Da Corriere della sera dell’8 dic 04

Le proteste

 


Tra le tradizioni della «prima» della Scala c'è anche quella di essere palcoscenico ideale per manifestare dissenso e proteste. Dalle uova del Sessantoto alle iniziative delle animaliste contro le pellicce, qui si sono succedute, il giorno di Sant'Ambrogio, iniziative più o meno clamorose.

Quest'anno in piazza, dalle 16, si sono i lavoratori aderenti alla Confederazione Unitaria di Base (Cub) dell'Alfa Romeo e gruppi di no global. Negata l'autorizzazione a «giungere sul posto con un camioncino», i Cub hanno affidato la protesta ai tamburi. Sono stati anche esposti due «santi»: san «Precario», il simbolo della precarietà e della flessibilità, e san «Romeo», «il devoto a cui si rivolgono i pochi dipendenti ormai rimasti all' Alfa Romeo di Arese».

Secondo la CUB «la ristrutturazione della Scala è uno schiaffo alla deindustrializzazione della città e della Regione. Non abbiamo nulla contro Muti, gli orchestrali e i lavoratori del Teatro - ha affermato Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale del Sindacato di Base - ma è evidente che l'impegno profuso per l'ammodernamento non è stato uguale a quello che si sarebbe dovuto prendere per il disastro sociale che sta avvenendo nel mondo del lavoro. Si sono spesi oltre 62 milioni di euro quando Albertini ha tirato fuori solo qualche euro per un Ambrogino ai lavoratori dell' Alfa.

La ristrutturazione della Scala, così come è stata gestita, è il simbolo del disinteresse delle istituzioni nei confronti delle aziende in crisi, dei precari, dei cassintegrati, dei pensionati, dei giovani. Richiamo il presidente della Regione Roberto Formigoni e il sindaco Gabriele Albertini agli impegni da loro sempre disattesi». Nel perimetro recintato di fronte al teatro, protestano anche i lavoratori della Sanità, sempre aderenti alla CUB. «Siamo contro la privatizzazione della Sanità e il concetto di salute come merce», ha detto al megafono un sindacalista.


Da “corriere.it” 8 dic 04

LAVORATORI DELL’ALFA 

«Muro» di proteste In prima fila, sul fronte della protesta davanti alla Scala, c’erano i lavoratori dell’Alfa Romeo di Arese. Gli esponenti Cub, oltre agli slogan contro la Fiat («Prendi i soldi e scappa») e il governo («L’ottimismo non è flessibile»), hanno allestito un simbolico muro di cartoni: «Per dimostrare la nostra volontà di costruire un’Alfa solida», ha spiegato Carlo Pariani del sindacato autonomo Fiat Auto. I DISOBBEDIENTI DI ACTION <<In corteo con i rom>>
Note di Mozart durante il corteo in città e musica di un quintetto di nomadi rom all’ingresso di Piazza della Scala: così hanno manifestato i Disobbedienti di Action Milano per richiamare l’attenzione sul problema dei precari. Lo stesso tema che ha caratterizzato la protesta di Cgil e Cub della Funzione pubblica-sanità, presenti con striscioni di fronte al teatro. 

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Da “ladige.it”  8 dic 04

Davanti al teatro sfilano precari ed ex operai Alfa. In sala volantino dei balleriniRisplende il palco, ritorna la protesta


MILANO
- Dopo due anni di lavori, da ieri, il «vecchio palco» della Scala, evocato da una canzone del quartetto Cetra, splende ancora. E con il suo splendore è tornata anche la protesta degli operai ma anche dei ballerini e degli animalisti contro lo sfoggio di pellicce.

Volantini tricolore sono stati lanciati dal Loggione alla fine del primo atto di «Europa Riconosciuta». «Non uccidete i corpi di ballo!», afferma il titolo. E nel testo si richiama l´«errore» della legge che «costringe le ballerine sulle punte e i ballerini in calzamaglia fino a 65 anni».

