupano di Arese  - ha detto Pierluigi Sostaro, membro della Rsu di Powertrain, la joint-venture tra Fiat e Gm per la produzione di motori e cambi, che ad Arese ha prodotto fino a pochi giorni fa il 6 cilindri che equipaggia le ammiraglie del gruppo - significa che le cose che hanno detto negli incontri con noi non sono cosi' concrete''.

I rappresentanti sindacali spiegano di temere per il mancato rinnovo della cassa integrazione, che scade a fine anno, per 500 dipendenti della carrozzeria, a cui potrebbe essere affiancata la messa in mobilita', a partire dal prossimo 15 ottobre, per alcuni dei 300 dipendenti della Powertrain, per i quali Fiat ha gia' chiesto la cassa integrazione.

I lavoratori vedono quindi un futuro incerto per l'area industriale, dal momento che 11 aziende si dovrebbero trasferire nel Polo della mobilita' di Arese soltanto a giugno, proprio ''due mesi dopo le elezioni - ha osservato Sostaro - quando l'impegno di Formigoni potrebbe anche non essere confermato''.

In sostanza i dipendenti dell'Alfa hanno paura che il piano di reindustrializzazione dell'area ''sia tutta aria fritta'', come ha aggiunto Giovanni Laudicina altro membro del sindacato di base.
''Nel dicembre 2002 - ha aggiunto il sindacalista - Formigoni aveva gia' detto di avere decina di aziende disposte a trasferirsi a Arese, ma noi siamo ancora qui''. Anzi, secondo la Cub, i posti di lavoro alla fine saranno decisamente meno di quelli annunciati ''fra i 180-360 impiegati pero' come mano d’opera dequalificata''.

Ad Arese, infatti, spiega Sostaro, ''come iniziative concrete ci sono la ricerca, che pero' occupera' solo personale di Enea, Cnr, e Politecnico senza assumere nessuno'', mentre il rifacimento delle centrale termoelettrica che un tempo serviva la fabbrica di auto ''non ha nulla a che fare con il piano per la mobilita' sostenibile''. Ad Arese inoltre dovrebbe insediarsi Tvr Italia, ''una azienda di vetture inglesi che vorrebbe costruire due auto al giorno''.

Con questa preoccupazione, la cub ha accolto la proposta dell'opposizione in Consiglio di ''organizzare un incontro fra Giunta, Consiglio, lavoratori e soprattutto Luca Cordero di Montezemolo''. ''Senza il coinvolgimento della Fiat - ha concluso Sostaro - sara' difficile che arrivino altri nel polo della mobilita''' 

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SIEMENS: SCIOPERI IN 2 STABILIMENTI CONTRO CESSIONE E TURNI
AZIENDA, FLESSIBILITA' SERVE A MANTENERE OCCUPAZIONE


 (ANSA) - MILANO, 5 OTT
–  I lavoratori hanno proclamato scioperi a scacchiera e il blocco delle merci in una fabbrica della Siemens a Cavenago contro la cessione dello stabilimento e il rischio di perdere 180 posti di lavoro, mentre hanno indetto lo sciopero permanente del terzo turno, il notturno, nello stabilimento di Cassina de' Pecchi della multinazionale tedesca.

A Cavenago, dove si producono cavi elettrici per motori e macchinari della multinazionale tedesca, la Rsu questa mattina ha bloccato i cancelli della struttura. La lotta oltre che dai sindacati confederali e' appoggiata dalla FlmUniti-Cub. In particolare viene contestata la cessione, a partire dal prossimo novembre, della fabbrica e del terreno alla societàa 'Falck Ambiente', specializzata nello smaltimento dei rifiuti. Maurizio Confalonieri, membro della Rsu per la Fiom-Cgil, denuncia rischi per il futuro occupazionale: ''e' una cessione che prevede il mantenimento della produzione dei cavi solo per 18 mesi: dopo quella data la Siemens non e' piu' tenuta a comprare i prodotti dalla Falck Ambiente e i dipendenti dovrebbero confluire in non meglio precisate lavorazioni o in altre aziende''.

A Cassina de' Pecchi, dopo l'assemblea pubblica che si e' tenuta ieri sera (con la partecipazione del sen. Loris Maconi dei Ds e della ex parlamentare di Rifondazione Comunista Patrizia Arnaboldi), la FlMUniti-cub ha deciso la prosecuzione a oltranza dello sciopero del terzo turno, il notturno, dopo che i lavoratori avevano respinto un accordo in tal senso con l'azienda. ''E' impressionante che si vogliano far lavorare gli operai in turni massacranti e notturni - ha affermato Angelo Pedrini della cub - e' una vergogna e noi ci prepariamo a dare battaglia''.

La cub ha anche annunciato la proclamazione di uno sciopero nella mattinata di venerdi' con manifestazione davanti alla sede centrale della Siemens a Milano Bicocca ''puntando a unificare
tutte le lotte del gruppo Siemens''.

''A Cavenago la cessione di ramo d'azienda - fa sapere Siemens - punta al totale mantenimento dell'occupazione. Oggi si sta svolgendo un incontro con la Rsu per discutere la ricollocazione dei lavoratori rispetto al progetto industriale di Falck Ambiente.

A Cassina de' Pecchi - spiega ancora la Siemens - l'esito del referendum che ha respinto l'intesa sul terzo turno e' preoccupante perche' sottolinea la mancata comprensione da parte dei lavoratori degli sforzi aziendali diretti a mantenere l'occupazione e rafforzare la competitivita'. I turni sono comunque operativi: la societàa' si augura una piu' approfondita riflessione da parte dei dipendenti sperando che prevalga il senso responsabilità a', senso di responsabilità a' confermato dalla scarsa adesione allo sciopero''.


(ANSA).  05-OTT-04

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