L’Unità del 06 dicembre 2004 di Tonino Cassarà   

Torino: una circolare chiede ai dirigenti di compilare “urgentemente” una scheda on-line con tutti i dettagli.  I sindacati: “Controllo poliziesco”  Il Ministero: schedare gli istituti che fanno occupazione
 

Torino – Schedare gli studenti che protestano, che occupano, che fanno autogestione nelle scuole. E farlo subito, on-line, attraverso l’apposito modulo scaricabile dal sito dell’Ufficio Scolastico Regionale Piemonte, perché lo chiede direttamente il ministero della Moratti.

È questa la richiesta che si sono visti recapitare –tramite circolare “urgentissima” firmata da Stefano Andreoli, Capo di Gabinetto dell’URS- i dirigenti scolastici del Piemonte lo scorso 30 novembre.

Il delirio del controllo poliziesco sulle scuole continua” protesta Cosimo Scarinzi, coordinatore nazionale dei Cub Scuola, che aggiunge “Dopo le videocamere per sorvegliare insegnanti e studenti, i poliziotti di prossimità per raccogliere le confidenze dei bambini in sei scuole medie torinesi, è ora la volta della schedatura della protesta studentesca”.

Nella circolare, ritenuta “inquietante” anche da altre organizzazioni sindacali, in particolare si legge: “Su richiesta dell’ufficio di Gabinetto del MIUR, al fine di disporre di aggiornati elementi conoscitivi sulle situazioni di autogestione od occupazione nelle scuole secondarie di II grado del Piemonte” i dirigenti scolastici devono compilare e inviare immediatamente una scheda con i dati relativi alla loro scuola.

È richiamata inoltre “l’attenzione sull’esigenza di aggiornare tempestivamente la suddetta scheda, ogni qual volta abbiano inizio o termine in ciascuna scuola i fenomeni di autogestione od occupazione”.

Per la Cub si tratta <<di un ulteriore attacco alle libertà. Sembra che nel mondo della scuola, negli ultimi tempi, la sola preoccupazione sia l’ossessionante mania per la “sicurezza”>>. Dura anche la presa di posizione della CGIL.

Secondo Roberto Ferraris, responsabile regionale scuola Piemonte <<quest’ultima iniziativa, che parte direttamente dall’amministrazione regionale, fa il cerchio sulle limitazioni alla libertà di espressione che, purtroppo, non è solo tipica del mondo della scuola.

Si tratta evidentemente di un’azione a carattere intimidatorio sia sui dirigenti sia sugli studenti. Un avviso a quei presidi che hanno sempre guardato con il giusto interesse alle proteste dei lorostudenti>>.

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La Stampa del 05 dicembre 2004

DENUNCIA CUB Scuola 

“Il MIUR schederà chi vuole fare autogestione”  La Cub Scuola torna a denunciare che nelle scuole il “controllo sulla vita e sul lavoro” è sempre più frequente. E prende posizione contro la circolare che il capo di gabinetto dell’Ufficio Scolastico del Piemonte, Stefano Andreoli, ha inviato agli istituti superiori in vista delle prossime occupazioni/autogestioni. Nel testo è scritto: “Al fine di disporre di aggiornati elementi conoscitivi sulle situazioni di autogestione od occupazione, sulla dimensione quantitativa del fenomeno e sulla sua evoluzione nel tempo, si invitano le scuole a compilare la scheda di rilevazione on-line sul sito www.siscas.net”.  Cosimo Scarinzi, responsabile Cub: “Con ogni evidenza, qualcuno ritiene che il controllo sulla nostra vita e sul nostro lavoro attraverso videocamere, polizia di prossimità, badge non basti. Ora le autogestioni vanno monitorate, gli studenti che entrano in agitazione schedati”. La Cub invita i presidi a prendere posizione contro l’iniziativa e intanto ha avviato contatti con i coordinamenti studenteschi.

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