Quanto alla protesta all´esterno, si è svolta nel segno di «San Precario» e di «San Romeo». È iniziata alle 16 quella dei lavoratori aderenti alla Confederazione unitaria di base (Cub): il sindacato, visto che gli è stata «negata l´autorizzazione a giungere con un camioncino», ha affidato la protesta ai tamburi. Sono stati esposti due «santi»: San Precario, il simbolo della precarietà e della flessibilità, e San Romeo, «il devoto a cui si rivolgono i pochi dipendenti ormai rimasti all´Alfa Romeo di Arese» in un quadro di «deindustrializzazione che stride con i grandi investimenti per il teatro».

Manifestazione anche dei dipendenti della sanità pubblica che denunciano i rischi dei tagli e delle privatizzazioni.

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Da “ilgiornaledi Vicenza” 8 dic 04 Mercoledì ì 8 Dicembre 2004


Proteste. In piazza il manichino di «San Romeo» delle tute blu
Milano.

La città è sembrata tornare, a pieno titolo, una delle capitali della cultura europea e chiunque ieri è passato in un centro «colorito» e multiculturale se ne è potuto accorgere. L’ intera area del Teatro scaligero è stata «blindata».

Ma ogni cosa si è svolta con tranquillità. Ma all'esterno del Teatro c'era tutt'altra musica. Per i non autorizzati impossibile avvicinarsi al Teatro del Piermarini.


In piazza, a contestare sono scesi i lavoratori dell’ Alfa Romeo di Arese (Milano) sotto le bandiere della Cub e i dipendenti della sanità privata. Sono stati portati in piazza due simboli: i manichini di «San Precario»e «San Romeo».

Allo stesso tempo, il gruppo Action, ha «marciato» sulla Scala con un altro «San Precario» portato in baldacchino e preceduto da una banda di musicisti della Romania.

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Da “lapadania.com” 8 dic 04 Milano si emoziona perla Scala “riconosciuta”


Bossi segue da casa le immagini tv e fa battute sul titolo dell’opera con la parola Europa GLI ULTIMI BIGLIETTI


La giornata più attesa della Scala rinnovata dopo tre anni di lavori, con l’inaugurazione affidata all’opera di Antonio Salieri “Europa riconosciuta”, è cominciata bene, ieri mattina, con i 140 spettatori che lunedì erano riusciti ad ottenere un posto in lista d’attesa per i biglietti di galleria a 50 euro e che hanno visto coronare la loro perseveranza. Teatro occupato in tutti gli ordini di posti e record di incasso per la rinnovata Scala del Piermarini: oltre duemilioni e mezzo di euro.

 

LE CONTESTAZIONI

Alle 16 è iniziata invece la protesta dei lavoratori aderenti alla Confederazione Unitaria di Base (CUB): il sindacato, visto che gli è stata «negata l’autorizzazione a giungere sul posto con un camioncino«, ha affidato la protesta ai tamburi. Sono stati anche esposti due “santi”: “San Precario”, il simbolo della precarietà e della flessibilità, e “San Romeo”, «il devoto a cui si rivolgono i pochi dipendenti ormai rimasti all’Alfa Romeo di Arese». Nello stesso perimetro recintato, in piazza della Scala, di fronte al Teatro, hanno protestato anche i lavoratori della Sanità, sempre aderenti alla CUB. Slogan e salve di fischi all’indirizzo di coloro che entravano nel Teatro sono stati lanciati anche dagli aderenti al gruppo antagonista Action.


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Da “Ilquotidianodellacalabria.it” 8 dic 04 Ovazione a fine spettacolo. La prima dopo la chiusura e 30 mesi di lavori di restauro
Applausi per Muti e la nuova Scala
Sul palco anche le maestranze. Curiosi e contestatori in piazza


MILANO - Serata trionfale: 12 minuti di applausi hanno salutato la conclusione dell'Europa Riconosciuta di Salieri, diretta da Riccardo Muti, che ha inaugurato la stagione della Scala nel teatro restaurato.

Sul nuovo tecnologico palcoscenico, alla fine della rappresentazione, sono saliti tutti gli artisti, compresi i professori d'orchestra, e le maestranze, a ricevere l'ovazione del pubblico della sala, in piedi a renedere omaggio a tutti protagonisti di una storica riapertura, che riconsegna a Milano e al mondo il più famoso teatro d'opera.

La «prima» del dopo restauro era cominciata alle 18,03. L'attesa, dopo 30 mesi di lavori, per la riscoperta della Scala, restaurata e ampliata dalle nuove struttore volute dall'archietto Botta, ha superato quella strettamente artistica, legata all'opera «Europa riconosciuta» di Salieri. Una scelta non facile, voluta però dal maestro Muti proprio come omaggio storico alla Scala, perchè è stata la prima opera rappresentata nel teatro milanese nel 1778.

Curiosi e contestatori. Alle 16,30, un'ora e mezza prima dell'inizio della rappresentazione, erano giá centinaia i milanesi radunati lungo le transenne che blindavano piazza della Scala. Qui, come annunciato, hanno manifestato i no global e i Cub dell'Alfa. Manifestanti e curiosi sono rimasti comunque all'esterno di una sorta di recinto dentro il quale la Scala e i percorsi per raggiungerla sono strettamente controllati.

Dalle 14 sono state schierate le forze dell'ordine nel centro di Milano: impegnatii 800 agenti circa. Dalle 15 i vigili urbani hanno chiuso le vie di accesso a piazza della Scala a partire da piazza Cavour. L'ingresso nella zona è stato garantito solo a chi era in possesso del biglietto, alle autorità, alle forze dell'ordine e ai giornalisti accreditati.
Ospiti. Dalle 17 l'arrivo di ospiti e pubblico della prima. C'è chi arriva in bici, chi con auto blu.

Ministri, personaggi della cultura e dello spettacolo. Entrano Sophia Loren e Armani a braccetto, arrivano i ministri Follini, Mattioli, Stanca. Poi la pattuglia ministeriale si completa con Sirchia, Tremaglia, Castelli, Urbani, Letizia Moratti, Lunardi. Per la cultura non mancano i nomi illustri, da Umberto Eco a Arnaldo Pomodoro, poi c'è il mondo dell'imprenditoria e della finanza (tra gli altri Bruno Ermolli, Giovanni Bazoli, Francesco Micheli, Carlo De Benedetti, Giorgio Fossa e Francesco Caltagirone).

Arriva anche Carla Fracci, felice di rientrare nella «sua». Infine ecco la coppia Clotilde Courau - Emanuele Filiberto di Savoia. In tutti, ma soprattutto negli amministratori milanesi, dal Comune alla Provincia, alla regione, la soddisfazione di un risultato storico raggiunto. Per il sindaco Albertini, il suo vice, De Corato, una serata da incorniciare.
Il Presidente del Consiglio, Berlusconi, arriva pochi minuti prima dell'inizio dell'opera di Salieri.

Ma evita il passaggio davanti a Piazza della Scala ed entra nel teatro da un ingresso laterale. Nell'intervallo s'intrattiene con alcuni politici stranierei: «Vi piace? It's wonderful. Vero?» dice loro nel foyer attiguo al palco reale, a proposito del teatro restaurato e rinovato. «A me è piaciuta soprattutto la torre scenica ma al di là di tutto, questa inaugurazione è uno straordinario esempio di collaborazione tra pubblico e privato».

Volantini in sala. La prima del 2005 con la riapertura dopo il restauro, riporta a sorpresa un'altra antica «tradizione» scaligera: il lancio di volantini dal loggione. Numerosi i precedenti in epoca risoprgimentale e nel periodo verdiano.

Oggi la protesta è stata effettuata, tra la sorpresa del pubblico in platea, per salvare il balletto italiano. «Non uccidete i corpi di ballo!» è scritto infatti sui volantini lanciati alla fine del primo atto di «Europa riconosciuta». Nel testo si richiama l' «errore» della Legge sulla Previdenza.


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Da “il gazzettino.it” del 8 dic 04

MilanoScala nuova, ma copione ... 

 

Milano cala nuova, ma copione vecchio. Riccardo Muti trionfa con la direzione dell'opera di Antonio Salieri «Europa Riconosciuta» e inaugura la Nuova Scala, restituita alla città dopo un restauro durato quasi tre anni.

Fuori, i Cub dell'Alfa di Arese e i disobbedienti di San Precario manifestano controllati da un ingente spiegamento di forze dell'ordine. La protesta è terminata a metà del primo atto e non ci sono stati problemi di ordine pubblico.

Presenti alla «prima» molti vip, dal presidente del Consiglio Berlusconi a Giorgio Armani, dal ministro Letizia Moratti a Sofia Loren.

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